76.653.180
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

VOLETE CONOSCERE IL FUTURO DELL'ITALIA? ECCOLO: SCACCO MATTO IN NOVE MOSSE. E L'ULTIMA SI CHIAMA DEFAULT

venerdì 20 settembre 2013

Nelle settimane scorse abbiamo assistito al proliferare di fantasie, secondo le quali la crisi sarebbe ormai alle spalle. A parte il fatto che questi deliri  sembrano smentiti anche dai numeri che le varie istituzioni internazionale hanno diffuso nei giorni scorsi, secondo le indiscrezioni che si apprendono dalla stampa, sembrerebbe che il DEF, di prossima pubblicazione, indichi, per il 2014,  un rapporto DEBITO/PIL al 132.20%

Al riguardo, facciamo alcune semplici considerazioni.

1) La strada è segnata e il cammino è scritto. Nel senso che stiamo marciando speditamente verso uno scenario di tipo greco per quel che riguarda il debito pubblico; e verso uno scenario di tipo cipriota per quel che riguarda la gestione delle crisi bancarie che, prima o poi, è molto probabile che si verificheranno.

2) Ricondurre la traiettoria del debito verso un percorso di sostenibilità è assai difficile (se non impossibile), poiché, questo, si sta alimentando in maniera inerziale. Soprattutto in assenza di crescita robusta e di lungo periodo, che  rischia di appare solamente nel libro dei sogni.

3) Il punto 2) è tanto più vero se si considera che, eccettuati gli ultimi 5 anni -nei quali l'Italia ha collezionato numeri degni di un vero e proprio disastro tipico di un bombardamento bellico-, nei precedenti 10 anni o forse più, nonostante condizioni macroeconomiche estremamente favorevoli a livello planetario e credito in abbondanza senza precedenti, l'Italia è cresciuta molto meno rispetto ai partner europei. Di certo non in sintonia con le proprie necessità e con l'ampiezza del debito pubblico, cresciuto, dal 2000 in poi, di oltre 700 miliardi di euro ( di cui 170 nell'ultimo anno e mezzo). E'  chiaro che al disastro di questa performance, non si è contrapposta una crescita adeguata del PIL, tale da comprimere il rapporto debito/PIL, confinandolo  entro livelli meno allarmanti di quelli attuali. Infatti, se analizzassimo l'intero periodo, potremmo osservare che, eccezion fatta per gli anni 2004 e 2007 - nei quali il rapporto è stato di circa il 103%- in tutti gli altri è stato ben superiore, con l'esplosione avvenuta dall'anno 2008, fino a giungere agli attuali livelli che lo indicano al 130%. Inutile argomentare sul fatto  che,  l'esplosione del debito e conseguentemente del rapporto rispetto al PIL, è dovuta alla crisi in atto. E' evidente.

4) Compreso il punto 3), giova segnalare che, nel periodo considerato (ossia dal 2000 fino al 2008 e anche oltre) la base produttiva del paese, la vera generatrice di ricchezza, era molto più solida, vigorosa e dinamica rispetto a quanto lo sia allo stato attuale. La disoccupazione, per quanto alta, non è si mai attestata ai livelli allarmanti di oggi; peraltro con probabile tendenza ad un ulteriore peggioramento. I redditi reali erano ben più alti di quelli attuali e, conseguentemente, anche la capacita di spesa dei cittadini era ben più alta. Maggiori spese equivalgono  a un maggior PIL. Quindi, a parità di aliquote, anche maggiori entrate per lo stato. Le imprese producevano e macinavano utili. Il settore immobiliare, proprio grazie all'espansione creditizia di quel periodo, era anch'esso in espansione  e era in forte crescita. Per non dimenticare poi che, la pressione fiscale, benché comunque alta, non aveva mai raggiunto i livelli attuali che oltrepassano di molto ogni limite tollerabile. Livelli come quelli attuali rendono inutile produrre e imprendere. Potremmo agevolmente definire quegli anni, un periodo di vacche grasse. Nulla a che vedere con la stato attuale  delle cose, e con ciò che ci attende nei prossimi mesi o anni.

