77.208.843
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

DISASTRO LIBIA HA RISVOLTI TREMENDI PER L'ITALIA: FORNITURE DI PETROLIO E GAS AD ALTISSIMO RISCHIO (CATASTROFE ENERGIA)

giovedì 19 febbraio 2015

Le riserve di greggio della Libia, secondo una stima del gennaio 2014, ammontano a 48 miliardi di barili: il quantitativo maggiore di tutta l'Africa, pari al 38 per cento delle riserve dell'intero continente, il che pone il paese al nono posto al mondo come potenziale produttore di petrolio.

I bacini sedimentari principali sono sei: Sirte, Murzuk, Ghadames, la Cirenaica e Kufra. Il primo, Sirte, e' il piu' vasto e da solo custodisce l'80 per cento del greggio estraibile, salvo nuove scoperte.

Bastano queste cifre per far capire perche' la crisi libica sia oggetto di preoccupazione per i paesi europei, e in particolare l'Italia, che sono i maggiori destinatari delle esportazioni energetiche della Libia.

E si capisce perche' la notizia dell'inizio dell'invasione della Sirte da parte dei terroristi dello Stato islamico abbia improvvisamente resa concreta la prospettiva di un intervento militare per la pacificazione del paese, ipotesi che in precedenza veniva considerata come l'estrema possibilita', esaurito ogni tipo di dialogo.

Prima dell'inizio della guerra civile nel 2011, con il rovesciamento del regime di Muammar Gheddafi, la Libia estraeva 1,65 milioni di barili al giorno di greggio di eccellente qualita'. In buona parte del decennio precedente la produzione era andata aumentando, dagli 1,4 milioni di barili del 2000 agli 1,74 milioni del 2008, rimanendo tuttavia lontana dal picco dei 3 milioni di barili/giorno degli anni Sessanta.

La contrazione avvenne in seguito alla parziale nazionalizzazione dell'industria petrolifera e per le sanzioni imposte dall'Onu come conseguenza delle attivita' di sostegno al terrorismo attribuite al regime dei Gheddafi. Queste impedirono anche gli investimenti per l'acquisto e di nuove attrezzature e lo sviluppo di tecniche estrattive aggiornate.

Secondo stime dell'Energy Information Administration (Eia) statunitense, la reale capacita' estrattiva della Libia, tenuto conto degli impianti fermi per i danneggiamenti subiti e l'obsolescenza dei materiali, si aggira intorno agli 1,6 milioni di barili al giorno.

Ma la crisi attuale ha ulteriormente danneggiato il settore petrolifero.

Dal gennaio al novembre del 2014, sempre secondo stime dell'Eia, la media produttiva e' stata di 450 mila barili al giorno, contro i 500 mila del 2013 e i 900 mila del 2012. I disordini e le attivita' delle milizie che hanno incominciato a imperversare nel paese hanno inoltre provocato il blocco delle attivita' portuali, obbligando al fermo delle attivita' di estrazione del greggio indirizzato alle navi petroliere.

Anche il greggio destinato al trasporto con oleodotti si e' ridotto in seguito a proteste e sabotaggi alle attrezzature. Per quasi un anno, i principali porti della parte orientale del paese, Es Sidra, Ras Lanuf, Zueitina e Marsa al Hariga, sono rimasti fermi.

Il blocco e' cominciato alla fine di giugno 2013 ed e' stato parzialmente alleggerito con la riapertura nell'aprile del 2014 di Zueitina e Marsa al Hariga, e nel successivo giugno di Es Sidra e Ras Lanuf.

Nella regione occidentale, la produzione dei giacimenti di el Sharara ed el Feel, rispettivamente 340 mila e 100 mila barili/giorno, e' stata ripetutamente interrotta.

Le conseguenze per il paese sono state pesanti. La Libia dipende quasi totalmente dalla produzione di idrocarburi. Nel 2012, secondo stime del Fondo monetario internazionale, petrolio e gas hanno rappresentato il 96 per cento degli introiti statali e il 98 per cento di quelli delle esportazioni.

