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LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

Ecco il programma di governo che avrà l'appoggio del Nord.it

giovedì 19 settembre 2013

Il debito pubblico italiano supera i 2072 miliardi di euro, ed è tutto in circolazione sui mercati finanziari sotto forma di titoli di Stato di vario e svariato genere con una vita media - come si usa dire - di non più di sette anni (anzi, 6,7 anni per la precisione). E vanno rimborsati ai creditori, cioè ai possessori, alla scadenza.

Fin qua, direte, tutto normale: fai un debito con delle cambiali, e quando scadono le paghi, se no sei un truffatore. Giusto.

Solo che c'è un problema: una cosa è il debito contratto, un'altra gli interessi da pagare nel contrarlo. Che sia giusto pagare degli interessi i quali rappresentano il guadagno di chi presta denaro, è indiscutibile. Tuttavia, c'è un limite, ci deve essere un limite oltre il quale quell'interesse è da usura.

Ebbene, l'italia ha disperato bisogno di denaro per pagare l'immane macchina divorasoldi che si chiama Stato. Quindi, l'italia è ricattabile dagli usurai? Sì. Lo è. E gli usurai chi sarebbero, nel caso in questione? I mercati di capitali e per essere precisi le grandi multinazionali finanziarie, tutte ultra note: Goldman Sachs, GPMorgan, Nomura e altre. Questi usurai pretendono forti interessi sui soldi che prestano allo Stato italiano e sono proprio gli interessi che lo stanno per ammazzare.

L'italia paga 100 miliardi di interessi l'anno sul debito pubblico, e da quando esiste il debito pubblico della Repubblica italiana, ha già pagato 3.000 (tremila!) miliardi di interessi. Ora, basta.

Qua nessuno vuole trasformare l'italia in un truffatore internazionale. I debiti vanno pagati. Punto. Ma gli interessi vanno tagliati, altrimenti il debitore muore e addio crediti, cari usurai. 

Quindi, quello che c'è da fare è semplice: dei 2.072 miliardi di titoli, solo 600 circa sono in mano di banche usuraie internazionali. Questo vuol dire che solo 600 miliardi sono all'estero. Gli altri sono tutti in possesso di italiani, banche e privati cittadini. 

Per evitare la bancarotta, bisogna: rimborsare il capitale, ma tagliare del 70% gli interessi di questa enorme massa di titoli di Stato italiani. Sono convinto - a prova di smentita - che i cittadini di questo Paese sarebbero assolutamente d'accordo a tagliare gli interessi dei titoli di Stato per salvare l'italia dal default. 

Le banche usuraie invece dovranno farsene una ragione, altrimenti perderanno tutto.

Per realizzare questo piano operativo che salverebbe l'italia liberando di colpo almeno 50 miliardi l'anno per una vera ripresa, finalmente, serve che qualcuno vinca le prossime elezioni e lo faccia. 

Chiunque lo avrà nel proprio programma avrà anche l'appoggio del sottoscritto e della nostra testata.

max parisi



 
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