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I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

I giornali tedeschi: ''Alternative fuer Deutschland è la variabile impazzita che può far perdere le elezioni alla Merkel.

lunedì 16 settembre 2013

BERLINO - Dopo il trionfo ieri della Csu in Baviera, e il parallelo crollo dei liberali, a Berlino si guarda ora al 22 settembre, e si pensa sempre piu' a una grande coalizione. Tutti ci pensano ma nessuno ne parla. Il successo della Csu bavarese, 'gemella' della Cdu a livello federale, che ha riconquistato la maggioranza assoluta nel Land - unito al dissolvimento dell'alleato liberale (Fdp), che scompare dal parlamento regionale - potrebbe risultare per la cancelliera Angela Merkel una vittoria di Pirro.

Il suo obbiettivo e' sempre stato una riedizione della coalizione cristiano liberale (Csu/Csu-Fdp). Se adesso pero' la Fdp venisse a mancare anche a livello federale, la Merkel dovra' per forza trovarsi un altro alleato, e il solo realistico sono i socialdemocratici (Spd). "La grande coalizione si avvicina sempre piu'", scrive il direttore della Sueddeutsche Zeitung (quotidiano di Monaco), Kurt Kister, in un fondo oggi intitolato 'Il Re Sole Seehofer'.

Inoltre la vittoria Csu potrebbe risultare un'altra arma a doppio taglio per la cancelliera:una Csu inorgoglita a dismisura potrebbe crearle problemi in sede di trattative di governo (troppe pretese, poltrone, richieste astruse come quella di un pedaggio sulle autostrade solo per stranieri). Altre insidie si prefigurano dalla Fdp che ha gia' annunciato di volersi concentrare ora nel 'soffiare' voti alla Cdu con la seconda scheda elettorale (quella per il partito, la prima e' per il candidato).

L'attacco liberale e' gia' cominciato: chi vuole che la Merkel rimanga cancelliera deve votare Fdp con la seconda scheda, ha detto il capolista Fdp Rainer Bruederle. "Non abbiamo nessun voto da regalare", ha tentato di parare l'offensiva ruba-voti il segretario generale Cdu, Hermann Groehe. "Niente voti in prestito", ha detto anche il leader Csu, Horst Seehofer. In casa Spd ormai la grande coalizione e' il chiodo fisso da esorcizzare, e negare: se la Fdp esce anche dal Bundestag per Peer Steinbrueck aumentano le "chance di diventare cancelliere", ha detto il leader Spd, Sigmar Gabriel: "tutto il resto sono sciocche speculazioni".

Sara' ma nel Willy Brandt Haus, sede Spd a Berlino, memori forse di una famosa frase dell'ex leader Franz Muentefering ("l'opposizione e' spazzatura"), tutti pensano solo a "queste sciocchezze". E chissa' se alla fine - dato che Steinbrueck si e' detto indisponibile - vice cancelliere sotto la Merkel non diventi proprio Gabriel. Di sicuro al momento c'e' che la prospettiva di una coalizione rosso-verde e' tramontata.

I Verdi hanno fatto maluccio in Baviera e fanno male nei sondaggi: escluso che possano portare in dote alla Spd un capitale di voti sufficiente per una coalizione. La Spd, dopo il rovinoso 23% nel 2009, spera almeno in un 25%:al di sotto si prevedono terremoti. Insospettisce la data gia' fissata di un piccolo congresso del partito per il 27, cinque giorni dopo il voto: o rotoleranno teste, o si dovra' dire si' o no a una grande coalizione. Anche per la Merkel non c'e' da stare tranquilla: primo perche' alle urne e' sempre andata peggio che nei sondaggi.

Poi i dubbi sulla performance Fdp e infine, per la variabile impazzita dell' Alternative fuer Deutschland (AfD, alternativa per la Germania), il partito anti-euro, che rubera' prevalentemente voti alla Cdu e che potrebbe costarle la cancelleria.

Da qui al 22, in barba a quanti la trovavano noiosa, la campagna elettorale sara' un frullatore variopinto tutti-frutti: richieste astruse di pedaggio selettivo, furti di voti, attacchi all'euro, accuse remote di aver avallato la pedofilia, e persino un drone che plana ai piedi della Merkel mentre arringa la folla a un comizio. Di tutto e di piu' tranne, stando a un sondaggio, programmi elettorali con chiaro profilo che distingua i partiti. (ANSA).



 
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