5) Chiarito il punto 4) emerge che l'Italia, negli ultimi anni, ha perso una parte significativa del tessuto produttivo che, come noto, oltre ad essere generatore di ricchezza, è anche generatore di benessere sociale. Questo, prima di poter essere ricostituito -cosa che comunque avviene in anni e non in mesi- necessita quantomeno di condizioni migliori, e comunque esige la rimozione di tutte quelle criticità strutturali che ne hanno determinato la scomparsa. E qui la lista è tanto lunga al punto che si potrebbe andare avanti per giorni. Tutto ciò è stato reiteratamente discusso in questo sito.

6) Pensare che l'Italia, in queste condizioni, senza che alcuna riforma concreta sia stata compiuta, possa agganciare qualche astratta   ripresa che si dovesse presentare,  e che possa farlo creando le condizioni per riassorbire in tempi solleciti qualche milione di disoccupati in più rispetto a quel periodo di vacche grasse, generando così le condizioni per una nuova fase virtuosa e di benessere, è semplicemente delirante, oltre che criminale. E' delirante per i motivi chiariti nei punti precedenti e in numerosi articoli ospitati in questo sito. E' criminale perché tende ad offrire , ad un numero elevato di persone che cercano lavoro e che ballano quotidianamente con la povertà, l'illusione che tra qualche mese potranno essere riassorbite nel mondo del lavoro. Così non sarà.

7) Cosa accadrà? Difficile dirlo. Ma alla stato attuale, lo scenario più plausibile è che, con ogni probabilità, l'Italia, con tutto ciò che ne deriverebbe, dovrà fare ricorso al fondo salva stati che, congiuntamente alla BCE, acquisterà i titoli di stato. Magari, è oltretutto probabile che l'Italia accompagnerà la richiesta di aiuti con qualche patrimoniale in grande stile che, verosimilmente, si abbatterà sui soliti noti.  L'intervento della BCE e del fondo salva stati presupporrà un'ulteriore cessione di sovranità nazionale, mentre l'intervento della Troika imporrà misure di austerity ancor più invasive, e distruttive. In altre parole, assisteremo alla più grande rapina della storia umana, poiché le ricchezze di ogni individuo, nelle diverse forme possedute, o diminuiranno di valore (nel caso di immobili o di altri asset), o saranno destinate ad essere confiscate, nelle forme più fantasiose possibili, transitando nelle casse delle stato per poi finire in quelle dei creditori: banche, istituzioni finanziarie.

8) L'impoverimento sarò generalizzato e verrà aggravato da una desertificazione impetuosa del tessuto industriale che indurrà un numero crescente di individui, soprattutto giovani, a cercare sopravvivenza altrove. Meno individui che lavorano in Italia, significa minori redditi spesi in loco e quindi ulteriore crollo di domanda interna, ulteriore contrazione del PIL e ulteriore crollo delle entrate tributarie. Conseguentemente diventerà impossibile sostenere la spesa pensionistica, la spesa sociale, e più in generale la spesa statale.

9) A quel punto, quando saranno rimaste ceneri e macerie, i governanti diranno che l'Italia è in bancarotta.

Autore: Paolo Cordenà per Vincitori e Vinti. 

 


VOLETE CONOSCERE IL FUTURO DELL'ITALIA? ECCOLO: SCACCO MATTO IN NOVE MOSSE. E L'ULTIMA SI CHIAMA DEFAULT




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
CHI HA TRA I 30 E I 40 ANNI NON RIUSCIRA' A COMPRARE CASA PRIMA DEL 2020, IN ITALIA (EDILIZIA SFRACELLATA)

CHI HA TRA I 30 E I 40 ANNI NON RIUSCIRA' A COMPRARE CASA PRIMA DEL 2020, IN ITALIA (EDILIZIA
Continua

 
Deutsch Freunde bestbewerteten Alternative fuer Deutschland! (Amici tedeschi votate Alternativa per la Germania!)

