85.689.821
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

REPORTAGE DA ATENE, IL MODO MIGLIORE PER CAPIRE PERCHE' VOTARE CONTRO L'UNIONE EUROPEA E IL CANCRO DELL'EURO.

martedì 20 maggio 2014

Atene -  Per misurare con una certa obiettività la rinascita greca dopo sei anni di recessione, ciascuno di noi – stranieri, estranei, non greci, barbari –  ha in mano parecchi strumenti. Il più veloce richiede un’ora scarsa: andata e ritorno in giornata. Basta prendere la metropolitana all’aeroporto, scendere a Monastiraki, incamminarsi per qualche centinaio di metri su Athinas, voltare a destra quando si aprono le immense porte del mercato centrale. Andate lì a fine mattina, quando i banchi cominciano a chiudere. Conquistate un angolo dove sedervi e contemplate. Lo spettacolo della varietà di uomini e donne che puntano sugli scarti alimentari va seguito, appunto, per un’oretta e la dice lunga e bene – più di qualsiasi cifra statistica.

Se non siete di corsa, potete invece voltare a sinistra su Sophocleous e seguire lo spettacolo della mensa comunale. Oppure potete sedervi a qualsiasi bar e aspettare di vedere in agguato qualche insospettabile borghese pronto a rubare il biscottino che viene servito accanto alla tazzina di caffè. O potete andare negli ospedali pubblici a seguire le scene raccapriccianti di chi non può essere accolto. Ci sono molti mezzi, alcuni definiti retorici dai soloni del commento, altri certo molto più complessi e raffinati. Ma si tratta comunque di mezzi necessari per dare vita ai numeri che propongono gli analisti e paragonare la presunta rinascita, ricrescita o come vogliamo chiamare quel mostro – chimera? ircocervo? – su cui stanno puntando in molti (dai greci governativi che sperano di conquistare consensi agli stranieri che hanno deciso di investire e speculare) e i numeri della povertà.

Cerchiamo di scandirli bene, questi numeri.

Quasi undici milioni sono i Greci oggi. La metà, o poco meno, vive in questa metropoli che è il nucleo del malessere, il centro della guerra. Non si tratta di metafore. Fuori da Atene, tutto è meno violento. Qui, la guerra è palpabile. Qui si concentra la massa dei nuovi poveri. I disoccupati greci oggi sono quasi tre milioni. Si deve salire di numero per definire chi vive in stato di povertà (due disoccupati in una famiglia di quattro persone significa quattro persone in grave difficoltà – e questo i numeri lo sottintendono sempre) e ci si può assestare sui tre milioni o poco meno per contare coloro i quali stanno perdendo qualsiasi copertura medica. Ecco qui la guerra. La guerra che fa i morti. Oggi, in città si cominciano a contare i morti. Quelli che non possono ricevere assistenza medica per un tumore perché il tumore non rientra fra le emergenze (gratuite per tutti), ma che non hanno soldi per operarsi o essere trattati e che dunque muoiono. Non si creda che siano pochi, casi di questo genere. Numeri complessivi ancora non se ne fanno ma un giro fra gli ospedali di Atene può consegnarci qualche dato serio.

Negare l’estremo dramma della crisi greca nel 2014 è insensato. Non è un peccato, ma è insensato. Un peccato mortale è invece rifiutarsi di guardare come i greci stiano reagendo a questa crisi, si stiano difendendo in questa guerra, e stiano mostrando a noi europei, una volta ancora, una via. Qui però c’è bisogno di uno sforzo leggermente superiore. Bisogna conoscere l’uomo greco, un tipo umano che sfugge ancora all’omologazione globalizzante e mantiene caratteri tipici da millenni. Si può cominciare con due libri di magnifica lettura: Il colosso di Marussi di Henry Miller e Zorba il greco di Nikos Kazantzakis. Entrambi raccontano l’uomo greco, il colossale uomo greco: un poeta di nome Katsimbalis, per Miller; il celebre Zorba, per Kazantzakis. Meglio ancora però è conoscerne uno, di questi uomini. Ce ne sono ancora parecchi in giro, di questi tipi che sussumono in sé la varietà e le peculiarità del carattere greco fino a farsene paradigma. Io, da quasi dieci anni, ho individuato il mio eroe in un uomo che di nome fa Panagiotis e che di cognome non ha mai voluto essere trascritto pubblicamente. Preferisce essere chiamato “l’uomo di Cheronea” dalla città dove nacque, e dove nacque anche Plutarco e dove si combatterono quattro importanti battaglie. Nella vita, Panagiotis è stato un celebre campione di pallacanestro (sport qui popolare quanto il calcio), capitano del Panathinaikos e della nazionale. Oggi vive con la pensione minima: 360 euro al mese.

