87.908.746
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

UNA VIA D'USCITA C'E' DAL QUESTO DISASTRO: L'ITALIA SI DEVE RIAPPROPRIARE DELLA SOVRANITA' MONETARIA.

martedì 11 giugno 2013

Milano - Chi ha qualche anno e qualche capello grigio in testa, si ricorderà che sulle banconote della tanto bistrattata lira italiana era riportata la seguente dicitura:  “pagabile a vista del portatore”. Cosa significava tale frase? Che, in teoria, qualsiasi possessore di lire italiane, avrebbe potuto presentarsi ad uno sportello della banca d’Italia e chiedere che le sue banconote fossero convertite in oro sonante. Questo comportava, ovviamente, che la quantità di carta moneta fosse necessariamente limitata al quantitativo di riserve auree disponibili e che, qualora essa fosse aumentata, avrebbe perso di valore (svalutazione), in quanto la quantità di oro disponibile era sostanzialmente fissa. In parole povere se ho 1 kg di oro disponibile e 1.000 lire in circolo, significherà che ogni lira sarà convertita in 1 grammo di oro; se ho sempre il mio kg di oro, ma raddoppio le lire, ovvero 2.000, avrò diritto a 0,5 gr di oro convertito. In un regime del genere appare evidente come lo stato sia fortemente limitato nell’indebitarsi: se chiede carta moneta aggiuntiva, provoca una svalutazione con conseguente aumento dei prezzi e non risolve, sostanzialmente, i propri problemi.

Bene, provate ora a guardare una banconota da 5 euro: vedete forse la scritta “pagabile a vista del portatore”? No.  Il che significa che l’euro è un semplice pezzo di carta che ha valore solo ed esclusivamente per convenzione, per rapporto di fiducia tra chi vende una merce e chi la compera, in cui entrambi sono convinti che con quella banconota potranno avere dei beni in cambio. Brutalmente significa che, a livello teorico, non esistono limiti alla stampa di banconote.

Questo sarebbe vero se la banca centrale europea, per espressa volontà della Germania, non avesse il divieto di acquistare debito pubblico degli stati della UE, ovvero stampare banconote secondo le esigenze di cassa dei diversi stati. Il perché di questo divieto risiede nella storia stessa della Germania. Ai tempi della repubblica di Weimar, la Germania ha conosciuto il fenomeno della cosiddetta iperinflazione, con un tasso di aumento dei prezzi che superava il 3000% annuo e le persone costrette a fare la spesa con la carriola colma di banconote. La leggenda vuole che i clienti dei bar pagassero la birra prima di berla per evitare che nel durante il prezzo aumentasse. Questo fenomeno era dovuto alla continua stampa di cartamoneta che lo stato praticava per pagare i debiti di guerra. L’iperinflazione ed i disordini sociali legati alla disoccupazione galoppante portò, secondo un’opinione diffusa, all’avvento del nazionalsocialismo e di Hitler. Dal secondo dopoguerra in poi, i tedeschi hanno visto come il fumo negli occhi l’inflazione, anche minima, e lo statuto della BCE ne è la riprova: il suo unico compito è la stabilità dei prezzi e non lo sviluppo sociale, come, invece, prevede la Federal Reserve americana che, difatti, i dollari li stampa in abbondanza quando serve.

La visione tedesca non è totalmente errata: se io faccio stampare moneta in un momento di economia in crescita, effettivamente farò aumentare i prezzi, in quanto imprese e privati, avendo maggior denaro a disposizione, punteranno ad acquistare beni non disponibili in quantità sufficienti, per cui il venditore potrà aumentare il prezzo di vendita.

Tuttavia, in un momento di grave recessione come quello che, ad esempio, sta attraversando l’Italia, un aumento della moneta in circolazione, difficilmente porterebbe ad un aumento dei prezzi sensibile, dato che esistono ampi margini di assorbimento con un PIL in caduta libera e consumi ai minimi storici dal secondo dopoguerra.

