72.756.517
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

DIBATTITI / ''L'EURO E' UNA MONETA STRANIERA, UNA COSA DA PAZZI'' IL GRANDE SOCIOLOGO LUCIANO GALLINO METTE IN GUARDIA.

martedì 21 gennaio 2014

"La nostra stagnazione economica durerà anni: serve una trasformazione politica e un altro paradigma per il benessere e l’occupazione. Se 2013 la Cina è cresciuta del 7,7% (e nel 2014 il suo Pil sarà all’8,2%), l’Europa – Italia in primis – resterà al palo, mentre gli Usa arriveranno a +2,9%."

Per Luciano Gallino (uno tra i sociologi italiani più autorevoli, docente universitario, lavorò con Adriano Olivetti a Ivrea), però, la situazione degli Stati Uniti non è affatto quella che si dipinge: «L’attuale presidente della Fed, Ben Bernanke, ha detto che ormai il tasso di disoccupazione è un parametro poco rappresentativo. Infatti la disoccupazione effettiva, che comprende sia gli “scoraggiati” o i part-time che vorrebbero lavorare a tempo pieno, è molto più elevata di quanto sembri».

La differenza tra noi e loro? Presto detto: grazie alla moneta sovrana, «gli Stati Uniti hanno potuto permettersi di pompare migliaia di miliardi di dollari nell’economia», anche se poi «i risultati sono stati abbastanza modesti», dal momento che lo stimolo monetario «è risultato meno efficace sull’occupazione di quanto si creda», anche perché molto del denaro emesso non è stato investito in posti di lavoro.

Per Gallino, l’euro rappresenta l’incubo numero uno. «È nato con gravi difetti e resta una moneta straniera. È una cosa da pazzi, non succede in nessun posto al mondo. Avere una moneta meno rigida aiuterebbe molto». Il sociologo torinese teme però che dalla trappola dell’Eurozona non sia così facile uscire: «Il marco sarebbe rivalutato del 40%, milioni di contratti tra enti privati e pubblici dovrebbero essere ridiscussi. Ci vorrebbero 20 anni per farlo, entreremmo in una spirale drammatica». L’aspetto più inquietante è che la moneta unica rappresenta in Europa lo strumento operativo principale del “totalitarismo neoliberista”, quello delle politiche di rigore, concepite per rendere gli Stati incapaci di proteggere i cittadini, impedendo loro di promuovere l’occupazione attraverso un impiego strategico degli investimenti pubblici. «Queste politiche sono un suicidio programmato, ben venga qualunque intervento per allieviarne le conseguenze». E se sull’euro c’è scritto “chi tocca, muore”, si può cominciare dalla politica: e cioè costringendo Bruxelles (e la Bce) a invertire la rotta, allargando i cordoni della borsa.

Uscire dalla recessione col rilancio della produzione e dei consumi di massa come nel “trentennio glorioso” tra il 1945 e 1973? «Lo pensano i governanti e alcuni economisti che hanno sempre in mente il modello che ha provocato la crisi: produrre di più tagliando il costo del lavoro, i salari, aumentando la precarietà». Gallino non crede a questa prospettiva. Inoltre, se mai avvenisse, un nuovo “miracolo economico” sarebbe «un vero disastro», perchè la crisi «non è solo finanziaria o produttiva, è anche evidentemente una crisi ecologica che produce la desertificazione del pianeta, distrugge risorse che hanno impiegato migliaia di anni per accumularsi». In più «rischiamo di essere seppelliti dai rifiuti, uno dei problemi provocati dall’esplosione nel 2007 del modello produttivo, come dimostra la Campania, che è un caso esemplare di quanto sta accadendo».

L’Ocse avverte che la crescita tornerà, ma non produrrà nuova occupazione stabile. Senza considerare che i milioni di posti fissi bruciati nella crisi sono irrecuperabili. Che fare, allora? «Bisogna ridiscutere i trattati europei e modificare lo statuto della Banca Centrale Europea, innanzitutto». La legislazione europea è infatti soffocante: le 300.000 leggi in vigore in Italia (come le 9-10.000 esistenti in Francia e in Germania) sono all’80% ispirate e comunque vincolate alle direttive europee. «Se non si passa di lì, penso che sia molto difficile fare politiche economiche che non siano quelle sconsiderate fatte negli ultimi tre anni: i governi continueranno a battere i tacchi e a firmare qualsiasi cosa che Bruxelles, la Bce o l’Fmi gli propongono». Gallino trova «scandaloso» che sia il Trattato di Maastricht che lo statuto della Bce «ignorino quasi del tutto il problema della nostra epoca: la creazione di occupazione».

