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LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

Libertà Eguaglianza Fraternità. Per la guerra.

domenica 15 novembre 2015

La domanda è molto semplice: che fare, adesso? L'attacco militare a Parigi, alla Francia, di venerdì sera sia per le modalità sia per il numero di vittime non è ascrivibile alle azioni terroristiche classiche. E' stata un'azione di guerra e chi lo negasse è un cretino. Poichè è un'azione di guerra, la risposta è una sola: guerra.

Guerra, a chi? A un nemico che ha nome e cognome e che ha rivendicato l'attacco: l'isis, tutti i suoi militanti, tutti i suoi simpatizzanti, tutta la sua struttura sociale, familiare, parentale, religiosa. Tutti loro. Vanno annientati tutti, dal primo all'ultimo. Neppure la cenere, deve restare, neppure una tomba dove qualcuno possa poi piangerli, perchè anche questo qualcuno, vi fosse, deve essere eliminato fisicamente, spazzato via dalla faccia della terra. 

Questa guerra, neppure essa, sarà una guerra classica: il nemico non va battuto, va spappolato. Non ci sarà una resa perchè non ci sarà qualcuno rimasto in vita per trattarla.

Francamente, non ho tempo da perdere neppure con le critiche ai "buonisti", alla sinistra italiana - e francese - formata da due categorie di persone: i vigliacchi, la maggioranza, i conniventi, il restante. E' una guerra, quella dichiarata dagli islamici all'Europa e all'Occidente, e la dichiarazione di guerra è stata firmata col sangue, la carne, di 130 persone due sere fa a Parigi.

I buonisti si preparino a vedere maciullate le loro famiglie e loro stessi nei prossimi attacchi militari dell'isis in Europa, cosa che le gerarchie militari islamiche dai territori iracheni e siriani in mano all'isis hanno già annunciato che presto faranno a Londra, a Washington e a Roma con altri commando addestrati e armati per compiere carneficine immani.

Non è il tempo di pregare e le candele sono finite. La parola passi alle armi: sia guerra.

Veniamo a noi. In Francia, a dicembre si voterà, forse, se non accadranno nel frattanto cose come un'apocalisse provocata da una bomba atomica sporca. I servizi segreti russi, inglesi e americani sanno bene che l'isis sta cercando disperatamente di mettere le mani su materiale atomico per mescolarlo a esplosivo tradizionale e farlo esplodere. Non è un'atomica tradizionale, ma se fosse fatta esplodere in centro a Londra, a Parigi, a Roma, cancellerebbe la città trasformandola in un cimitero radioattivo. Tutti gli studi militari al riguardo confermano che vi sarebbero da 50.000 a mezzo milione di morti per le radiazazioni, a seconda della densità abitativa, del vento, del tempo, se pioverà o no.

No, caro lettore, non è un incubo, è la realtà. Sei sveglio e stai leggendo quello che gli islamici dell'isis stanno preparando per tutti noi, tu e tutti quelli che ami e conosci, inclusi.

Quindi, in Francia si voterà, si spera, e che vinca la destra è l'ultima speranza dei popoli liberi, compresi noi italiani. Prima vincerà la destra, prima faremo la guerra a questi mostri.

E l'Italia? Purtroppo, l'Italia è l'epicentro dell'invasione islamica in Europa, voluta e attuata dal Pd già col governo Letta e portata all'ennesima potenza dal governo Renzi. Il nemico è in casa portato qui dalla sinistra italiana, che con la sinistra francese sono i mandanti morali della carneficina di Parigi. La loro follia ideologica terzomondista ha creato la base di massa della guerra islamica in Europa, ma c'è dell'altro e di peggio: la sinistra italiana ha un peccato orginale, quello di avere sempre strizzato l'occhio al terrorismo. Lo fece nel Sessantotto, lo fece perfino con le Brigate Rosse, ha continuato a farlo con i tagliagole palestinesi pensando come loro che l'unico ebreo buono fosse l'ebreo morto.

Ma stupidi loro, capiranno. Capiranno, quando il nemico islamico ucciderà - e lo farà tra poco - altri giovani, donne, bambini, per le vie delle nostre città. E questo governo cadrà di schianto, come è già caduta di schianto venerdì notte sui marciapiedi e nei locali pieni di sangue innocente di Parigi l'Unione Europea.

E' perfino banale scriverlo, ma Schengen non c'è più, il piano di "ricollocamento" dei "poveri migranti" non c'è più, a raffica nelle ultime 48 ore diversi stati hanno annunciato di rifiutarlo. 

Basta. L'ho detto poco fa: le candele sono finite. Vanno preparati gli eserciti. E si prepareranno presto, siatene certi anche voi ottusi, accecati buonisti.

Libertà. Eguaglianza. Fraternità. 

Max Parisi

 

 



 
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