Passare le giornate con Pana è una delle cose migliori a cui io possa ambire. Perché l’uomo greco, tra le molte cose, ne ha una centrale e indiscutibile: non accetta alcun tipo di verità rivelata; è sempre in cerca di una sua risposta, la risposta che risulti migliore, dopo un accurato esame. C’è Socrate, in fondo. Ossia la sorgente della più grande conquista del pensiero occidentale: il senso critico. E allora: cosa è necessario e cosa non lo è? ci sono maniere alternative per vivere una vita dignitosa? come posso, io, conquistarmi la mia felicità? la crisi economica non porta opportunità oltre che dolore? Pana ha superato da poco ottant’anni. Vive nel centro esatto di Atene. Di mattina lo si può incontrare davanti al piccolo negozio di chiavi di un comunista con cui discute animatamente i modelli di vita possibile. Poggia la seggiola sul marciapiede e in cima a uno dei pilastri che impediscono alle automobili il parcheggio selvaggio ha costruito un tavolino su cui depone il suo caffè. A pranzo, Pana mi porta in posti dove si mangia magnificamente a meno di cinque euro. Con lui, ho conosciuto le nuove forme di baratto, gli scambi di competenze e servizi, i mercati dove il produttore è anche venditore e soprattutto le forme più straordinarie di solidarietà metropolitana – un genere di solidarietà particolarmente raro perché è noto che in una grande città i rapporti si perdono. Potrei fare molti esempi ma l’ultima è la questione più importante.

Come è possibile mantenere rapporti, in città? Non siamo tutti ormai convinti che la cosa si possa realizzare soltanto con le persone più vicine, quelle che conosciamo da tempo o con cui condividiamo interessi solidi? La tipica risposta greca è un’altra domanda: chi l’ha detto mai? ne siamo sicuri? non esiste un’altra possibilità? E così per qualsiasi tipo di apparente certezza. E su tutte, una. Ve la riferisco come l’ha formulata lui, l’uomo di Cheronea: “Lavorare, lavorare tutto il giorno, sembra scontato, ma non lo è. Certo, è bene lavorare il giusto. Quanto basta per poi dedicarsi a se stessi e cercare di essere felici. A che serve invece lavorare tutto il giorno? Non vorremo finire come la Svizzera!”

Si può essere d’accordo o meno, ma sarà evidente a tutti che è quanto hanno sempre ripetuto i filosofi antichi, esemplarmente i due più grandi: Platone e Aristotele. L’uomo libero è chi ha a disposizione il tempo per ragionare, chiedersi dove stia andando, come voglia vivere. Non è questo, forse, il modello a cui possiamo realmente ambire ancora oggi e magari proprio perché quasi costretti dalla crisi? Lavorare meno, lavorare tutti, tutti dedicare del tempo a soddisfare i veri bisogni. I greci sono ancora filosofi nel senso originario del termine: amanti di sapienza, sempre in cerca di una verità migliore delle precedenti. Troverete il vostro uomo in Grecia, se avrete tempo e voglia di cercarlo. Vi mostrerà una via, vi aprirà la strada delle domande semplici. Quelle che ci mostrano il profondo significato del termine “crisi”, per esempio. Ossia scelta, giudizio, bivio. Siamo in crisi, infatti, quando dobbiamo decidere. E allora domandiamoci: dove vogliamo veramente andare?

Pochi giorni fa, dopo aver salutato l’amico comunista del negozio di chiavi, Pana se la rideva. L’argomento era ancora il lavoro e stavolta si era trovato costretto a eliminare l’ipotesi precedente: “In quello che propongono i tedeschi, caro Matteo, non c’è posto per quella possibilità. Accettando il loro paradigma, restano solo tre strade. O lavori come un cane, lavori troppo, tutta la vita, dal mattino alla sera, e io non voglio lavorare troppo e nemmeno tanto. Oppure apri una banca. Oppure rubi. Rubare, delle tre, è la cosa migliore. È bello rubare. Ma solo se a rubare sei tu. Altrimenti non è bello affatto. Però che dire? sempre meglio un ladro che una banca”. Andate in Grecia. Fidatevi. Non c’è niente di meglio della Grecia, in tempo di crisi.