L’articolo 123 del Trattato Ue vieta alla Bce di concedere scoperti di conto o qualsiasi forma di facilitazione creditizia alle amministrazioni statali: è un divieto unico tra le banche centrali esistenti sul pianeta, un’altra assurdità del trattato. È difficile modificarlo, a causa della contrarietà dei tedeschi. Ed è «curioso» notare che questo stesso articolo non vieta alla Bce l’acquisto dei titoli sul mercato secondario, cosa che la Bce ha fatto tra il 2010 e il 2011 quando acquistò 218 miliardi di titoli di Stato, di cui 103 italiani. «Se lo si volesse usare, la Bce potrebbe prestare miliardi di euro in cambio dell’impegno di un piano industriale che preveda l’assunzione netta di nuova manodopera». Invece, Draghi «ha prestato mille miliardi alle banche senza porre condizioni», e in più «si è reso ridicolo quando ha ammesso di non avere la minima idea di cosa ne abbiano fatto le banche»

In realtà quei soldi sono stati usati per scambi bancari o per acquistare titoli. Meno di un terzo sono andati alle imprese, ma anche in questo caso senza porre condizioni.

«Senza risorse – sottolinea Gallino – le politiche contro la disoccupazione fatta dal nostro governo, come da tutti quelli europei, sono pannicelli caldi rispetto ai 26 milioni di disoccupati e ai 100 milioni a rischio di povertà in Europa». Molti economisti, tra cui quelli della Banca Mondiale, ritengono ormai che il Pil non sia più l’unico indicatore per misurare la salute dell’economia, e propongono altri indicatori per valutare il tasso di sviluppo umano. «Cambiare paradigma produttivo non implica solo cambiare indicatori, comporta una trasformazione politica». In questa fase, però, «mancano le premesse politiche per realizzarla».

Per Gallino, i discorsi che i governi europei fanno sull’economia, in Italia come in Germania, «sono di un’ottusità incomparabile». Ovvero: «Vanno tutti in direzione contraria a quello che bisogna fare, e di certo non servono per riformare la finanza, mutare il modello produttivo e operare una transizione di milioni di lavoratori verso nuovi settori ad alta intensità di lavoro», cioè green economy, ricerca, alimentazione, beni culturali, manutenzione idrogeologica del territorio. «La crisi deve essere affrontata in tutti gli aspetti e non solo su quello finanziario e produttivo. Purtroppo la discussione pubblica è a zero».

Fonte libreidee.org.

Nota biografica.

Luciano Gallino è uno tra i sociologi italiani più autorevoli, ha contribuito all'istituzionalizzazione della disciplina nel secondo dopoguerra, lavorando dentro e fuori l'accademia su tematiche che riguardano la sociologia dei processi economici e del lavoro, di tecnologia, di formazione e, più in generale, di teoria sociale. È considerato uno dei maggiori esperti italiani del rapporto tra nuove tecnologie e formazione, nonché delle trasformazioni del mercato del lavoro. I suoi principali campi di ricerca sono la teoria dell'azione e teoria dell'attore sociale; le implicazioni sociali e culturali della scienza e della tecnologia; gli aspetti socio-culturali delle nuove tecnologie di telecomunicazione.

Dopo aver ottenuto una Libera Docenza in Sociologia nel 1964, è diventato Fellow Research Scientist del Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences di Stanford in California. Dal novembre 1965 al 1971 è stato professore incaricato presso la Facoltà di Magistero e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino. Successivamente, dal 1971 al 2002, è stato professore ordinario di Sociologia nella Facoltà di Scienze della Formazione della stessa Università, nella quale attualmente è professore emerito. Tra il 1968 e il 1978 è stato direttore dell'Istituto di Sociologia di Torino, una delle prime strutture di ricerca in questo ambito disciplinare costituite nell'università italiana. Dal 1999 a fine 2002 è stato Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione e della Formazione. In tale ruolo ha promosso lo sviluppo di un Centro specializzato nello studio e nella realizzazione di corsi orientati alla "Formazione aperta/assistita in rete". D'altra parte, sin dagli anni Ottanta ha fatto parte, quale rappresentante dell’ateneo torinese, del Comitato Scientifico del CSI Piemonte, ricoprendo, dal 1990 al 1993, la carica di Presidente. Ha fondato e presieduto dal 1987 al 1999 il Centro di Servizi Informatici e Telematici per le Facoltà Umanistiche dell'Università di Torino, che sin dai primi anni Novanta ha messo a disposizione Internet a studenti e docenti.