Deutsch Freunde bestbewerteten Alternative fuer Deutschland! (Amici tedeschi votate Alternativa per
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

TOTI: LIGURIA NON HA MAI CHIUSO, ADESSO RIAPRIRE I CONFINI

18 maggio - GENOVA - ''La Liguria non ha mai chiuso: i suoi porti hanno sempre
Continua

PERQUISIZIONI IN CORSO DEL ROS DEI CARABINIERI NELLA SEDE ONLUS

15 maggio - FANO - Perquisizioni in corso, da questa mattina, da parte dei
Continua

DIMISSIONI A CATENA AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: TUTTA GENTE DI

15 maggio - ''Prima le dimissioni di Basentini, capo del Dap, ora quelle di Baldi,
Continua

FONTANA: TEST SIEROLOGICI INUTILI PER SINGOLI, SONO TEST

15 maggio - MILANO. ''I test sierologici sono inutili per cittadini singoli che non
Continua

GOVERNATORE FONTANA: MES? E' PERICOLO ESTREMO, STESSI SOLDI IN

15 maggio - MILANO - ''La vedo come una situazione di estremo pericolo perche' le
Continua

IN GERMANIA IERI 101 MORTI DA COVID 913 NUOVI CONTAGIATI

15 maggio - BERLINO - I casi di coronavirus in Germania sono saliti a 173.152
Continua

IN GERMANIA DIMINUISCONO I MORTI DA COVID MA AUMENTANO I CONTAGI

14 maggio - BERLINO - La Germania registra 89 decessi per Covid-19 nelle ultime 24
Continua

QUESTO E' IL MOMENTO DI FARE LA FLAT TAX PER SALVARE L'ITALIA

14 maggio - ''La proposta di taglio fiscale l'abbiamo messa nelle mani del governo,
Continua

BANKITALIA: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULL'ECONOMIA SARA' ENORME

12 maggio - ROMA - ''I dati disponibili sulla fiducia e le aspettative di famiglie e
Continua

RIPRENDONO A CRESCERE I CASI DI COVID IN GERMANIA: DA 357 A 933 IN

12 maggio - BERLINO - Crescono i casi ed i decessi per coronavirus in Germania.
Continua

GERMANIA: SALE ANCORA LEGGERMENTE L'INDICE DI CONTAGIO, ADESSO R0 =

11 maggio - BERLINO - In Germania il tasso di riproduzione del contagio da
Continua

TOTI: LA DISOCCUPAZIONE POTREBBE RADDOPPIARE, ECONOMIA DEVE

11 maggio - GENOVA - ''La produzione industriale e' crollata del 30%. Turismo e
Continua

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI: DATI ISTAT MOSTRANO UN DISASTRO

11 maggio - Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, la produzione industriale a
Continua

SALVINI: ACCETTARE IL MES E' UN PERICOLO PER L'ITALIA

11 maggio - ''L'Europa può e deve continuare ad essere casa nostra però è
Continua

GALLERA: DA OGGI OBBLIGO MISURAZIONE TEMPERATURA ALL'INGRESSO POSTO

11 maggio - MILANO - I dati del coronavirus in Lombardia ''sono positivi. Il +18
Continua

BCE ''AGGIORNA'' I DATI SULLA CATASTROFE ECONOMICA NELL'EUROZONA:

8 maggio - I costi economici della crisi aperta dalla pandemia da Coronavirus
Continua

LA BANDA CONTE CAMBIA IDEA: PREZZO MASSIMO DELLA MASCHERINA SALE A

8 maggio - Prezzo massimo consigliato per mascherine e disinfettanti. E' l'ipotesi
Continua

QUALE SAREBBE IL ''PIANO PER LA RIPARTENZA DI MILANO'' DI SALA? PER

8 maggio - MILANO - ''Sentir parlare di chiusura dei Navigli da parte di chi a
Continua

IL TASSO DI MORTALITA' DA CORONAVIRUS IN RUSSIA E' 0,92% (MEDIA

8 maggio - MOSCA - Il tasso di mortalita' legato al Coronavirus indica che il
Continua

GOVERNATORE FONTANA RINGRAZIA CUBA PER L'AIUTO MEDICO OFFERTO ALLA

7 maggio - ''Ho incontrato l'Ambasciatore di Cuba in Italia per un aggiornamento
Continua
Precedenti »