65.452.534
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

COME ANDRA' FINIRE COL NUOVO GOVERNO? SERVE IL CORAGGIO DI UNIRE LA QUESTIONE SETTENTRIONALE A QUELLA MERIDIONALE

mercoledì 7 marzo 2018

"Dieci milioni di poveri non possono essere ignorati. 30 miliardi di sprechi non possono non essere eliminati. Una tassazione folle per le imprese non può non essere ritoccata. La sicurezza nelle città giorno e notte non può non essere garantita. La disoccupazione, soprattutto giovanile, non può continuare a dilagare. Questo è il messaggio che arriva forte e chiaro dalle urne. Non è stato un voto ideologico, così come non è stato un voto di protesta. È stato un voto programmatico e i punti principali sono quelli sinteticamente ricordati sopra. Abbiamo ascoltato il Paese e messo al centro del dibattito elettorale questi temi, proponendo non solo le ricette, ma anche le persone che possono realizzarle". Firmato: Luigi Di Maio.

I cinque punti irrinunciabili per il Movimento 5 Stelle - scritti nero su bianco da Luigi Di Maio nella lettera aperta a tutti gli altri partiti pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica - si traducono in: reddito di cittadinanza per gli italiani poverissimi, tagli secchi e duri agli sprechi dello Stato, tagli altrettanto incisivi per le tasse alle imprese, pugno di ferro dello Stato per garantire ad ogni costo la sicurezza dei cittadini, forti incentivi e iniziative mirate per aggredire la disoccupazione giovanile.

Nella sostanza, Luigi Di Maio propone una scaletta di lavoro per un governo che non sia l'espressione di ideologie, bensì aggregato con forze politiche differenti - ovviamente - che firmano assieme il medesimo programma.

Quali partiti, quali gruppi di partiti potrebbero proporsi - aggiungendo altri punti, diciamo altri cinque per bilanciare il programma tra M5S e alleati, in questo caso - per iniziare il dialogo?

Oggi il Pd ha fatto sapere che una componente, da vedere se maggioritaria all'interno del partito, ma certamente di peso anche nel nuovo Parlamento, non accetterà mai un accordo di governo con l'M5S. Alfiere di questa cordata contraria ai Cinque Stelle non è più Renzi, dimissionario o meno che sia, ma Carlo Calenda, ministro per lo Sviluppo Economico del governo Gentiloni, il quale si è iscritto al Pd (non lo era) apposta per dare un volto e un'identità politica "nuova" al blocco anti M5S dentro il Pd. Calenda ha anche annunciato che parteciperà "in silenzio, solo per ascoltare" alla direzione del Pd che si riunirà lunedì prossimo, benchè della direzione del Pd non faccia parte. Quindi, sarà presente perchè i maggiorenti del Pd lo vogliono, diversamente sarebbe stato impossibile. Cercavano un volto diverso da quello di Renzi politicamente tumefatto, sfigurato, dal risultato elettorale, per sbarrare la porta all'M5S. E l'hanno trovato.

In attesa degli sviluppi d'inizio della prossima settimana, la dura legge dei numeri in Parlamento parla molto chiaro. Affinchè si possa formare una maggioranza che contenga l'M5S sono indispensabili almeno 95  deputati in più rispetto quelli dei Cinque Stelle. Il Pd tutto assieme non basterebbe, e indiscutibilmente non basterà se una sua "frazione" - cospicua - non voterà la fiducia. Quindi, numeri alla mano, una maggioranza M5S-PD è inesistente e lo sarabbe anche se si aggregasse il LeU di Grasso, perchè il "gruppo Calenda" - chiamiamolo così - sarà ben superiore a quello dei deputati eletti con Liberi e Uguali.

La decisione di chi dentro il Pd mai e poi mai accetterà di votare una maggioranza con l'M5S in Parlamento non è basata su programmi non condivisibili, è un veto ideologico. Un fatto di principio. E se pensando a Renzi sarebbe facile concludere sia una vendetta contro l'odiato nemico pentastellato,  l'ingresso di Calenda spiega che le ragioni sono più politiche che emotive: i vertici del Pd temono - con parecchie ragioni - che il partito venga definitivamente stritolato nell'abbraccio con l'M5S, due volte e mezza più forte alle camere e territorialmente quattro volte nel Paese.

Voltando lo sguardo verso il Parlamento dove siedono gli eletti il 4 marzo, escluso il Pd non c'è altro che il centrodestra che nel suo insieme sopravanza l'M5S di cinque punti elettorali e più di 40 parlamentari. 

Il Centrodestra con Salvini leader vincitore al momento sta alla finestra ad attendere le mosse del Quirinale. In Italia, la tradizione parlamentare insegna che un drappello di "soccorritori del vincitore" s'è sempre trovato, perfino nel 1994 al Senato dopo la strabordante vittoria dell'allenza a geometrie variabili tra Berlusconi Bossi e Fini che annichilì l'allora Pds di Achille Occhetto.  Quindi, il Centrodestra potrebbe tentare di percorrere questa strada, per raggiungere la maggioranza, cercando nel suo caso una quarantina abbondante di transfughi di altri partiti che cambino la casacca non appena entrati in Parlamento. E' possibile, ma improbabile. E' un blocco piuttosto rilevante. Metterlo insieme nei corridoi di Montecitorio è un'impresa che fallirebbe persino Verdini. 

Ma ci sono due alternative.

