44.156.699
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

SENTENZA STORICA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (37/2015): DEFINITIVAMENTE NULLE LE CARTELLE EQUITALIA SENZA FIRMA DIRIGENTE

giovedì 19 marzo 2015

Dopo la sentenza di due giorni fa della Corte Costituzionale (C.Cost.sent.n.37 del 17.03.2015)  che ha sostanzialmente dichiarato l’illegittimità della legge “sanatoria” del 2012, con cui erano state “convalidate” le nomine dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate a ruolo di dirigenti senza però un pubblico concorso, è legittimo chiedersi quale sarà la fine degli avvisi di accertamento firmati da tale personale e, con essi, delle conseguenti cartelle esattoriali emesse da Equitalia, sulla scorta di tali atti - scrive l'avvocato Angelo Greco sul suo ottimo sito web "La legge per tutti".

Partiamo da un punto ormai fermo per la giurisprudenza: gli atti dell’Agenzia delle Entrate devono essere firmati dal direttore dell’ufficio e non da altri soggetti, a meno che non siano muniti di procura (e quest’ultima venga prodotta agli atti). In passato è capitato più volte che gli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate siano stati firmati da funzionari privi dei poteri previsti dalla legge o sprovvisti della delega da parte del direttore dell’ufficio. In tutti questi casi, la Cassazione e i giudici di merito non hanno fatto altro che ribadire l’illegittimità dell’atto.

In pratica, se la sottoscrizione non è quella del capo dell’ufficio titolare, incombe all’amministrazione finanziaria dimostrare il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore e la presenza della delega in caso di contestazione.

Ora la medesima questione, sotto il profilo di diritto, si pone oggi: perché alla situazione in cui il funzionario sia sprovvisto di delega da parte del capo ufficio è perfettamente equiparabile quella (oggetto della sentenza della Corte Costituzionale) in cui il dirigente sia, in realtà, un funzionario “facente funzioni”, temporaneamente adibito al ruolo di dirigente, ma con rinnovi periodici, tanto da farlo ritenere, nei fatti, “a tempo indeterminato”.

Insomma, se è nullo l’accertamento firmato dal funzionario privo di procura o dei poteri, non può che esserlo quello del dirigente che, in realtà, non è dirigente, ma semplice funzionario perché la sua nomina è stata ritenuta illegittima.

Il punto, ora, è quanto questa circostanza possa influire sugli avvisi di accertamento mai impugnati e sulle conseguenti cartelle esattoriali.

Innanzitutto, ci sentiamo di suggerire ancora un atteggiamento prudente che, in questi casi, è sempre necessario e opportuno, specie quando una sentenza – così come quella di avantieri – potrebbe avere una portata tanto dirompente da mettere in crisi l’erario.

Si pensi infatti che, ad essere coinvolti nello scandalo, sono più della metà dei dirigenti attualmente in ruolo: il che significa che oltre il 50% delle cartelle esattoriali, notificate sulla scorta di un avviso dell’Agenzia delle Entrate, sarebbero illegittime.

Secondo le stime delle sigle sindacali di settore, sarebbero circa 1.200 incarichi dirigenziali affidati a funzionari senza concorso tra agenzia delle Entrate e Dogane a fronte di meno di 400 dirigenti di ruolo in via di estinzione per pensionamento.

Il secondo aspetto è quello dei “tempi” del ricorso.

La giurisprudenza ha sempre detto che quando l’atto è firmato da un soggetto privo dei poteri, si configura una causa di inesistenza (che è, tra tutti i vizi, la categoria più grave e insanabile). Risultato: l’inesistenza può essere fatta valere in ogni stato e grado del giudizio e anche d’ufficio.

Il che significa che quanti non hanno mai impugnato la cartella esattoriale o l’atto dell’Agenzia, e hanno lasciato scadere i termini, dovrebbero essere ancora in tempo per far valere tale eccezione. Così come chi ha già intrapreso il ricorso, ma sulla scorta di ulteriori e differenti contestazioni, potrebbe sempre allargare il tema della decisione anche al difetto del potere del dirigente.