La riduzione delle attivita' estrattive ha portato nel 2011, anno d'inizio della guerra civile, a un calo del 62 per cento del Prodotto interno lordo, che negli anni successivi ha avuta una parziale ripresa, annullata tuttavia nel 2014.

Secondo i dati dell'Eia, nel 2013 la Libia ha esportato 875 mila barili di greggio al giorno, sfruttando le riserve. Nel 2011, i combattimenti esplosi dopo il crollo di Gheddafi avevano ridotto le esportazioni a 400 mila barili al giorno, mentre nel 2012 vi era stata una ripresa a 1,3 milioni di barili. Nel 2014, le esportazioni hanno invece continuato a ridursi.

La maggior parte del greggio libico, dal 70 all'80 per cento, e' destinato all'Europa, in particolare a Italia, Germania e Francia.

Secondo dati del ministero dello Sviluppo economico, nel 2010, prima del collasso libico, venivano importati dal paese africano una media di 380 mila barili di greggio al giorno, pari al 25 per cento delle importazioni nazionali; nel 2014 si e' arrivati ad appena 80 mila barili/giorno, pari all'8 per cento delle importazioni. E' evidente l'impatto di un simile collasso sulla sicurezza energetica nazionale, mitigato soltanto dalla diminuzione del fabbisogno causato dalla crisi economica (e non e' certo una considerazione positiva) e quindi ora, al di là delle chiacchiere del governo Renzi, o l'Italia va in Libia a riportare ordine e a difendere i suoi fondamentali interessi energetici, oppure alla crisi economica si aggiungerà la crisi petrolifera. 

L'Italia non si può permettere di fare a meno del greggio libico, neppure se il prezo dovesse precipitare sui mercati internazionali. Questo, perchè la caduta del prezzo del petrolio non deriva da una sovrabbondanza di materia prima, ma da una spietata guerra commerciale in corso tra i produttori dei paesi arabi e gli Usa. Tutti gli analisti concordano nel dire che finirà quest'anno, al massimo nei primi del 2016. E poi? Che farà l'Italia? 

Redazione Milano.


DISASTRO LIBIA HA RISVOLTI TREMENDI PER L'ITALIA: FORNITURE DI PETROLIO E GAS AD ALTISSIMO RISCHIO (CATASTROFE ENERGIA)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

LIBIA   PETROLIO   FORNITURE   EUROPA   ITALIA   PORTI   MILIZIE   ISIS   GUERRA   INTERVENTO   MILITARE   GHEDDAFI   ONU   BARILI   IMPIANTI   RENZI   GOVERNO    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LA STAMPA BRITANNICA RIPORTA LA NOTIZIA CHE IL 65% DEGLI ITALIANI DISPREZZA LA UE. LA STAMPA ITALIANA LA CENSURA

LA STAMPA BRITANNICA RIPORTA LA NOTIZIA CHE IL 65% DEGLI ITALIANI DISPREZZA LA UE. LA STAMPA

lunedì 25 maggio 2020
  LONDRA - Alcuni giorni fa, in molti sono rimasti sorpresi dal fatto che George Soros si sia mostrato preoccupato per il fatto che l'Italia potrebbe presto uscire dall'Unione Europea e come
Continua
 
CI SIAMO: MULTINAZIONALE BRITANNICA ASTRAZENECA PREPARA 400.000.000 DI DOSI DEL VACCINO ANTI COVID. CONSEGNE A SETTEMBRE

CI SIAMO: MULTINAZIONALE BRITANNICA ASTRAZENECA PREPARA 400.000.000 DI DOSI DEL VACCINO ANTI COVID.