La prima, sarebbe frutto della spaccatura del Pd, dal quale - in Parlamento - potrebbe fuoriuscire il "gruppo Calenda", che con parecchie probablità conterebbe una quarantina di deputati (al Senato sarebbe più facile perchè al Centrodestra ne mancano molti meno per la maggioranza) che potrebbe essere l'alleato che serve, sempre che a Calenda non vada di traverso Salvini premier, perchè per la Lega è irrinunciabile, è condizione sine qua non andrebbe da sola all'opposizione rompendo il centrodestra.

La seconda è un governo di scopo, rispetto il quale la Lega capofila del Centrodestra potrebbe intavolare una trattativa con M5S su un programma specifico. Sulla carta, non c'è una distanza incolmabile tra "tagli alle tasse alle imprese" e "Flat Tax" oppure tra "garantire al sicurezza dei cittadini" e "espulsioni di massa dei criminali extracomunitari" o ancora "tagli agli sprechi dello Stato" e "costi standard per la Pubblica amministrazione", così pure le politiche per il lavoro: tanto al Nord quanto al Sud i giovani sono disoccupati. Al Sud senza dubbio sono di più, ma al Nord non sono affatto pochi, sono tantissimi. E quanto al reddito di cittadinanza, lo stato lo sta già pagando a centinaia di migliaia di africani che non ne hanno alcun diritto, oltre a non avere alcun diritto di rimanere in Italia e in Europa. Quindi, tagliando questo sperpero, si aiuterebbero a parità di spesa (4,5 miliardi di euro in contanti l'anno!) non meno di un milione di famiglie poverissime italiane. Si può cominciare da questo.

E c'è in più un aspetto che rappresenta quasi un idem sentire tra Centrodestra e M5S: la questione Ue. Sgravando il discorso dalle posizioni estreme, certamente quel che non va nella Ue e nei rapporti tra Ue e Italia accomuna molto di più Centrodestra e M5S di M5S e sinistra, perchè il centrosinistra italiano che ha il perno nel Pd è una marionetta nelle mani di Bruxelles.

Allora, come andrà a finire?

Esclusi i famigerati "governi tecnici" che in questo nuovo Parlamento non hanno maggioranza, escluso un "inciucio" Pd-Forza Italia per le medesime ragioni, escluso di tornare alle urne perchè Mattarella non lo farà mai, escluso l'impossibile, il resto è realizzabile.

Serve coraggio. 

Per chi ce l'ha.

Max Parisi




COME ANDRA'  FINIRE COL NUOVO GOVERNO? SERVE IL CORAGGIO DI UNIRE LA QUESTIONE SETTENTRIONALE A QUELLA MERIDIONALE




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
INCHIESTA IN VENETO TRA GLI ELETTORI / ABBIAMO DOMANDATO ALLA GENTE PERCHE' HA VOTATO IN MASSA PER LA LEGA

INCHIESTA IN VENETO TRA GLI ELETTORI / ABBIAMO DOMANDATO ALLA GENTE PERCHE' HA VOTATO IN MASSA PER
Continua

 
AMBROSE EVANS PRITCHARD: ''CHIUNQUE GOVERNERA' L'ITALIA, LEGA O MOVIMENTO 5 STELLE, DISTRUGGERA' L'EURO DALL'INTERNO''

AMBROSE EVANS PRITCHARD: ''CHIUNQUE GOVERNERA' L'ITALIA, LEGA O MOVIMENTO 5 STELLE, DISTRUGGERA'
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

I GILET GIALLI STAVANO PER DARE L'ASSALTO ALLA SORBONA, IMPIEGATI

6 dicembre - PARIGI - L'edificio storico della Sorbona, nel quartiere Latino a
Continua

SALVINI: NOI DISUMANI? LA FRANCIA HA RESPINTO 50.000 PERSONE, DONNE

6 dicembre - ''Noi disumani? Trentacinque euro al giorno, vitto, alloggio, sigarette
Continua

SALVINI: MISSIONE SOPHIA FINIRA' IL 31 DICEMBRE, HOTSPOT CONVERTITI

5 dicembre - La missione europea nel Mediterraneo Eunavformed Sophia scadrà il 31
Continua

BORSE UE IN FORTE CALO SULLA SCIA DI WALL STREET: GLOBALIZZAZIONE

5 dicembre - Uno dei piu' forti 'sell off' degli ultimi tempi a Wall Street impatta
Continua

MATTEO SALVINI: FORSE QUALCUNO VOLEVA MINISTRI PALUDATI E

4 dicembre - ''Ministro o non ministro, io non cambio e continuero' a condividere con
Continua

LA NAZIONALE ITALIANA DI BOWLING BATTE GLI USA E DIVENTA CAMPIONE

4 dicembre - HONG KONG - Sorpresa ai campionati mondiali di bowling ad Hong Kong.
Continua

IL COMITATO UE PER IL COMMERCIO NON AUTORIZZA I DAZI SUL RISO

4 dicembre - BRUXELLES - Il Comitato per il commercio Ue non si e' espresso, oggi a
Continua

LEGALE DI RUBY: ''HA RICEVUTO DA BERLUSCONI 5 MILIONI DI EURO''

4 dicembre - MILANO - Ruby nel 2011 ha ricevuto da Silvio Berlusconi ''un pagamento
Continua

LA FRANCIA CONDIVIDE OPPORTUNITA' ANALISI APPROFONDITA

4 dicembre - La Francia condivide ''il nostro metodo e l'opportunita' di una analisi
Continua

SALVINI: CONFINDUSTRIA ZITTA PER ANNI, ORA CI LASCI LAVORARE

4 dicembre - ''C'e' qualcuno che e' stato zitto per anni quando gli italiani, gli
Continua
Precedenti »