Insomma, uno scenario che apre dei profili sconvolgenti per i contenziosi con Equitalia e l’Agenzia delle Entrate. Né è possibile pensare, al momento, a una nuova legge che sani questa situazione, posto che anch’essa, come la prima, sarebbe incostituzionale.

In pratica, la sentenza della Corte dichiara incostituzionale l’articolo 8, comma 24, del Dl 16/2012, che consentiva alle Agenzie delle Entrate di coprire, in attesa dei concorsi, le posizioni dirigenziali con il ricorso a contratti individuali di lavoro a termine stipulati con funzionari interni. Il risultato è che tali soggetti, ormai desautorati con effetto retroattivo dei relativi poteri, non potevano neanche firmare gli accertamenti fiscali che, pertanto, sarebbero non nulle bensì del tutto inesistenti. Anche le cartelle esattoriali subirebbero la stessa sorte.

Premessa - quindi -  la dovuta e necessaria prudenza (nel nostro Paese, l’entusiasmo per le applicazioni “meccaniche” e scontate del diritto non ha mai premiato), anche alla luce del fatto che la giurisprudenza ancora non si è pronunciata sulla questione e non ha chiarito se, e in quale misura, la pronuncia di incostituzionalità potrà determinare conseguenze anche sulle cartelle di Equitalia, proponiamo qui di seguito una bozza di “eccezione” da sollevare nel caso in cui si voglia ricorrere contro la cartella di Equitalia.

Attenzione: l’eccezione, basandosi su un difetto di potere da parte del dirigente dell’Agenzia delle Entrate, potrà essere fatta valere solo nei confronti delle cartelle di Equitalia che sono la diretta conseguenza di atti appunto dell’Agenzia stessa. Non potrà, quindi, essere utilizzata per il caso di recupero di sanzioni amministrative, contributi previdenziali dell’Inps, imposte locali, ecc.

Ecco, dunque, la formula che potrà essere inserita all’interno dell’atto di ricorso, insieme ad eventuali ed ulteriori eccezioni, da presentare alla Commissione Tributaria provinciale.

 

CARENZA DI POTERI DI FIRMA DEL “DIRIGENTE” CHE HA SOTTOSCRITTO L’ATTO  

Violazione ed eccesso di potere in relazione all’art. 42, comma 1 – DPR 600/1973 e dell’art. 7 – L. 212/2000: inesistenza giuridica dell’atto impositivo per carenza del potere dirigenziale del delegante o di chi ha sottoscritto l’avviso di accertamento, in mancanza della sua qualifica di dirigente.  

Il ricorrente contesta l’assenza di poteri in capo al dirigente, dott. _________, che ha sottoscritto l’atto prodromico (avviso di accertamento del _______ ) dal quale è scaturita l’impugnata cartella esattoriale. Questi, infatti, non sembra essere dotato dei necessari poteri per sottoscrivere gli atti dell’Agenzia delle Entrate con effetti sul contribuente, poiché semplicemente “incaricato di funzioni dirigenziali” e non “dirigente” a seguito di concorso pubblico, così come risulta da istanza di accesso agli atti effettuata dal ricorrente (all. n. 1).

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015, che ha dichiarato illegittimo il D.L. n. 16/2012 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento), la nomina a dirigente del dott. _______ che ha firmato l’atto prodromico deve ritenersi nulla con effetto retroattivo. Ne consegue che, alla data in cui è stato formato e firmato l’atto prodromico, il dott. _______ era privo dei poteri per poter impegnare e rappresentare l’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Per come più volte chiarito dalla giurisprudenza unanime, l’avviso di accertamento è nullo se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva dal medesimo delegato (articolo 42 del Dpr 600/1973). Se la sottoscrizione non è quella del capo dell’ufficio titolare, incombe all’amministrazione finanziaria dimostrare il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore e la presenza della delega in caso di contestazione (così Cass. sent. n. 14942/2013).

