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Max Parisi

LA MINISTRA DELL'ISTRUZIONE PARLA COME SE LA SCUOLA ITALIANA NON FOSSE DA TERZO MONDO. MA DOVE VIVE?

lunedì 6 maggio 2013

Roma - Tante le emergenze da affrontare nella scuola, che il neo ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza intende colmare con investimenti e non piu' con tagli  perchè "siamo arrivati al limite" ha detto, partendo dai dossier aperti dal precedente Governo.

Spiega il ministro: "La scuola e' il primo step. Lo dico sempre: dall'asilo fino alla laurea e poi anche il post laurea fa parte del nostro lavoro quindi penso che sulla scuola ci siano tante emergenze importanti che dobbiamo affrontare. Ce ne sono alcune legate alle infrastrutture, all'edilizia scolastica e ce ne sono altre legate agli insegnanti, alla loro immissione in luogo e anche alla loro formazione. Penso che ci sia anche un bisogno di investimento per la loro formazione".

E osserva: "Quando all'inizio del mio mandato ho detto 'bisogna ridare dignita' agli insegnanti' intendevo proprio questo: dignita' professionale, offrire loro strumenti per crescere considerandoli i nostri ambasciatori sul territorio, svolgono un grandissimo lavoro e tutti i nostri figli sono stati educati da loro. Chi e' che non si ricorda gli insegnanti piu' importanti incontrati durante il proprio percorso scolastico".

Per il ministro il docente "e' l'elemento cardine in tutti gli ordini di scuola quindi dobbiamo recuperare la figura dell insegnante nel senso anche del prestigio sociale che questo ha sempre avuto in Italia e che deve continuare ad avere o deve acquisire se non siamo stati in grado di darglielo fino in fondo quindi c'e' un problema sicuramente di precariato nella scuola ma c'e' anche un problema di formazione e di strumenti formativi che permettano agli insegnanti di crescere e di leggere sempre il proprio tempo con gli occhi giusti". Sul fronte dello 'svecchiamento' del corpo docente, secondo il ministro il problema e' che "ci sono nuove immissioni e si e' persa l'alleanza tra generazioni, il ricambio cioe'. Ci vuole la saggezza ma ci vuole anche la freschezza in una scuola equilibrata".

Tra le priorita' da affrontare, ha continuato nel suo ragionamento Carrozza, l'edilizia scolastica, mentre nell universita' "ci sara' da lavorare per una maggiore razionalizzazione dei fondi, un ripristino del fondo di funzionamento ordinario: quindi dobbiamo lavorare molto con il Governo per definire delle priorita' anche di recupero sui tagli devastanti che sono stati fatti".

L'universita' "e' molto sofferente e ci sara' da lavorare molto anche sulla coesione territoriale e io come ministro del Governo italiano sogno un'Italia piu' unita da tutti i punti di vista. Che ci sia la coesione territoriale poi si fara' nei fatti dove siano presenti istituzioni adeguate su tutto il territorio nazionale. Non mi piace la concentrazione in certe zone, in certe aree per lasciar perdere altre".

Carrozza ha parlato anche della ricerca: "La ricerca chiede sostegno, noi investiamo meno dell'Unione Europea e dovremmo sicuramente investire di piu'. Il nostro lavoro sara' quello di razionalizzare investimenti che attualmente vengono fatti nella ricerca e lavorare per trovare altre forme di finanziamento. Sappiamo benissimo che la ricerca e' fondamentale per lo sviluppo del paese, per lo sviluppo culturale, industriale e quindi parliamo di ricerca in tutti i settori e questo e' uno degli obiettivi che noi abbiamo".

E ancora: "Penso che in Italia manchi la ricerca libera e che dovremmo parlare anche di investimento nella ricerca fondamentale poi sicuramente sono stati identificati dei settori prioritari per quello che riguarda le ricerche piu' scientifiche e tecnologiche, pero' quello che vorrei ribadire da ministro dell'Istruzione, della ricerca e dell universita' e' che la ricerca e' importante in tutti i campi e che non e' che esiste una ricerca applicata una ricerca base. La ricerca quella che importa e' quella buona". - Agi


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