Qualcuno potrebbe obiettare che in questo modo il debito pubblico lieviterebbe oltre la sostenibilità. Obiezione vera solo se la banca centrale non può acquistare debito statale in cambio di moneta, in caso contrario no. La riprova? Il Giappone ha un debito pubblico superiore al 200% del PIL ed il governo ha ordinato alla banca centrale di acquistarne di nuovo per far uscire il paese da una lunga stagnazione di quasi 20 anni. Il prezzo da pagare? Un’inflazione di poco superiore al 2%. Il risultato è stato una crescita del PIL di oltre il 3,5% e la cancelliera Merkel ad alzare il ditino contro il Giappone che crea debito. Critica interessata, visto che Toyota ed Honda sono temibili concorrenti per BMW e Mercedes sui mercati internazionali. Certo, la borsa di Tokyo nelle ultime settimane ha perso circa il 15% e tutti gli analisti a dire che la colpa è del debito pubblico, dimenticandosi di dire che nei 12 mesi precedenti era cresciuta del 70% (e quindi una cosiddetta correzione per realizzo è più che giustificata) e che la causa scatenante è stato l’annuncio del rallentamento della produzione cinese a causa della crisi, soprattutto dei mercati europei, causata dall’ottusa e molto interessata politica monetaria tedesca.

Se l’Italia vuole uscire dalla crisi e dal declino deve riappropriarsi della sovranità monetaria, uscendo dall’euro e facendo stampare carta moneta alla banca centrale. L’effetto inflattivo legato all’aumento del costo delle materie prime sarebbe ampiamente mitigato dalla ripresa delle esportazioni delle nostre imprese (ipotesi vista con terrore dalle parti di Berlino, dato che perderebbero una buona quota di mercato, proprio come accadeva negli anni ’90 quando le fabbriche del nordest non riuscivano ad evadere gli ordini, grazie alla svalutata liretta). Inoltre, essendo in deficit di infrastrutture sul territorio, la massa monetaria, utilizzata correttamente per le grandi opere come alta velocità, banda larga, sistemazione delle strade, consentirebbe di riassorbire buona parte della disoccupazione creatasi con la folle politica economica del governo Merkel-Monti

Si tratta di una pazza idea? Il Giappone l’ha fatto e anche gli Stati Uniti hanno stampato carta per uscire dalla recessione e svalutato il dollaro per vendere meglio (un esempio? Apple applica l’equazione 1 dollaro = 1 euro sui prezzi dei suoi prodotti, peccato che l’euro valga il 30% più del dollaro. Un guadagno immediato senza colpo ferire). Solo l’Europa non lo sta facendo, per assecondare la politica industriale tedesca, la sola che sta traendo benefici, ancora per poco, dalla folle politica di austerità imposta dalla cancelliera Merkel. Continuare su questa strada, evitando di seguire percorsi più virtuosi per l’economia ed il benessere dei cittadini, non solo è stolto, è criminale.

Luca Campolongo

Resp. Consulenza e Sviluppo Mercati

www.sosimprese.info

consulenza@sosimprese.info


UNA VIA D'USCITA C'E' DAL QUESTO DISASTRO: L'ITALIA SI DEVE RIAPPROPRIARE DELLA SOVRANITA' MONETARIA.




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
INDISCRETO / DECRETO ''DEL FARE'' DI LETTA E' UNA BUFFONATA, IL TENTATIVO DI GETTARE FUMO NEGLI OCCHI. NON SERVE A NIENTE

INDISCRETO / DECRETO ''DEL FARE'' DI LETTA E' UNA BUFFONATA, IL TENTATIVO DI GETTARE FUMO NEGLI
Continua

 
MIRACOLO A ROMA: 40 CIECHI RIACQUISTANO LA VISTA GRAZIE ALL'ARMA DEI CARABINIERI (E ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA)

MIRACOLO A ROMA: 40 CIECHI RIACQUISTANO LA VISTA GRAZIE ALL'ARMA DEI CARABINIERI (E ALLA PROCURA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

FRANCIA SE NE FREGA DELLA UE: MASSICCI AIUTI DI STATO ALLE AZIENDE

26 maggio - PARIGI - Addio libero mercato, addio regole e regoline della Ue che
Continua

LEGA: LA UE DEVE IMPORRE SANZIONI AL REGIME COMUNISTA CINESE!