Articolo scritto da Matteo Nucci per minimaetmoralia.it - che ringraziamo.


REPORTAGE DA ATENE, IL MODO MIGLIORE PER CAPIRE PERCHE' VOTARE CONTRO L'UNIONE EUROPEA E IL CANCRO DELL'EURO.


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Atene   fame   miseria   povertà   reportage   euro   Troika   via dall'euro   via dalla UE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
IL FANGO ROSSO GETTATO SULLA LEGA: REPLICA GIULIO CENTEMERO, PARLAMENTARE E TESORIERE DEL PARTITO

IL FANGO ROSSO GETTATO SULLA LEGA: REPLICA GIULIO CENTEMERO, PARLAMENTARE E TESORIERE DEL PARTITO

giovedì 17 settembre 2020
"Abbiamo scoperto in questi giorni che donare soldi alla lega (nel pieno rispetto della legge) è illegale o, comunque, sospetto; non così, ovviamente, per tutti gli altri partiti...",
Continua
 
GRAN BRETAGNA GRAZIE ALLA BREXIT FIRMA ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO MERCI COL GIAPPONE 99% SENZA DOGANA (NOTIZIA CENSURATA)

GRAN BRETAGNA GRAZIE ALLA BREXIT FIRMA ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO MERCI COL GIAPPONE 99% SENZA

lunedì 14 settembre 2020
LONDRA - Dalla fine di Gennaio 2020 la Gran Bretagna e' un paese indipendente dalla Ue e quindi ha la liberta' di concludere accordi di libero scambio con chi vuole senza dover tenere conto del
Continua
AZIENDA DI MERATE - LA ALLUM SRL - HA INVENTATO TAMPONE SALIVARE PER IL COVID: RISULTATO IN 3 MINUTI INIZIATA PRODUZIONE

AZIENDA DI MERATE - LA ALLUM SRL - HA INVENTATO TAMPONE SALIVARE PER IL COVID: RISULTATO IN 3

mercoledì 9 settembre 2020
E' un tampone 'express'' made in Italy, per rilevare la positività o meno al coronavirus Sars-CoV-2. Si esegue su un campione di saliva e dà il risultato in tre minuti. Arriva da
Continua
 
BOOM INDUSTRIALE IN BRASILE: PRODUZIONE +7,4% A LUGLIO, +34,5% DA MAGGIO. LE POLITICHE ECONOMICHE DI BOLSONARO VINCONO

BOOM INDUSTRIALE IN BRASILE: PRODUZIONE +7,4% A LUGLIO, +34,5% DA MAGGIO. LE POLITICHE ECONOMICHE

mercoledì 9 settembre 2020
Rispetto la narrazione catastrofista dei mezzi di informazione italiani, in Brasile la realtà è completamente differente, anzi opposta: è boom industriale. Altro, che Covid.
Continua
13 GOVERNATORI DEL CENTRODESTRA SCRIVONO A MATTARELLA: TENUTI ALL'OSCURO DAL GOVERNO. FONTANA: E' INACCETTABILE

13 GOVERNATORI DEL CENTRODESTRA SCRIVONO A MATTARELLA: TENUTI ALL'OSCURO DAL GOVERNO. FONTANA: E'

mercoledì 9 settembre 2020
Milano - Tutti e tredici i governatori del centrodestra hanno scritto una lettera al capo dello Stato, Sergio Mattarella, sul tema del "piano segreto" sul virus, pubblicata sul Corriere della
Continua
 
IL GOVERNATORE FONTANA SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA: LOMBARDIA ABBANDONATA DAL GOVERNO CONTE NELLA TEMPESTA COVID

IL GOVERNATORE FONTANA SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA: LOMBARDIA ABBANDONATA DAL GOVERNO CONTE

venerdì 4 settembre 2020
Un documento 'verita'' che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana inviera' direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere al Capo dello Stato di prendere in
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''L'ITALIA NEL 2011 ERA UN ESEMPIO: UNO DEI POCHI STATI EUROZONA CON AVANZO DI BILANCIO. POI, IL COMPLOTTO'' (PRITCHARD)

''L'ITALIA NEL 2011 ERA UN ESEMPIO: UNO DEI POCHI STATI EUROZONA CON AVANZO DI BILANCIO. POI, IL
Continua

 
NAPOLITANO IN VISITA IN SVIZZERA CRITICA IL REFERENDUM SUI LAVORATORI STRANIERI, E GLI SVIZZERI NON GRADISCONO (LEGGERE)