Fonte: WIKIPEDIA 

 


DIBATTITI / ''L'EURO E' UNA MONETA STRANIERA, UNA COSA DA PAZZI'' IL GRANDE SOCIOLOGO LUCIANO GALLINO METTE IN GUARDIA.


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Luciano   Gallino   euro   moneta unica USA   dollaro   Cina   Europa   Bruxelles   disoccupazione   crisi    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SONDAGGIO DELLA UE SUL ''GRADIMENTO'' DELL'EURO: IN ITALIA E' AL MINIMO, IL 45% NON LO VUOLE PIU' (IN LITUANIA IL 51%)

SONDAGGIO DELLA UE SUL ''GRADIMENTO'' DELL'EURO: IN ITALIA E' AL MINIMO, IL 45% NON LO VUOLE PIU'

lunedì 9 dicembre 2019
LONDRA - Ogni anno l'Unione Europea fa un sondaggio per vedere quanto e' popolare la moneta unica e quest'anno il risultato e' piuttosto sorprendente. A prima vista le 17mila e 500 persone
Continua
 
EUROBUROCRATI UE HANNO SENTENZIATO: PARMIGIANO SALAME SAN DANIELE MOZZARELLA EXTRAVERGINE FANNO MALE COCA COLA FA BENE

EUROBUROCRATI UE HANNO SENTENZIATO: PARMIGIANO SALAME SAN DANIELE MOZZARELLA EXTRAVERGINE FANNO

giovedì 5 dicembre 2019
La Coca-Cola avrebbe effetti devastanti sul nostro organismo, a dirlo è l’ex farmacista inglese Niraj Naik sul suo blog. “Dopo aver visto così tante persone che soffrono di
Continua
ECONOMISTI TEDESCHI ELOGIANO LA GRAN BRETAGNA ''SENZA EURO HA EVITATO LA CRISI'' E SCHIANTANO IL SUPERSTATO UE ''NON SERVE''

ECONOMISTI TEDESCHI ELOGIANO LA GRAN BRETAGNA ''SENZA EURO HA EVITATO LA CRISI'' E SCHIANTANO IL

lunedì 2 dicembre 2019
LONDRA - "La decisione della Gran Bretagna di rimanere fuori dall'euro e' la miglior decisione che il governo britannico potesse prendere". Effettivamente sono un folle potrebbe pensarla
Continua
 
FRANCIA IN RIVOLTA CONTRO IL GOVERNO MACRON: CONTADINI E AGRICOLTORI INVADONO PARIGI E LE PRINCIPALI CITTA' CON TRATTORI

FRANCIA IN RIVOLTA CONTRO IL GOVERNO MACRON: CONTADINI E AGRICOLTORI INVADONO PARIGI E LE

mercoledì 27 novembre 2019
PARIGI - Macron travolto dai trattori, oggi a Parigi. In senso metaforico, per ora.  Trattori sulla Periferique e sugli Champs Elysees. Oltre 1000 macchine agricole, secondo i dati del ministero
Continua
CORTE DEI CONTI UE BOCCIA IL BILANCIO DELL'AGENZIA UE PER ''LO SVILUPPO DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE MIGRANTI NELLA UE''

CORTE DEI CONTI UE BOCCIA IL BILANCIO DELL'AGENZIA UE PER ''LO SVILUPPO DEL SISTEMA DI

lunedì 25 novembre 2019
LONDRA - E' abbastanza risaputo che l'Unione Europea spreca i soldi che estorce ai contribuenti e non deve sorprendere se si scopre che molte delle sue agenzie sono gestite in modo poco
Continua
 
IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT ACCUSA LA COMMISSIONE UE: APPOGGIA IL GOVERNO PD-M5S NONOSTANTE I CONTI CATASTROFICI

IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT ACCUSA LA COMMISSIONE UE: APPOGGIA IL GOVERNO PD-M5S NONOSTANTE I

giovedì 21 novembre 2019
Due pesi e due misure con l'Italia, a seconda di chi c'è al governo. A scriverlo non è la stampa "sovranista" ma un quotidiano autorevole e ferreo conservatore tedesco.  "Nei
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
RENZI: ''SONO GRATO A BERLUSCONI'' PRONTA LA SUPER-RIFORMA: VIA IL SENATO, LEGGE ELETTORALE ANTI RICATTI DEI PARTITI(NI)

RENZI: ''SONO GRATO A BERLUSCONI'' PRONTA LA SUPER-RIFORMA: VIA IL SENATO, LEGGE ELETTORALE ANTI
Continua

 
ANCHE LA STAMPA DI SINISTRA S'ACCORGE CHE I TRE QUARTI DEGLI ITALIANI DISPREZZANO IL GOVERNO (DEMOPOLIS PER L'ESPRESSO)

