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Max Parisi

LA GRECIA RI-AFFONDA E STAVOLTA PER COLPA DELLE BANCHE CENTRALI EUROPEE: HANNO SPECULATO SUI BOND GRECI.

venerdì 21 giugno 2013

ATENE - Si profila lo spettro della crisi di Governo in Grecia. La coalizione dell'esecutivo guidata dal premier conservatore Antonis Samaras si e' spaccata ieri sera sulla questione della tv pubblica Ert, chiusa 10 giorni fa con un decreto legge nell'ambito del ridimensionamento dei dipendenti statali voluto dai creditori internazionali della Grecia, ma il premier si e' detto pronto ad andare avanti con decisione sulla strada intrapresa.

Un appello al "senso di responsabilita' " e' venuto dal commissario Ue agli affari economici Olli Rehn, che ha invitato Atene a ritrovare la stabilita' necessaria nell'attuale situazione politica per fare quelle riforme indispensabili affinche' il programma di aiuti vada avanti. La terza riunione in una settimana tra Samaras e i leader dei partiti alleati - Evanghelos Venizelos (Pasok) e Fotis Kouvelis (Sinistra Democratica) - si e' bruscamente interrotta poco dopo l'inizio per divergenze subito insorte a causa di una nuova proposta avanzata da Kouvelis.

A questo punto Venizelos e Kouvelis hanno lasciato il Megaro Maximou, la sede del governo, ed hanno convocato i gruppi dirigenti dei rispettivi partiti nelle loro sedi. Secondo Skai Tv, le divergenze sorte fra i tre leader riguardano il numero dei dipendenti della Ert che dovrebbero essere riassunti nella nuova azienda Tv statale e il tipo di contratto che essi dovrebbero avere.

Ad annunciare che anche ieri sera non era stato raggiunto alcun accordo e' stato Kouvelis, il quale ha detto che "non c'e' alcun accordo. Per noi si tratta di un problema di legalita' democratica... non siamo d'accordo con azioni che vanno contro la legalita' ", ha dichiarato. Kouvelis avrebbe anche ventilato l'ipotesi di ritirare dal governo i ministri che appartengono al suo partito ma non l'appoggio della sua formazione politica. Venizelos, da parte sua, ha detto che il Pasok continuera' a sostenere il governo perche' non vuole la crisi ne' le elezioni anticipate. Il leader socialista ha ribadito che il Paese ha bisogno di stabilita' e ha detto senza mezzi termini che adesso occorre mettere da parte la questione della Ert e discutere di problemi piu' seri come quello dell'aggiornamento dell'accordo programmatico fra i partiti che compongono il governo. Intanto, mentre ad Atene andava in scena l'ennesima lite governativa, il ministro dell'Economia greco Yannis Stournaras lasciava precipitosamente Lussemburgo e i lavori dell'Eurogruppo per rientrare nella capitale ellenica e oggi non partecipera' all'Ecofin cruciale sull'unione bancaria.

Sul fronte europeo, si e' frattanto appreso che il Fmi sarebbe pronto a sospendere la sua quota dei pagamenti alla Grecia entro fine luglio, se i leader dell'Eurozona non finanzieranno il 'buco' da 3-4 miliardi di euro che si e' creato nel programma di salvataggio. Lo ha scritto il Financial Times citando alcuni funzionari coinvolti nell'operazione.

Il 'buco' sui 172 miliardi complessivi di aiuti si e' creato dopo che le banche centrali dell'Eurozona non hanno voluto rinnovare i titoli di Stato in portafoglio giunti a scadenza. Da parte sua, pero', il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato che "non c'e' nessun 'buco' finanziario nel piano di aiuti alla Grecia, che e' coperto per un altro anno, ma e' importante che la troika concluda la sua valutazione dell'andamento del programma di aiuti entro i primi di luglio, per sbloccare le nuove tranche di aiuti come previsto".

Poco prima, sempre Dijsselbloem, aveva reso noto che l'Eurogruppo aveva dato via libera alla ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dell'Esm spiegando che il tetto di contributo dell'Esm e' fissato a 60 miliardi di euro. Dijsselbloem ha aggiunto che "prima della ricapitalizzazione diretta ci sara' un livello adeguato di 'bail-in', cioe' assorbimento delle perdite interno alla banca stessa", e che lo Stato contribuira' al salvataggio delle banche nell'ordine del 20% delle necessita' complessive per i primi due anni, e del 10% per i successivi. Per quanto riguarda la retroattivita' del contributo Esm, si valutera' caso per caso. (Ansa)


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