26 maggio - ''L'Europa non può essere silente davanti a quanto sta succedendo ad
Continua

INSEGNANTI PRECARI ILLUSI E TRADITI DAL GOVERNO CONTE, TUTTO

25 maggio - ''Polpetta avvelenata di Conte a Pd e LeU durante la trattativa sul
Continua

FONTANA:ZERO DECESSI IN LOMBARDIA E' DATO POSITIVO MA NON

25 maggio - MILANO - ''La cosa che mi rasserena e' il numero dei nuovi contagiati
Continua

L'ACQUISTO DI BTP ''ITALIA'' DEDICATI AI RISPARMIATORI PRIVATI HA

19 maggio - Gli ordini del retail per il nuovo BTp Italia hanno superato i 4
Continua

SALVINI: 120 NAZIONI DEL MONDO CHIEDONO SPIEGAZIONI ALLA CINA, E

19 maggio - ''Ci sono 120 paesi al mondo, in tutto il mondo, in tutti i continenti,
Continua

FONTANA: D'ACCORDO CON ZAIA, ABBIAMO DOVUTO FARE DA SOLI CONTRO IL

19 maggio - MILANO - Il governatore lombardo Attilio Fontana, in collegamento su Rai
Continua

IERI VENDUTI 4 MILIARDI DI BTP ''ITALIA'' AI RISPARMIATORI OGGI 1

19 maggio - MILANO - Parte forte anche la seconda giornata di collocamento, sempre
Continua

SALVINI: AVEVO RAGIONE, ALTRO CHE MES, BOOM ACQUISTI DEGLI ITALIANI

18 maggio - Il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta la partenza ''a razzo''
Continua

TOTI: LIGURIA NON HA MAI CHIUSO, ADESSO RIAPRIRE I CONFINI

18 maggio - GENOVA - ''La Liguria non ha mai chiuso: i suoi porti hanno sempre
Continua

PERQUISIZIONI IN CORSO DEL ROS DEI CARABINIERI NELLA SEDE ONLUS

15 maggio - FANO - Perquisizioni in corso, da questa mattina, da parte dei
Continua

DIMISSIONI A CATENA AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: TUTTA GENTE DI

15 maggio - ''Prima le dimissioni di Basentini, capo del Dap, ora quelle di Baldi,
Continua

FONTANA: TEST SIEROLOGICI INUTILI PER SINGOLI, SONO TEST

15 maggio - MILANO. ''I test sierologici sono inutili per cittadini singoli che non
Continua

GOVERNATORE FONTANA: MES? E' PERICOLO ESTREMO, STESSI SOLDI IN

15 maggio - MILANO - ''La vedo come una situazione di estremo pericolo perche' le
Continua

IN GERMANIA IERI 101 MORTI DA COVID 913 NUOVI CONTAGIATI

15 maggio - BERLINO - I casi di coronavirus in Germania sono saliti a 173.152
Continua

IN GERMANIA DIMINUISCONO I MORTI DA COVID MA AUMENTANO I CONTAGI

14 maggio - BERLINO - La Germania registra 89 decessi per Covid-19 nelle ultime 24
Continua

QUESTO E' IL MOMENTO DI FARE LA FLAT TAX PER SALVARE L'ITALIA

14 maggio - ''La proposta di taglio fiscale l'abbiamo messa nelle mani del governo,
Continua

BANKITALIA: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULL'ECONOMIA SARA' ENORME

12 maggio - ROMA - ''I dati disponibili sulla fiducia e le aspettative di famiglie e
Continua

RIPRENDONO A CRESCERE I CASI DI COVID IN GERMANIA: DA 357 A 933 IN

12 maggio - BERLINO - Crescono i casi ed i decessi per coronavirus in Germania.
Continua

GERMANIA: SALE ANCORA LEGGERMENTE L'INDICE DI CONTAGIO, ADESSO R0 =

11 maggio - BERLINO - In Germania il tasso di riproduzione del contagio da
Continua