giovedì 21 maggio 2020
LONDRA - Ci siamo, il vaccino è pronto e la produzione su scala planetaria è al via. La multinazionale Astrazeneca ha concluso i primi accordi per la produzione di almeno 400 milioni di
Continua
GIAPPONE HA DECISO DI TRASFERIRE IN PATRIA TUTTE LE PRODUZIONI INDUSTRIALI DELOCALIZZATE IN CINA: GLOBALIZZAZIONE ADDIO

GIAPPONE HA DECISO DI TRASFERIRE IN PATRIA TUTTE LE PRODUZIONI INDUSTRIALI DELOCALIZZATE IN CINA:

martedì 12 maggio 2020
La battaglia intrapresa dal Giappone contro il coronavirus ha acceso a Tokyo un campanello d'allarme in merito alla dipendenza del sistema paese dalle catene di fornitura della Cina. Gia' da alcuni
Continua
 
COL GOVERNO CONTE L'ITALIA VA IN ROVINA: HA SOLO PROPOSTO AGLI ITALIANI DI FARE DEBITI IN BANCA E ADESSO VUOLE IL MES

COL GOVERNO CONTE L'ITALIA VA IN ROVINA: HA SOLO PROPOSTO AGLI ITALIANI DI FARE DEBITI IN BANCA E

lunedì 11 maggio 2020
Mentre l’Italia prova a ripartire con la Fase2, riprendiamo i nostri interventi e lo facciamo analizzando cosa ha fatto o meglio, cosa non ha fatto il governo pentapiddino per tenere a galla
Continua
IL 70% DELLE IMPRESE ITALIANE DA' UN GIUDIZIO MOLTO NEGATIVO SUL GOVERNO E 95% ATTENDE RISPOSTA DALLE BANCHE PER CREDITO

IL 70% DELLE IMPRESE ITALIANE DA' UN GIUDIZIO MOLTO NEGATIVO SUL GOVERNO E 95% ATTENDE RISPOSTA

martedì 5 maggio 2020
Ricavi quasi dimezzati nel 2020 con il turismo che prevede una contrazione del 66,3%, giudizi in grande prevalenza negativi sui provvedimenti finora adottati dal governo per contrastare la crisi
Continua
 
RIVOLTA DEI TITOLARI DI BAR RISTORANTI GELATERIE ABBIGLIAMENTO PARRUCCHIERI ESTETISTI! 3.000 DANNO CHIAVI NEGOZI A SALA!

RIVOLTA DEI TITOLARI DI BAR RISTORANTI GELATERIE ABBIGLIAMENTO PARRUCCHIERI ESTETISTI! 3.000 DANNO

mercoledì 29 aprile 2020
MILANO - Regole chiare su come riaprire. Questo chiedono, oltre alla riduzione delle tasse locali, i commercianti milanesi. Tremila di loro, per lo piu' titolari di bar, ristoranti e gelaterie, ma
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
CLAMOROSO / MINISTERI ITALIANI, BANCHE COME MPS E AZIENDE COME ENEL FINANZIANO DAL 2001 LA ''FONDAZIONE CLINTON'' (!)

CLAMOROSO / MINISTERI ITALIANI, BANCHE COME MPS E AZIENDE COME ENEL FINANZIANO DAL 2001 LA
Continua

 
IL ''PADRE DELL'EURO E DELLA UE'' GISCARD D'ESTAING: ''UNICA SOLUZIONE PER LA GRECIA E' USCIRE DALL'EURO''

IL ''PADRE DELL'EURO E DELLA UE'' GISCARD D'ESTAING: ''UNICA SOLUZIONE PER LA GRECIA E' USCIRE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

GOVERNATORE SICILIA: ABBIAMO SCRITTO AL GOVERNO PER SPIEGARE

2 maggio - PALERMO - ''Noi governatori conosciamo meglio di atri le esigenze del
Continua

VIROLOGI USA: VIRUS IN GRANDE RITIRATA IN ITALIA

2 maggio - ''Continua la grande ritirata di Sars-CoV-2 dall'Italia''. Parola del
Continua