NAPOLITANO IN VISITA IN SVIZZERA CRITICA IL REFERENDUM SUI LAVORATORI STRANIERI, E GLI SVIZZERI NON
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

FONTANA:ZERO DECESSI IN LOMBARDIA E' DATO POSITIVO MA NON

25 maggio - MILANO - ''La cosa che mi rasserena e' il numero dei nuovi contagiati
Continua

L'ACQUISTO DI BTP ''ITALIA'' DEDICATI AI RISPARMIATORI PRIVATI HA

19 maggio - Gli ordini del retail per il nuovo BTp Italia hanno superato i 4
Continua

SALVINI: 120 NAZIONI DEL MONDO CHIEDONO SPIEGAZIONI ALLA CINA, E

19 maggio - ''Ci sono 120 paesi al mondo, in tutto il mondo, in tutti i continenti,
Continua

FONTANA: D'ACCORDO CON ZAIA, ABBIAMO DOVUTO FARE DA SOLI CONTRO IL

19 maggio - MILANO - Il governatore lombardo Attilio Fontana, in collegamento su Rai
Continua

IERI VENDUTI 4 MILIARDI DI BTP ''ITALIA'' AI RISPARMIATORI OGGI 1

19 maggio - MILANO - Parte forte anche la seconda giornata di collocamento, sempre
Continua

SALVINI: AVEVO RAGIONE, ALTRO CHE MES, BOOM ACQUISTI DEGLI ITALIANI

18 maggio - Il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta la partenza ''a razzo''
Continua

TOTI: LIGURIA NON HA MAI CHIUSO, ADESSO RIAPRIRE I CONFINI

18 maggio - GENOVA - ''La Liguria non ha mai chiuso: i suoi porti hanno sempre
Continua

PERQUISIZIONI IN CORSO DEL ROS DEI CARABINIERI NELLA SEDE ONLUS

15 maggio - FANO - Perquisizioni in corso, da questa mattina, da parte dei
Continua

DIMISSIONI A CATENA AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: TUTTA GENTE DI

15 maggio - ''Prima le dimissioni di Basentini, capo del Dap, ora quelle di Baldi,
Continua

FONTANA: TEST SIEROLOGICI INUTILI PER SINGOLI, SONO TEST

15 maggio - MILANO. ''I test sierologici sono inutili per cittadini singoli che non
Continua

GOVERNATORE FONTANA: MES? E' PERICOLO ESTREMO, STESSI SOLDI IN

15 maggio - MILANO - ''La vedo come una situazione di estremo pericolo perche' le
Continua

IN GERMANIA IERI 101 MORTI DA COVID 913 NUOVI CONTAGIATI

15 maggio - BERLINO - I casi di coronavirus in Germania sono saliti a 173.152
Continua

IN GERMANIA DIMINUISCONO I MORTI DA COVID MA AUMENTANO I CONTAGI

14 maggio - BERLINO - La Germania registra 89 decessi per Covid-19 nelle ultime 24
Continua

QUESTO E' IL MOMENTO DI FARE LA FLAT TAX PER SALVARE L'ITALIA

14 maggio - ''La proposta di taglio fiscale l'abbiamo messa nelle mani del governo,
Continua

BANKITALIA: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULL'ECONOMIA SARA' ENORME

12 maggio - ROMA - ''I dati disponibili sulla fiducia e le aspettative di famiglie e
Continua

RIPRENDONO A CRESCERE I CASI DI COVID IN GERMANIA: DA 357 A 933 IN

12 maggio - BERLINO - Crescono i casi ed i decessi per coronavirus in Germania.
Continua

GERMANIA: SALE ANCORA LEGGERMENTE L'INDICE DI CONTAGIO, ADESSO R0 =

11 maggio - BERLINO - In Germania il tasso di riproduzione del contagio da
Continua

TOTI: LA DISOCCUPAZIONE POTREBBE RADDOPPIARE, ECONOMIA DEVE

11 maggio - GENOVA - ''La produzione industriale e' crollata del 30%. Turismo e
Continua

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI: DATI ISTAT MOSTRANO UN DISASTRO

11 maggio - Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, la produzione industriale a
Continua

SALVINI: ACCETTARE IL MES E' UN PERICOLO PER L'ITALIA

11 maggio - ''L'Europa può e deve continuare ad essere casa nostra però è
Continua