72.801.878
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

REPORTAGE / DALL'INGHILTERRA ARRIVERA' ALLE EUROPEE UN'ALTRA VOLTA IL FAMOSO ''NO! NO! NO!'' DI MARGARET THATCHER

lunedì 20 gennaio 2014

LONDRA - Mentre il sentimento antieuropeo monta giorno dopo giorno, come conferma l'avanzare di diversi partiti euroscettici un po' in tutti i Paesi del Vecchio Continente, c'è uno Stato dove è la classe politica al potere a non nascondere le sue insofferenze verso Bruxelles.

Individuarlo è facile, ma per fugare ogni ombra di dubbio lo scriviamo nero su bianco: si tratta dell'Inghilterra, dove un ventennio fa (era il 1990, quando si gettavano le basi dell'Ue) la Lady di Ferro, Margaret Thatcher, preannunciava con il suo triplice "No!" il clima dei rapporti che sarebbero venuti in futuro tra Londra e l'Unione europea. In realtà la politica del 'chi vive' adottata dalla Gran Bretagna nei confronti di un'Europa unita hanno una storia ancora più radicata; basti pensare, ad esempio, che passarono 15 anni dalla fondazione della Cee (antenato della moderna Ue, nato nel 1957) prima che l'Inghilterra decidesse di farne parte, mentre in seguito al trattato di Maastricht e alla formazione dell'Unione europea come oggi la conosciamo (1992-3),

Londra ha preteso di mantenere la propria moneta e di avere alcune 'libertà' - più precisamente 'clausole di esclusione' - nei confronti di Bruxelles rispetto agli altri Stati membri. Un atteggiamento che negli anni, a detta di molti, ha portato a Londra molti benefici.

A sottolineare questo aspetto ci ha pensato, recentemente, uno studio dal titolo Review of the balance of competences e 'commissionato' dal primo ministro britannico David Cameron in vista del referendum che nel 2017 chiederà ai cittadini inglesi di scegliere, o dentro o fuori dall'Ue.

Politicamente, i malumori inglesi si manifestano su più fronti: dall'immigrazione alla sovranità nazionale, dal lavoro alla giustizia. Sicuramente il punto che più tocca sul vivo i britannici è proprio quello che riguarda il potere di Downing Street e il rischio che questo 'diminuisca' nel caso venga istituita un'Unione europea vera e propria, in grado quindi di essere totalmente sovranazionale e di imporre, in alcuni ambiti, le sue decisioni.

In questo senso torna di attualità il recente sfogo di Igor Judge, ex capo della magistratura britannica che qualche settimana fa si è scagliato duramente contro la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Nodo del contendere tra l'uomo - classe 1941, in attività come Lord Chief Justice of England and Wales dal 2008 al 2013 - e Strasburgo, una sentenza della CEDU che prevede di garantire il diritto di voto, in talune condizioni, anche ai detenuti.

Imposizione a cui l'Inghilterra non si è 'piegata', nonostante non siano stati certo pochi i botta e risposta tra le parti. A bacchettare Londra è stato, recentemente, il giudice della CEDU Dean Spielmann, il quale ha criticato apertamente il Paese di non aver ancora applicato la sentenza della Corte. Accuse a cui ha risposto l'ex capo della magistratura, intervenuto durante il programma radiofonico Today della BBC Radio 4: "l'ultima parola dovrebbe sempre spettare ai nostri rappresentati eletti (i parlamentari, ndr), non certo a giudici non eletti sia interni al nostro sistema giuridico sia appartenenti ad ogni altra giurisdizione, compresa l'Europa. Questo a meno che non abbiamo deciso di cedere loro la nostra sovranità". 

Altri problemi sul tavolo sono lavoro e immigrazione, ambiti distinti ma comunque strettamente collegati. Innanzitutto un po' di numeri: gli ultimi dati Eurostat disponibili per l'Inghilterra riportano una disoccupazione generale decisamente invidiabile, ferma al 7,7% di settembre 2013 (in Italia, nello stesso periodo, si attestava al 12.5%), e lo stesso discorso va fatto per quella giovanile  al 20,5%  che un po' in tutto il Vecchio Continente tocca picchi allarmanti (Spagna 57,7%, Grecia 54,8% e Italia 41,6%).

Sull'immigrazione, invece, il nodo si gioca tutto sul fronte rumeno e bulgaro. Come per altri trattati europei, infatti, l'Inghilterra 'gode' all'interno degli accordi di Schengen della clausola di esclusione ('opt-out') che le ha permesso di mantenere i controlli alle frontiere. Questo almeno fino al primo gennaio del 2014, quando sono 'scadute' le restrizioni (oltre gli Uk coinvolti anche Austria, Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Lussemburgo e Malta) lasciando perciò libero ingresso a Londra anche ai cittadini rumeni e bulgari.