LA DITTATURA COMUNISTA CINESE: 15 ANNI A BLOGGER CHE ''DENIGRA'' IL

1 maggio - PECHINO - Un giornalista cinese che secondo la giustizia ha
Continua

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA': 6.395 ''STRANIERI'' IN ITALIA MALATI

30 aprile - ''Ci sono 6.395 casi di contagio in individui di nazionalità
Continua

GERMANIA: 751.000 AZIENDE CHIEDONO CASSA INTEGRAZIONE 10,1 MLN

30 aprile - BERLINO - Le imprese tedesche hanno richiesto la cassa integrazione per
Continua

LA GERMANIA VIETA I VIAGGI ALL'ESTERO DEI CITTADINI TEDESCHI FINO

29 aprile - BERLINO - La Germania ha esteso il divieto dei viaggi all'estero non
Continua

E' NATO IL FIGLIO DI BORIS JOHNSON, MAMMA E BAMBINO STANNO BENE E

29 aprile - LONDRA - Lieta notizia da Londra: il premier britannico Boris Johnson ha
Continua

BANKITALIA: -6% GETTITO FISCALE, VORAGINE NEI CONTI PUBBLICI DI

29 aprile - ''Secondo le stime del quadro tendenziale del Def, nell'anno in corso
Continua

COVID CIRCOLAVA A MILANO IN GENNAIO QUANDO CONTE ACCUSO' CHI FACEVA

29 aprile - MILANO - Il Covid-19 circolava a Milano gia' il 26 gennaio, quasi un
Continua

FONTANA HA ISTITUITO LA COMMISSIONE D'INCHIESTA SUL COVID. MOLTO

28 aprile - MILANO - La Commissione di inchiesta sull'emergenza Covid-19 chiesta
Continua

IL GOVERNO BRITANNICO HA DECISO FINANZIAMENTI FINO A 50.000

28 aprile - Dalla prossima settimana, le piu' piccole imprese del Regno Unito
Continua

SPAGNA: LA DISOCCUPAZIONE SALE A 15% COL CORONAVIRUS (POI VEDIAMO

28 aprile - Il tasso di disoccupazione in Spagna sale al 14,4% nel I trimestre a
Continua

COMUNI ITALIANI CON LE CASSE VUOTE PERSI FINO A 8 MLD: STATO

28 aprile - L'emergenza coronavirus puo' far perdere al comparto dei Comuni tra i
Continua

CONTE SI ELOGIA DA SOLO: ''RIFAREI TUTTO'' ANCHE IL ''SIAMO

28 aprile - Il premier Conte assolve se stesso da ogni cosa, anche dalle sue
Continua

KOCH INSTITUT: RISALE L'INDICE DI CONTAGIO IN GERMANIA, DA 0,7 A 1

28 aprile - BERLINO - Risale l'indice di contagio in Germania, dove sono appena
Continua

GERMANIA: EPIDEMIA ANCORA FORTE, 1.144 NUOVI MALATI E 163 MORTI DA

28 aprile - BERLINO - La Germania ha registrato 1.144 nuovi casi di contagio del
Continua

27 aprile - Per la fase 2 ''bisogna ancora cercare di limare un sacco le regole''.
Continua

2 RAGAZZI (18 E 19 ANNI) MORTI A COLICO PER DROGA, AVEVANO

27 aprile - COLICO - Due ragazzi di 18 e 19 anni sono stati trovati morti in casa,
Continua

AFRICANI MALATI DI CORAVIRUS ALL'HOTEL PARLAPA' (250 AFRICANI

27 aprile - TORINO - Protesta al Cas di Alpignano: una trentina di africani si trova
Continua

L'INDICE IFO IN GERMANIA SCENDE A -50. MAI ACCADUTO DAL 1945 E

27 aprile - BERLINO - Ad aprile l'indice Ifo sull'export e' sceso dai precedenti -19
Continua
Precedenti »