Peraltro, in caso di imposte sui redditi e Iva (cfr. rinvio all’articolo 42 del Dpr 600/1973 operato dall’articolo 56 del Dpr 633/ 1972) deve essere invece dichiarata la nullità dell’avviso di accertamento, se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato (Cassazione 18758/2014).

In questo contesto, ora la sentenza 37/2015 della Consulta dichiara incostituzionale l’articolo 8, comma 24, del Dl 16/2012, che consentiva alle Agenzie fiscali di coprire, in attesa dei concorsi, le posizioni dirigenziali con il ricorso a contratti individuali di lavoro a termine stipulati con funzionari interni.

La conseguenza è che l’atto prodromico è inesistente perché emesso da soggetto privo di qualifica e di poteri. L’inesistenza dell’atto prodromico trascina con sé anche l’inesistenza della conseguente cartella esattoriale oggi impugnata. Circostanza che il giudice dovrà dichiarare anche d’ufficio, stante la sentenza della Corte Costituzionale che qui si allega (all. n. 2).

Nota.

I testi pubblicati in questo articolo provengono tutti dal sito web "La legge per tutti" dell'avvocato Angelo Greco - che ringraziamo vivamente per l'ottimo lavoro d'informazione e approfondimento svolto.

link: www.laleggepertutti.it/


SENTENZA STORICA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (37/2015): DEFINITIVAMENTE NULLE LE CARTELLE EQUITALIA SENZA FIRMA DIRIGENTE


Cerca tra gli articoli che parlano di:

EQUITALIA   SENTENZA   CORTE   COSTITUZIONALE   DIRIGENTI   CARTELLE   ESATTORIALI   NULLE   ANNULLAMENTO   RICORSO   CONTRO    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'': PRESIDIARE I CONFINI FUNZIONA

CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'':

martedì 21 febbraio 2017
LONDRA - La chiusura della rotta balcanica ha scatenato accese polemiche tra i sostenitori dell'accoglienza a tutti i costi, ma tale blocco ha avuto risultati positivi in Svizzera visto che ha
Continua
 
MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO, ITALIA RISCHIO PRINCIPALE)

MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO,

martedì 21 febbraio 2017
BERLINO - "L'Italia e' il 'rischio principale' della stabilita' dell'euro". Lo scrive il senior economist di Deutsche Bank Marco Stringa in un report, secondo quanto riporta l'agenzia internazionale
Continua
MENTRE IL GOVERNO TENTA LA MARCIA INDIETRO SUL ''PASTICCIO UBER'' DOMANI CI SARA' LA MARCIA SU ROMA DEI TASSISTI

MENTRE IL GOVERNO TENTA LA MARCIA INDIETRO SUL ''PASTICCIO UBER'' DOMANI CI SARA' LA MARCIA SU ROMA

lunedì 20 febbraio 2017
Qualcuno nel Pd non ci sta a sentirsi responsabile del pasticcio combinato dal governo sulla questione Uber: "In questi giorni la città è bloccata dai tassisti, ma non hanno torto loro:
Continua
 
LA STAMPA FRANCESE SCHIANTA IL JOBS ACT DI RENZI: ''HA INTRODOTTO I CONTRATTI-STAGE PER I GIOVANI, LI USANO GLI OVER 45''

LA STAMPA FRANCESE SCHIANTA IL JOBS ACT DI RENZI: ''HA INTRODOTTO I CONTRATTI-STAGE PER I GIOVANI,

lunedì 20 febbraio 2017
PARIGI - Se in Italia trovare lavoro fisso e' molto difficile, non e' cosi' per i contratti da stagista il cui numero e' letteralmente esploso: e' questo l'aspetto degli ultimi dati sul mercato del
Continua
INCHIESTA / FRANCIA: 82% CONTRO LA UE. GERMANIA: 81% HA PAURA DELLA UE. POLONIA E SVEZIA: 1° PERICOLO MIGRANTI ISLAMICI

