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Max Parisi

I POLITICI DELLA LETTONIA VOGLIONO L'EURO, IL POPOLO NO (SOLO IL 35% FAVOREVOLE)

giovedì 20 giugno 2013

Riga (Lettonia) - Nel 2011 quando Riga ha presentato ufficialmente richiesta di entare a far parte dell'area euro e diventare il 18esimo paese del blocco, gli investimenti esteri sono raddoppiati e i tassi di interesse sono diminuiti. 

Se quest'estate la richiesta dovesse essere accolta (la Commissione europea ha gia' dato il suo benestare) dal 2014 la moneta unica sara' quella corrente a Riga. Non dovrebbero esserci grandi ostacoli all'approvazione, dal momento che il deficit e' pari all'1,5% del Pil, il debito pubblico e' sotto la soglia del 60%, i tassi sono bassi e i prezzi stabili. 

L'arrivo dell'euro non avra' certo un impatto secondario, anzi. Cambiera' la vita di tutti i giorni dei cittadini lettoni. Dalla macchina alla casa, dai prestiti per grandi acquisti agli alimentari quotidiani: tutto sara' in euro. "Entrare a far parte della zona euro favorirà la crescita economica della Lettonia, di sicuro", ha detto il primo ministro lettone Valdis Dombrovskis. Eppure i cittadini sono contrari alla nuova valuta, per una questione economica, certamente, ma anche estetica. 

I sondaggi mostrano che solo circa il 35% degli intervistati sarebbe favorevole al cambio, e i partiti di opposizione che si oppongono all’euro hanno registrato un buon risultato nelle ultime elezioni locali. Inoltre quasi nessuna delle persone intervistate in un servizio di RaiNews 24 sul posto si dice favorevole al cambio di divisa. Alcuni di loro adducono motivi di ragione estetica: "l'euro e' piu' brutto del Lat". "Perdendo la moneta, perderemo la nostra identita' e un pezzo del paese", racconta un tassista.(WSI)


I POLITICI DELLA LETTONIA VOGLIONO L'EURO, IL POPOLO NO (SOLO IL 35% FAVOREVOLE)




 
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