Realtà a cui cercano di far fronte alcuni parlamentari, i quali stanno facendo di tutto per ottenere un rinvio di ulteriori 5 anni all'apertura delle frontiere, piuttosto otopistico. Decisamente più reali sono invece le misure prese dal governo per combattere il fenomeno: a bulgari e rumeni, ad esempio, sarà impossibile ottenere l'assegno di disoccupazione - come per tutti gli altri sussidi ridotto ormai ai minimi termini - prima che abbiano passato tre mesi senza lavoro, con il rischio, nel caso si aggiungano altri tre mesi, di vedersi togliere i soldi. E ancora, giro di vite contro chi dorme per strada e contro chi chiede l'elemosina, 'reati' per cui si rischia anche l'espulsione.

A cosa è dovuta tutta questa durezza? Da una parte vale quanto detto fino a questo momento; l'antieuropeismo inglese è figlio di una serie di tensioni che vanno dal campo economico a quello politico. Politica che, anche a livello nazionale, ha fortemente condizionato le scelte, le dichiarazioni e la 'rotta' imposta da Cameron.

A fare da ago della bilancia nel Paese, infatti, è la crescita esponenziale e populista dell'Ukip - United Kingdom Independence Party -, il Partito per l'Indipendenza del Regno Unito nato nel 1993 da una costola del partito conservatore e fortemente radicato nella destra e nell'euroscetticismo più ortodosso. Forte del suo 26% alle scorse amministrative (2013), saldamente radicato nei sondaggi come terzo partito d'Inghilterra dietro solo a tories e laburisti, l'Ukip di Nigel Farage è riuscito ad imporre parte della sua linea antieuropeista anche a Cameron, che oltre alle minacce 'esterne' deve fare i conti anche con i bollori di un'ala 'ribelle' dei conservatori, i quali chiedono al primo ministro di non arretrare di un passo e di continuare a lavorare per arrivare ad un piano delineato e preciso che getti le basi per una rinegoziazione dell'adesione della Gran Bretagna all'Unione europea.

Tutto insomma si sta muovendo già in previsione delle prossime elezioni politiche del 2015, le quali stabiliranno se il numero 10 di Downing Street rimarrà la residenza di Cameron o se ci sarà un cambio di inquilino. E se ne dovesse uscire vincitore il leader dei tories, l'Inghilterra andrebbe dritta dritta verso la consultazione popolare del 2017: 'in or out from Ue'. Al momento i sondaggi parlano chiaro, tanto che in caso non vengano rinegoziati gli accordi il 43% dei cittadini voterebbe favorevolmente ad un addio a Bruxelles, mentre se i piani del primo ministro (di rinegoziazione) andranno a buon fine gli inglesi che vorranno rimanere in Europa saranno il 48%. Neppure la maggioranza.

Ma la strada per il 2015 (e di conseguenza anche per il 2017) è ancora lunga e irta di pericoli per Cameron, primo dei quali le elezioni europee del prossimo maggio. Stando ai recenti sondaggi di YouGov, infatti, a raccogliere il maggior numero di voti sarebbero i laburisti con il 32%, seguiti dall'Ukip che si attesterebbe al 26%. Solo terzi i tories, i quali si fermerebbero al 23%. Proiezioni, queste, che se confermate anche durante l'election day segnerebbero una vera e propria rivoluzione nel panorama politico inglese: sarebbe la prima volta, nella storia della Gran Bretagna, che i conservatori non finiscono nella 'top two' dei risultati di un'elezione.

E sarà proprio in occasione delle prossime elezioni per il Parlamento Ue, inoltre, che tra partiti quali l'Ukip, il Front National francese, la Lega e il M5S in Italia, si potrà verificare la condizione di salute dell'Europa, stabilendo se l'antieuropeismo vincerà o se è ancora viva tra i cittadini del Vecchio Continente l'idea di un'unione come quella attuale. Ad ogni modo, i rapporti tra Inghilterra e Ue non sono mai stati particolarmente distesi, ma il crescente fronte degli anti-Europa unita ha per certi versi inchiodato il primo ministro Cameron a cavalcare l'onda anti-UE in vista delle prossime elezioni politiche del 2015.

Insomma, gli scenari che posso aprirsi di fronte a Londra, a Bruxelles e al loro rapporto, sono molti, ma a guardare la 'temperatura' attuale non è difficile immaginare che dalle bianche scogliere di Dover riecheggi, ancora una volta, la ferma voce della Lady di Ferro: Unione Europea? "No! No! No!".