ANCHE LA STAMPA DI SINISTRA S'ACCORGE CHE I TRE QUARTI DEGLI ITALIANI DISPREZZANO IL GOVERNO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

CONTE NON HA RISPETTATO LA COSTITUZIONE SUL MES. DEVE DIMETTERSI

28 novembre - ''Noi abbiamo dato ogni tipo di mandato affinche' cio' non avvenisse''.
Continua

FOTOGRAFO TOSCANI CONDANNATO A MILANO PER DIFFAMAZIONE DI MATTEO

27 novembre - La Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 8 mila euro di
Continua

SALVINI: ''VOGLIO VEDERE I PARLAMENTARI M5S FIRMARE IL MES AMMAZZA

27 novembre - ''Il Parlamento dovra' approvare la ratifica del nuovo Mes, il Fondo
Continua

LEGA: VIOLENZA ALLE DONNE CRIMINE ODIOSO CHE VA COMBATTUTO OGNI

25 novembre - FIUMICINO - Sul tema della violenza sulle donne, per il senatore della
Continua

PAOLO SAVONA: SOLO CRIPTOMONETE GESTITE DALLO STATO LIBERANO DAL

25 novembre - ''Solo criptomonete gestite dallo Stato possono svolgere la funzione di
Continua

SALVINI: LE ONG ORDINANO E IL VIMINALE OBBEDISCE. ALTRI 140

25 novembre - ''Le ong ordinano e il Viminale obbedisce: 62 immigrati sbarcano a
Continua

GIUDICE CAFIERO DE RAHO: ROMA CENTRO INVESTIMENTI DELLA MAFIA DA

22 novembre - ''La mafia a Roma e' presente da decenni. Roma e' il centro del
Continua

SALVINI: IL MES E' UN TRATTATO PER FAR SALTARE I RISPARMI DEGLI

22 novembre - Il Mes è ''un trattato che rischia di far saltare i risparmi degli
Continua

BERLUSCONI: L'ESERCITO E' L'UNICO DETERRENTE CONTRO L'INVASIONE DI

21 novembre - Occorre ''avere una capacita' di potenza militare anche per difenderci
Continua

LA CASSAZIONE DA' IL VIA LIBERA AL REFERENDUM SUL MAGGIORITARIO

21 novembre - Con ordinanza depositata ieri l'ufficio centrale della Cassazione ha
Continua

CONSIGLIERI M5S DI REGIONE EMILIA ROMAGNA IN RIVOLTA: SONDAGGIO

21 novembre - BOLOGNA - ''Tutta questa operazione e' una presa in giro inaccettabile
Continua

PD-M5S-LEU CANCELLANO ESENZIONE TASSA IMU SU CASE COLPITE DA

20 novembre - ''Incomprensibile la bocciatura dell'attuale maggioranza all'emendamento
Continua

R.LOMBARDIA TICKET SANITARI A ZERO PER FORZE DELL'ORDINE VV.FF. E

20 novembre - Via libera della commissione lombarda Sanita' al bilancio di previsione
Continua

MATTEO SALVINI: NON AVEVO PAURA DEI CASAMONICA, FIGURIAMOCI DELLE

20 novembre - Paura delle 'sardine'? ''Non avevo paura dei Casamonica figuriamoci se
Continua

FDI: CONTE VENGA SUBITO IN PARLAMENTO A RIFERIRE CHE HA COMBINATO

20 novembre - ''Insieme al capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, Lollobrigida,
Continua

ZAIA: BASTA INSULTI AI VENETI, QUERELIAMO.

20 novembre - ''Basta insulti ai Veneti, mio compito è difendereli, quereliamo'' ''Ne
Continua

ARRESTATO UNO DEI MANDANTI DELL'OMICIDIO DELLA GIORNALISTA CARUANA

20 novembre - LA VALLETTA - Poche ore dopo la promessa di grazia garantita dal premier
Continua

SALVINI: SCUDO ARCELORMITTAL NOI AL GOVERNO L'AVEVAMO RIMESSO,

19 novembre - La questione dello 'scudo' per ArcelorMittal ''era uno dei motivi delle
Continua

M5S SI RIBELLA A CONTE E INTIMA A DI MAIO DI CONVOCARE VERTICE DI

19 novembre - ''Il Parlamento aveva dato un preciso mandato al Presidente del
Continua

IN ARRIVO ALTA MAREA ECCEZIONALE A VENEZIA: 160 CENTIMETRI ALLARME

15 novembre - VENEZIA - L'ultimo bollettino (ore 8:15) del Centro maree di Venezia ha
Continua
Precedenti »