INCHIESTA / FRANCIA: 82% CONTRO LA UE. GERMANIA: 81% HA PAURA DELLA UE. POLONIA E SVEZIA: 1°

lunedì 20 febbraio 2017
LONDRA - Che l'opposizione all'Unione Europea sia in crescita e' un dato di fatto riconosciuto anche dai parassiti di Bruxelles ma come stanno realmente le cose? Alcuni giorni fa il centro studi
Continua
 
INCHIESTA / ECCO I VERI DATI DI PIL E DISOCCUPAZIONE DEI PAESI DELL'EURO A CONFRONTO CON QUELLI EUROPEI SENZA EURO

INCHIESTA / ECCO I VERI DATI DI PIL E DISOCCUPAZIONE DEI PAESI DELL'EURO A CONFRONTO CON QUELLI

venerdì 17 febbraio 2017
I media di regime continuano a propagandare il mito che “fuori dall’euro c’è solo miseria, povertà disoccupazione”, unito al mantra che il Regno Unito sta
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
IL GIUBILEO PROCLAMATO A SORPRESA DA PAPA FRANCESCO E' IL BERSAGLIO PERFETTO PER TERRORISTI ISLAMICI (ALLARME GLOBALE)

IL GIUBILEO PROCLAMATO A SORPRESA DA PAPA FRANCESCO E' IL BERSAGLIO PERFETTO PER TERRORISTI
Continua

 
VENERDI' PROSSIMO, IN VENETO, INCONTRO PUBBLICO CON MAX PARISI: LA BANDA DELLA MAGLIANA, IERI E OGGI. (E MOLTO ALTRO)

VENERDI' PROSSIMO, IN VENETO, INCONTRO PUBBLICO CON MAX PARISI: LA BANDA DELLA MAGLIANA, IERI E
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

OGGI SI VOTA A STRASBURGO PER IL CETA (LIBERO SCAMBIO COL CANADA)

15 febbraio - STRASBURGO - ''No all'ennesimo favore alle multinazionali, no alla
Continua

LA ROMANIA CRESCE IL DOPPIO DELLA GERMANIA: PIL 2016 +4,8%

15 febbraio - BUCAREST - Il Prodotto interno lordo della Romania e' aumentato del 4,8
Continua

GRAN BRETAGNA E' IN PIENA OCCUPAZIONE E AUMENTANO GLI STIPENDI

15 febbraio - LONDRA - La disoccupazione nel Regno Unito, a dicembre, si è confermata
Continua

PROTEZIONE CIVILE COMUNICA ALLA UE: TERREMOTI HANNO FATTO 23,5

15 febbraio - La sequenza sismica che dal 24 agosto ha colpito il centro Italia ha
Continua

RUSSIA APRIRA' SITO WEB PER DENUNCIARE LE NOTIZIE FALSE DEI MEDIA

15 febbraio - MOSCA - Il ministero degli Esteri russo aprira' presto sul proprio sito
Continua

GRAN BRETAGNA ATTIVERA' LA BREXIT TRA L'11 E IL 31 MARZO 2017

14 febbraio - LONDRA - Il Regno Unito attiverà l'articolo 50 del Trattato di Lisbona
Continua

FIDUCIA DELLE PICCOLE IMPRESE USA SALE ALLE STELLE (VALORE PIU'

14 febbraio - Continua ad aumentare la fiducia delle piccole imprese americane, in
Continua

SCHIANTA L'INDICE ZEW (FIDUCIA DEGLI INVESTITORI) IN GERMANIA: DA

14 febbraio - BERLINO - Calo molto più marcato del previsto sul clima di fiducia
Continua

IL GUARDIAN: LA UE STA PREPARANDO LA RAPPRESAGLIA CONTRO I

14 febbraio - BRUXELLES - Un documento interno della commissione Affari legali del
Continua

GIORGIA MELONI: CON RENZI L'ITALIA ULTIMA IN EUROPA, BATTUTA ANCHE

14 febbraio - ROMA - ''La Commissione europea ha pubblicato le previsioni di crescita
Continua
Precedenti »