70.678.679
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ULTIMA CARTUCCIA: DRAGHI TAGLIA IL TASSO D'INTERESSE, MA LA DEFLAZIONE ORMAI HA AGGREDITO L'AREA DELL'EURO (DISASTRO)

giovedì 7 novembre 2013

Francoforte - La Bce sorprende il mercato riducendo i tassi allo 0,25% ai nuovi minimi storici. Inoltre, a partire dal prossimo 13 novembre, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali scenderà dall'attuale 1% allo 0,75%. Confermato a zero il tasso praticato sui depositi custoditi per conto delle banche commerciali.

"Non abbiamo toccato ancora il livello più basso dei tassi di rifinanziamento". Lo spazio non è molto, ma "esiste". Spiazzata buona parte della comunità degli investitori, che si attendevano un taglio, ma non così presto. A convincere Mario Draghi sono stati probabilmente due fattori su tutti: la forza dell'euro e i crescenti timori di uno scenario deflattivo. E a tal proposito, con il taglio dei tassi, Draghi ha dato un messaggio forte e chiaro.

Nell'area euro "potremmo assistere ad un prolungato periodo di bassa inflazione", ha avvertito Draghi, che ha dunque confermato lo scenario di bassa inflazione che sta iniziando a caratterizzare i fondamentali dell'economia dell'Eurozona, a dispetto dell'ossessione verso l'inflazione che ha sempre mostrato di avere la Germania. 

"Ci sorprende il declino dell'inflazione", ha ammesso quasi candidamente il banchiere, ribadendo che i rischi che incombono sull'economia europea sono ancora al ribasso e che "bassa è la domanda sul fronte dei prestiti".

Ribadita così la promessa: "i tassi di interesse resteranno al livello attuale o più basso per un protratto periodo di tempo". Tuttavia Draghi ha detto anche che al momento non esiste un vero e proprio rischio di deflazione. "Non siamo preoccupati della deflazione", quello che ci preoccupa è un periodo prolungato di inflazione bassa". Dunque, saremo "pronti a intervenire se l'inflazione scende ancora" e il "tasso sui depositi potrebbe essere ancora rivisto", diventando così negativo. 

Ancora, Draghi ha detto che la Bce ha deciso di continuare a mantenere operative almeno fino a metà 2015 le operazioni di rifinanziamento agevolate alle banche su prestiti a tre mesi e che il Consiglio direttivo è "pronto a prendere in considerazione tutte le opzioni".

"Implementare i meccanismi di controllo sul sistema finanziario", ha auspicato poi Draghi, sottolineando che i governi dovranno continuare a portare avanti gli sforzi sul fronte del debito e dei deficit. "Sicuramente l'Unione bancaria aiuterà a ristabilire la fiducia sul fronte finanziario". In generale, l'obiettivo è quello di creare una economia flessibile e indipendente". 

Draghi ha insomma dato ascolto ai numerosi appelli giunti da più parte, e dallo stesso ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni, che aveva auspicato l'adozione di una politica monetaria più espansiva da parte della Bce, per sostenere i fondamentali dell'economia europea, la cui ripresa viene spesso e volentieri messa in dubbio, e anche per frenare euro, che era arrivato a balzate oltre la soglia di quota $1,38 nelle ultime settimane, attestandosi al valore più alto in due anni.

Abbassando ancora i tassi già ai minimi storici la Banca centrale europea ha spiazzato gli analisti e scosso il mercato del Forex, con l'euro che ha segnato un brusco calo, scivolando sotto la soglia psicologica a quota $1,34.

Se da un lato, dopo l'ultimo e più marcato rallentamento dell'inflazione, gli analisti di Bank of America, Ubs ed Rbs avevano scommesso su una riduzione del costo del denaro già da oggi, gli strategist di Bnp Paribas, Societe Generale, JpMorgan e Scotiabank ritenevano che un intervento sarebbe stato più possibile a dicembre, dopo la pubblicazione delle nuove proiezioni sull'economia dell'Eurozona.

crisiMa come scrive un articolo di Bloomberg, la sfida che ora Draghi deve intraprendere è contro la minaccia della deflazione (che secondo alcuni sarebbe comunque un vantaggio per il Sud Europa).  A suonare un campanello di allarme su tale rischio sono stato gli ultimi dati resi noti in Eurozona, in particolare proprio quello dell'inflazione, che ha accusato una flessione ben più marcata del previsto, finendo sotto allo 0,7% su base annua: un vero e proprio collasso con cui l'inflazione è tornata ai minimi dal 2009, quando si era in piena recessione globale nel dopo crisi finanziaria del 2007-2008. Tutto ciò, a fronte di una disoccupazione che testa il massimo storico del 12%. (Bloomberg-Ansa-WSI)


L'ULTIMA CARTUCCIA: DRAGHI TAGLIA IL TASSO D'INTERESSE, MA LA DEFLAZIONE ORMAI HA AGGREDITO L'AREA DELL'EURO (DISASTRO)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Francoforte   Draghi   euro   deflazione   crisi   mercati   euro   sorprende   Bloomberg    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SONDAGGIO IN EUROPA: 56% DEI FRANCESI NON SI FIDA DELLA UE. 66% DEI GRECI LA ODIA. 55% DEGLI ITALIANI NON NE PUO' PIU'.

