44.208.361
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / IN ITALIA TUTTO VA SECONDO LE PREVISIONI (DI ARTHUR LAFFER): GETTITO FISCALE SCHIANTATO.

mercoledì 20 agosto 2014

Se Arthur Laffer avesse avuto modo di leggere i dati sulle entrate fiscali in Italia nel  primo semestre 2014 avrebbe sicuramente fatto fatica a trattenere un sorriso di soddisfazione: il crollo degli incassi rispetto all’anno prima nonostante la vagonata di tasse aggiunte dai governi Letta e Renzi sono l’ennesima conferma della validità dei suoi studi e della “curva” che prende il nome da lui.

In cosa consiste la “curva di Laffer”?  Essa mette in correlazione la pressione fiscale con le relative entrate. Esistono due punti in cui le entrate fiscali saranno a 0: quando le tasse non ci sono e quando esse prelevano il 100% del reddito dei cittadini. Nel primo caso,ovviamente, nessuno pagherà tasse perché non ci sono; nel secondo nessuno le pagherà perché non avrà convenienza a generare reddito poiché gli sarà espropriato integralmente.

All’interno di questi due punti, il gettito si muove in maniera differente a seconda della pressione fiscale esercitata sui contribuenti. Prima dei suoi studi, la maggior parte degli economisti era convinta che il punto di non ritorno, ovvero la percentuale di tasse oltre la quale un cittadino preferisce smettere di lavorare o prova ad evadere il fisco, fosse del 70%. Laffer, invece, ha spostato drasticamente indietro l’asticella, assestandola mediamente al 30%. A differenza di molti suoi colleghi universitari, Laffer ha basato le sue risultanze su dati empirici e non su teorie affascinanti, ma funzionanti esclusivamente sui grandi computer delle università.

Qual è attualmente la situazione in Italia? Secondo il sito www.scenarieconomici.it, la PRESSIONE FISCALE  E CONTRIBUTIVA REALE per un artigiano è del 66%, che sale al 69% per un commerciante ed addirittura al 72% per un professionista! Ci rendiamo conto che siamo a livelli da esproprio sovietico? Per quale motivo una persona sana di mente dovrebbe lavorare, lottare contro una burocrazia idiota,  migliaia di leggi fatte apposta per metterla in difficoltà, per poi tenersi solamente 28 euro su 100 a fine mese? E’ di tutta evidenza che chi ne ha la possibilità, appende il martello al chiodo, oppure riduce gli investimenti e cerca di fare il minimo indispensabile per poter vivere, qualora non sfoci in comportamenti illegali a tutela del proprio reddito.

Da Monti, passando per Letta e Renzi, (i tre premier non eletti voluti dall’inquilino del Quirinale), è stata una mitragliata di tasse incessante che ha depresso oltre ogni ragionevole buon senso la voglia di fare impresa in Italia.

A chi dice che se si abbassano le tasse sarebbe peggio, a chi dice che è tutta colpa dell’evasione se oggi la pressione fiscale è così elevata, noi rigiriamo il discoro: è colpa della pressione fiscale se l’evasione è così alta.

Non ci credete? Bene, vediamo un esempio di riforma fiscale radicale che ha tenuto ben conto della curva di Laffer: in Russia, il presidente Vladimir Putin ha introdotto una Flat Tax al 13% (sì, avete letto bene, 13% non 76%!) e, come testimoniato da uno studio del FMI condotto da Anna Ivanova, Michael Keen e Alexander Klemm, il gettito fiscale è cresciuto del 46%. Risultato sorprendente? No, se vogliamo si tratta del buon senso tipico della massaia nostrana (che ne ha sicuramente più di qualche professorone bocconiano): se devo pagare poche tasse, che senso ha rischiare multe o, peggio, la galera per evadere? Del pari, se ho un’aliquota fissa, sarò incentivato a lavorare di più perché avrò più soldi da spendere per il mio appagamento. Ragionamento esattamente opposto che viene fatto in presenza di un sistema fiscale progressivo come quello italiano, dove all’aumentare del reddito, aumenta la percentuale di tasse che lo stato pretende, per cui in certi casi conviene guadagnare di meno!

Qual è il difetto della curva di Laffer? Quella della semplicità: difatti la maggior parte degli accademici ritiene sia talmente semplice da spiegare che la capirebbe anche un bambino. Capite il paradosso? La semplicità del buon senso viene svillaneggiata da accademici che adorano perdersi in equazioni sempre più complicate per appagare il proprio ego personale e che, quando la realtà si prende la briga di sbugiardarli, non trovano niente di meglio che accusare la realtà medesima di non essersi adeguata alla loro teoria.

Piccola postilla finale: con il PIL in recessione, a differenza delle stime previste dall’inquilino non eletto di Palazzo Chigi e dal suo degno sodale Padoan, tutte le previsioni sul rispetto dei parametri ue sono andate beatamente a farsi benedire e mancano all’appello diversi miliardi di euro (per non parlare del prossimo anno, quando entrerà in vigore il fiscal compact): come pensa di recuperarli la premiata ditta Renzi-Padoan? Bussando casa per casa per farsi consegnare il portafoglio dai cittadini, o provando a seguire il buon senso e quindi tagliando drasticamente le tasse, magari con un’aliquota unica compresa  tra il 12 ed il 20%? Noi, purtroppo, temiamo di conoscere già la risposta, e non è quella che serve all’Italia.