Tratto dall'articolo Speciale Europa: Inghilterra anti-Bruxelles, la scelta (obbligata) di Cameron di Luca Lampugnani per ibtimes.com


REPORTAGE / DALL'INGHILTERRA ARRIVERA' ALLE EUROPEE UN'ALTRA VOLTA IL FAMOSO ''NO! NO! NO!'' DI MARGARET THATCHER




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT ACCUSA LA COMMISSIONE UE: APPOGGIA IL GOVERNO PD-M5S NONOSTANTE I CONTI CATASTROFICI

IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT ACCUSA LA COMMISSIONE UE: APPOGGIA IL GOVERNO PD-M5S NONOSTANTE I

giovedì 21 novembre 2019
Due pesi e due misure con l'Italia, a seconda di chi c'è al governo. A scriverlo non è la stampa "sovranista" ma un quotidiano autorevole e ferreo conservatore tedesco.  "Nei
Continua
 
CASI PSICHIATRICI: 1.776 EMENDAMENTI ALLA FINANZIARIA PRESENTATI DAI PARTITI CHE HANNO SCRITTO LA FINANZIARIA...

CASI PSICHIATRICI: 1.776 EMENDAMENTI ALLA FINANZIARIA PRESENTATI DAI PARTITI CHE HANNO SCRITTO LA

mercoledì 20 novembre 2019
Chi propone la reintroduzione dello scudo penale per l'Ilva, chi chiede l'abolizione di Quota 100, chi sollecita interventi per il recupero di Venezia e chi misure per il sostegno dei neonati e della
Continua
AFFOLLATISSIMO COMIZIO A BOLOGNA DI PRESENTAZIONE UFFICIALE DELLA CANDIDATURA DI LUCIA BORGONZONI

AFFOLLATISSIMO COMIZIO A BOLOGNA DI PRESENTAZIONE UFFICIALE DELLA CANDIDATURA DI LUCIA BORGONZONI

venerdì 15 novembre 2019
 Matteo Salvini ha iniziato il suo intervento al PalaDozza di Bologna criticando la stampa. "Fatemi ringraziare i giornalisti: di voi qui riuniti non c'e' una foto sulle homepage dei due
Continua
 
INTERVISTA A MATTEO SALVINI: ''IN EMILIA ROMAGNA POSSIANO FAR CADERE IL SECONDO MURO DI BERLINO, ANCHE IN TOSCANA CADRA'''

INTERVISTA A MATTEO SALVINI: ''IN EMILIA ROMAGNA POSSIANO FAR CADERE IL SECONDO MURO DI BERLINO,

lunedì 11 novembre 2019
In Emilia Romagna, dice il leader leghista Matteo Salvini in una intervista a "La Stampa" pubblicata oggi - "possiamo far cadere il secondo Muro di Berlino. Poi porto il caffe' corretto in ufficio a
Continua
GOVERNATORE FONTANA REAGISCE ALLE FALSE ACCUSE DEL SINDACO PD DI BOLOGNA CONTRO LA LOMBARDIA (IL PD HA PAURA DI PERDERE)

GOVERNATORE FONTANA REAGISCE ALLE FALSE ACCUSE DEL SINDACO PD DI BOLOGNA CONTRO LA LOMBARDIA (IL PD

giovedì 7 novembre 2019
MILANO - La sinistra emiliano-romagnola "con l'avvicinarsi delle elezioni regionali non sa piu' cosa inventarsi per contrastare la 'politica dei fatti e delle azioni' del centrodestra e di Matteo
Continua
 
E' PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER CONTE: ZINGARETTI AVVISA, RENZI MINACCIA E SETTORI DI M5S PRONTI ALLA SFIDUCIA

E' PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER CONTE: ZINGARETTI AVVISA, RENZI MINACCIA E SETTORI DI M5S

mercoledì 6 novembre 2019
Il governo Conte cade? Il segno e' gia' stato passato da un pezzo e Nicola Zingaretti lo ha fatto capire ai ministri e sottosegretari dem che ha riunito alla Camera. E' un gabinetto di guerra al
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''L'EURO E' UN TRAGICO ERRORE DELL'EUROPA, LA UE E' ARTIFICIALE E INNATURALE, IL 78% DEI CECHI E' CONTRO EURO E UE''

''L'EURO E' UN TRAGICO ERRORE DELL'EUROPA, LA UE E' ARTIFICIALE E INNATURALE, IL 78% DEI CECHI E'
Continua

 
GRECIA / SAMARAS E' ALLE CORDE: ELEZIONI ANTICIPATE A OTTOBRE, SEMPRE CHE IL GOVERNO NON CROLLI DOPO LE EUROPEE

GRECIA / SAMARAS E' ALLE CORDE: ELEZIONI ANTICIPATE A OTTOBRE, SEMPRE CHE IL GOVERNO NON CROLLI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LEGA: VIOLENZA ALLE DONNE CRIMINE ODIOSO CHE VA COMBATTUTO OGNI