SONDAGGIO IN EUROPA: 56% DEI FRANCESI NON SI FIDA DELLA UE. 66% DEI GRECI LA ODIA. 55% DEGLI

martedì 13 agosto 2019
LONDRA - Come ogni anno la commissione europea pubblica i risultati del cosiddetto Eurobarometro, un sondaggio fatto a livello europeo per conoscere il livello di popolarita' dell'Unione
Continua
 
SALVINI HA PERSO LA PAZIENZA CON M5S, FORSE SI ANDRA' A VOTARE A OTTOBRE, FORSE DOPO. LEGA DA SOLA E SALVINI PREMIER!

SALVINI HA PERSO LA PAZIENZA CON M5S, FORSE SI ANDRA' A VOTARE A OTTOBRE, FORSE DOPO. LEGA DA SOLA

venerdì 9 agosto 2019
Governo al capolinea, si va verso la parlamentarizzazione della crisi, con il premier Giuseppe Conte che potrebbe andare in Senato, per la fiducia, con un calendario ancora da decidere. Intanto ieri
Continua
CONTADINI FRANCESI IN RIVOLTA CONTRO MACRON CHE FIRMA IL CETA E GILET GIALLI IN PIAZZA: PRESA DELLA BASTIGLIA S'AVVICINA

CONTADINI FRANCESI IN RIVOLTA CONTRO MACRON CHE FIRMA IL CETA E GILET GIALLI IN PIAZZA: PRESA DELLA

lunedì 5 agosto 2019
LONDRA - I guai sembrano non finire mai per il presidente francese Emmanuel Macron. Non bastassero i gilet gialli adesso ci sono anche i contadini che protestano vivamente contro l'inquilino
Continua
 
ANALISI / IL PUNTO SULL'ALLEANZA LEGA-M5S, LE RAGIONI CHE UNISCONO E QUELLE CHE DIVIDONO: MA PRIMA L'ITALIA, SEMPRE!

ANALISI / IL PUNTO SULL'ALLEANZA LEGA-M5S, LE RAGIONI CHE UNISCONO E QUELLE CHE DIVIDONO: MA PRIMA

lunedì 5 agosto 2019
La politica è entrata ufficialmente in vacanza e l’augurio è che sia estremamente vantaggiosa ai 5S per raccogliere le idee ed uscire dal tunnel dell’opposizione interna
Continua
FARAGE PRESENTA A NEW YORK WORLD4BREXIT PER COMBATTERE LE CAMPAGNE DIFFAMATORIE DI SOROS E LANCIARE LA BREXIT NEL MONDO

FARAGE PRESENTA A NEW YORK WORLD4BREXIT PER COMBATTERE LE CAMPAGNE DIFFAMATORIE DI SOROS E LANCIARE

lunedì 29 luglio 2019
LONDRA - Nigel Farage e' veramente determinato a far uscire la Gran Bretagna dalla UE e lo dimostra il fatto che da molti anni sia in politica con questo scopo prima tramile lo UKIP e adesso col
Continua
 
LOMBARDIA: BOOM DELL'EXPORT! IL DATO E' CLAMOROSO: +5,8% RISPETTO IL 2018. MILANO +7,4% BERGAMO +13% CREMONA +13,2%

LOMBARDIA: BOOM DELL'EXPORT! IL DATO E' CLAMOROSO: +5,8% RISPETTO IL 2018. MILANO +7,4% BERGAMO

giovedì 25 luglio 2019
MILANO - Dal cioccolato ai formaggi, dal buon cibo al latte sino alle biciclette, alle barche e agli articoli sportivi. Cresce in maniera esponenziale l'export di prodotti legati al turismo dalla
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
RENZI COMINCIA BENE: CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI: UNA MAREA DI SOLDI INGIUSTIFICATI SPESI QUAND'ERA ALLA PROVINCIA

RENZI COMINCIA BENE: CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI: UNA MAREA DI SOLDI INGIUSTIFICATI SPESI
Continua

 
LA LETTERA / UN SINDACO SCRIVE A ENRICO LETTA (E CI MANDA UNA COPIA): SIAMO A UN SOLO PASSO DALLA RIVOLTA POPOLARE.

LA LETTERA / UN SINDACO SCRIVE A ENRICO LETTA (E CI MANDA UNA COPIA): SIAMO A UN SOLO PASSO DALLA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!