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Max Parisi

ADUSBEF / UN TERZO DEI MUTUI DELLE BANCHE ITALIANE SONO USURAI E VANNO ANNULLATI CON PAGAMENTO DANNI AI CONTRAENTI

martedì 25 giugno 2013

Milano - A causa della crisi e dei tassi di interesse ''piu' elevati'' il 7,7% delle famiglie italiane, 254.000, non ce la fa piu' a pagare le rate dei mutui. E' il calcolo che giunge da Adusbef-Federconsumatori sulla base dei dati Bce riferiti ad aprile 2013.

Nel 2010 le famiglie in difficolta' con le rate erano pari al 5% (stime Bankitalia), rilevano le associazioni in una nota. I 3,3 milioni di mutui riferiti ad aprile 2013, secondo le elaborazioni Adusbef su dati Bce, hanno una consistenza di 364,183 miliardi di euro.

''I tassi di interesse - si legge nella nota - a conferma della voracita' delle banche italiane nell'imporre tassi sui mutui pari al 4,46% in media in Italia, contro il 3,34 della media Ue, con un differenziale di 112 punti base, costringono un italiano che ha contratto un mutuo di 100mila euro a 30 anni, a pagare una rata mensile di 64 euro piu' alta (768 euro in piu' all'anno) del mutuatario di Eurolandia, con un pizzo di 23.040 euro in piu' a conclusione del contratto di mutuo, rispetto ad un cittadino dell'area Euro''.

Nella nota le associazioni ricordano che ''quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, tutte messe insieme superano il tasso soglia, stabilito dalla legge antiusura 108/96, anche i mutui diventano usurari e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali''. Secondo Adusbef-Federconsumatori ''una quota del 33%'' dei 3,3 milioni di mutui, ''pari a 1,1 milioni, - spiegano le associazioni dei consumatori - eccede il tasso soglia della legge antiusura 108/96 e sono annullabili per usura''.  (AdnKronos)


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