Luca Campolongo

www.sosimprese.info

consulenza@sosimprese.info


L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / IN ITALIA TUTTO VA SECONDO LE PREVISIONI (DI ARTHUR LAFFER): GETTITO FISCALE SCHIANTATO.




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE DIVENTARE SUBITO PRESIDENTE)

SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE

giovedì 23 febbraio 2017
PARIGI - Crescono del 2,5 per cento rispetto a inizio febbraio per il leader del partito Front National, Marine Le Pen, le possibilita' di vincere al primo turno le elezioni presidenziali
Continua
 
PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN

mercoledì 22 febbraio 2017
Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle
Continua
COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA TROIKA IN ITALIA)

COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA

mercoledì 22 febbraio 2017
BRUXELLES - La Commissione europea oggi ha deciso nuovamente di avviare un monitoraggio approfondito nei confronti dell'Italia per i suoi squilibri macroeconomici eccessivi che potrebbero avere - a
Continua
 
NUBE RADIOATTIVA CARICA DI IODIO 131 SI AGGIRA PER I CIELI D'EUROPA DA SETTIMANE, MA LA NOTIZIA E' STATA CENSURATA

NUBE RADIOATTIVA CARICA DI IODIO 131 SI AGGIRA PER I CIELI D'EUROPA DA SETTIMANE, MA LA NOTIZIA E'

mercoledì 22 febbraio 2017
Un misterioso aumento della radioattività è stato segnalato da gennaio in vaste aree dell'Europa senza motivo apparente. "Piccole quantità" di Iodio 131, materiale radioattivo di
Continua
CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'': PRESIDIARE I CONFINI FUNZIONA

CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'':

martedì 21 febbraio 2017
LONDRA - La chiusura della rotta balcanica ha scatenato accese polemiche tra i sostenitori dell'accoglienza a tutti i costi, ma tale blocco ha avuto risultati positivi in Svizzera visto che ha
Continua
 
MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO, ITALIA RISCHIO PRINCIPALE)

MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO,

martedì 21 febbraio 2017
BERLINO - "L'Italia e' il 'rischio principale' della stabilita' dell'euro". Lo scrive il senior economist di Deutsche Bank Marco Stringa in un report, secondo quanto riporta l'agenzia internazionale
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
COLDIRETTI FA I CONTI DEI DANNI AL SETTORE ALIMENTARE (E INDUSTRIALE) ITALIANO PROVOCATI DALLE SANZIONI UE ALLA RUSSIA

COLDIRETTI FA I CONTI DEI DANNI AL SETTORE ALIMENTARE (E INDUSTRIALE) ITALIANO PROVOCATI DALLE
Continua

 
CLAMOROSO! AZIENDE ITALIANE PRODUTTRICI DI FORMAGGI E LATTICINI TENTANO DI ESPORTARE IN RUSSIA VIA SVIZZERA (IN SEGRETO)

CLAMOROSO! AZIENDE ITALIANE PRODUTTRICI DI FORMAGGI E LATTICINI TENTANO DI ESPORTARE IN RUSSIA VIA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

JUNCKER HA ANNUNCIATO CHE NON SI RICANDIDERA' PER UN 2° MANDATO

13 febbraio - BERLINO - La notizia è ufficiale: il controverso presidente della
Continua

IL GOVERNO MERKEL MINACCIA: NESSUNO STATO UE S'AZZARDI AD

13 febbraio - BERLINO - Il governo Merkel ha avvertito - avvertimento che somiglia
Continua

GOVERNATORE PD DELLA TOSCANA: ''RENZI SI DIMETTA, STA FACENDO UN

13 febbraio - ''Renzi si dimetta, come fece Bersani. E si vada a un congresso vero e
Continua

BERLUSCONI: ''CON SALVINI E MELONI CI SIAMO VISTI E VA TUTTO BENE''

12 febbraio - ''Credo che il centrodestra sia il solo schieramento politico in grado
Continua

IL MINISTRO DELLE FINANZE TEDESCO SCHAEUBLE VUOLE DESTABILIZZARE LA

10 febbraio - Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble vuole
Continua

BOSSI: ''IO CANDIDATO CON SILVIO BERLUSCONI? TUTTE CAZZATE!''

10 febbraio - ''Tutte cazzate''. Così, in maniera molto chiara, Umberto Bossi ha
Continua

INPS CANCELLA INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE PER I CO.CO.CO (TUTTI

10 febbraio - Nessuna proroga nel 2017 per l'indennita' di disoccupazione Dis-Coll,
Continua

SALVINI A TRIESTE NEL ''GIORNO DEL RICORDO'': ISTRIANI E DALMATI I

10 febbraio - TRIESTE - I veri esuli? Per Matteo Salvini, segretario della Lega Nord,
Continua

WALL STREET JOURNAL: TITOLI DI STATO FRANCESI COME QUELLI ITALIANI,

10 febbraio - ''La Francia non è la Grecia. Ma poichè gli investitori sono
Continua

DIKTAT DI SCHAEUBLE: NIENTE TAGLIO DEL DEBITO GRECO, PAGARLO O

9 febbraio - BERLINO - Alla fine, è venuto a galla il pensiero del governo tedesco
Continua
Precedenti »