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Max Parisi

QUINDI SEMBRA PROPRIO CHE STAVOLTA CI SIAMO: IL PORTOGALLO HA INNESCATO L'USCITA DALL'EURO (E LA LIBERTA' DALLA TROIKA)

mercoledì 3 luglio 2013

Milano - Grecia e Portogallo. La crisi dei debiti sovrani torna a farsi sentire pesantemente in Europa, mettendo ko i mercati azionari e facendo salire di nuovo tassi e spread. Riflettori puntati sui bond portoghesi, oggetto di forti vendite; risultato, i rendimenti balzano al di sopra del 8% per la prima volta da novembre. KO l'azionario, con la borsa di Lisbona che perde -5,6%. Smobilizzi sulle banche, con Banco Espirito -11%, Banco BPI -12% e Banco Comercial Portugues -13%.

Il mercato punisce l'instabilità politica presentatasi nel paese, dopo che il primo ministro Pedro Passos Coelho rivolgendosi ai cittadini in un discorso trasmesso in televisione ha detto che sta tentando di preservare l'unità del suo governo.  L'avversione al rischio porta gli investitori a posizionarsi sui Bund tedeschi a 10 anni, che salgono per il terzo giorno consecutivo. "Il Portogallo è il principale market mover oggi e i bond periferici stanno perdendo terreno - ha commentato in una intervista a Bloomberg Rainer Guntermann, strategist dei tassi presso Commerzbank, a Francoforte - Ciò potrebbe avere conseguenze per il Portogallo, nel senso che il suo ritorno al mercato potrebbe essere ritardato o confermarsi più difficile".

Lo spread portoghese con la Germania si è ampliato fino a 636 punti, al record dallo scorso 28 novembre. I tassi decennali sono saliti fino all'8,02%, il massimo dallo scorso 27 novembre.  Sell off anche sui bond spagnoli, con i tassi al 4,78%; male anche i BTP italiani, con lo spread che si avvicina a quota 300 e i rendimenti decennali al 4,58%. (WSI)


QUINDI SEMBRA PROPRIO CHE STAVOLTA CI SIAMO: IL PORTOGALLO HA INNESCATO L'USCITA DALL'EURO (E LA LIBERTA' DALLA TROIKA)




 
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