25 novembre - FIUMICINO - Sul tema della violenza sulle donne, per il senatore della
Continua

PAOLO SAVONA: SOLO CRIPTOMONETE GESTITE DALLO STATO LIBERANO DAL

25 novembre - ''Solo criptomonete gestite dallo Stato possono svolgere la funzione di
Continua

SALVINI: LE ONG ORDINANO E IL VIMINALE OBBEDISCE. ALTRI 140

25 novembre - ''Le ong ordinano e il Viminale obbedisce: 62 immigrati sbarcano a
Continua

GIUDICE CAFIERO DE RAHO: ROMA CENTRO INVESTIMENTI DELLA MAFIA DA

22 novembre - ''La mafia a Roma e' presente da decenni. Roma e' il centro del
Continua

SALVINI: IL MES E' UN TRATTATO PER FAR SALTARE I RISPARMI DEGLI

22 novembre - Il Mes è ''un trattato che rischia di far saltare i risparmi degli
Continua

BERLUSCONI: L'ESERCITO E' L'UNICO DETERRENTE CONTRO L'INVASIONE DI

21 novembre - Occorre ''avere una capacita' di potenza militare anche per difenderci
Continua

LA CASSAZIONE DA' IL VIA LIBERA AL REFERENDUM SUL MAGGIORITARIO

21 novembre - Con ordinanza depositata ieri l'ufficio centrale della Cassazione ha
Continua

CONSIGLIERI M5S DI REGIONE EMILIA ROMAGNA IN RIVOLTA: SONDAGGIO

21 novembre - BOLOGNA - ''Tutta questa operazione e' una presa in giro inaccettabile
Continua

PD-M5S-LEU CANCELLANO ESENZIONE TASSA IMU SU CASE COLPITE DA

20 novembre - ''Incomprensibile la bocciatura dell'attuale maggioranza all'emendamento
Continua

R.LOMBARDIA TICKET SANITARI A ZERO PER FORZE DELL'ORDINE VV.FF. E

20 novembre - Via libera della commissione lombarda Sanita' al bilancio di previsione
Continua

MATTEO SALVINI: NON AVEVO PAURA DEI CASAMONICA, FIGURIAMOCI DELLE

20 novembre - Paura delle 'sardine'? ''Non avevo paura dei Casamonica figuriamoci se
Continua

FDI: CONTE VENGA SUBITO IN PARLAMENTO A RIFERIRE CHE HA COMBINATO

20 novembre - ''Insieme al capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, Lollobrigida,
Continua

ZAIA: BASTA INSULTI AI VENETI, QUERELIAMO.

20 novembre - ''Basta insulti ai Veneti, mio compito è difendereli, quereliamo'' ''Ne
Continua

ARRESTATO UNO DEI MANDANTI DELL'OMICIDIO DELLA GIORNALISTA CARUANA

20 novembre - LA VALLETTA - Poche ore dopo la promessa di grazia garantita dal premier
Continua

SALVINI: SCUDO ARCELORMITTAL NOI AL GOVERNO L'AVEVAMO RIMESSO,

19 novembre - La questione dello 'scudo' per ArcelorMittal ''era uno dei motivi delle
Continua

M5S SI RIBELLA A CONTE E INTIMA A DI MAIO DI CONVOCARE VERTICE DI

19 novembre - ''Il Parlamento aveva dato un preciso mandato al Presidente del
Continua

IN ARRIVO ALTA MAREA ECCEZIONALE A VENEZIA: 160 CENTIMETRI ALLARME

15 novembre - VENEZIA - L'ultimo bollettino (ore 8:15) del Centro maree di Venezia ha
Continua

DI MAIO HA PAURA E MINACCIA I SUOI: ''CHI FA POLEMICHE SE NE VADA''

14 novembre - Il capo politico dell'M5s sente odore di scissione e attacca: ''Chi fa
Continua

GOVERNATORE FONTANA: BRUTTO EPISODIO CHE NON RAPPRESENTA LA REALTA'

14 novembre - MILANO - ''Non sono preoccupato, perche' non credo che esista questo
Continua

SONDAGGI/ SUPERMEDIA YOUTREND: CENTRODESTRA 50,6% CON LEGA 33,5%

14 novembre - Buona la performance di Fratelli d'Italia che sfiora il 10%, salendo al
Continua
Precedenti »