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Max Parisi

DI QUESTI TEMPI PARLARE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE IN AZIENDA SEMBRA UNA PAZZIA: INVECE E' GRATUITA. CI SONO I FONDI

lunedì 10 giugno 2013

Molto spesso si sente parlare che le nostre aziende fanno poca innovazione. Si tratta, purtroppo, di un’accusa veritiera: la maggior parte delle imprese italiane, strangolate da una pressione fiscale indegna di qualsiasi  stato, compreso il più incivile e ladronesco, hanno rinunciato a fare innovazione, poiché l’elemento che sta alla sua base, ovvero la formazione delle proprie risorse umane, è troppo costosa.

Il fatto è che tutte le aziende che abbiano almeno un dipendente a libro paga, potrebbero fare formazione a costo praticamente zero, e la maggior parte non lo sa nemmeno, perdendo una grandissima occasione per migliorare la propria competitività.

Com’è possibile che, in un paese dove siamo abituati a pagare tutto troppo caro, le aziende possano ricevere formazione  a costo zero? Grazie ad una legge sconosciuta ai più, la 845/78, che prevede che lo 0,30% dei contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti, vada versato per lo sviluppo della formazione professionale. Sono trentacinque anni che le aziende destinano risorse alla formazione e che non ne usufruiscono se non in minima parte! E la cosa interessante è che se questi fondi non vengono usati entro un certo periodo, vengono “mangiati” dall’INPS senza che il lavoratore o l’azienda ne tragga il minimo vantaggio.

Cosa deve fare, dunque, un’azienda per sfruttare la formazione finanziata? Prima di tutto deve aderire ad un fondo interprofessionale, come Fondimpresa o Fonarcom, al quale verrà versato lo 0,30% dei contributi INPS di ciascun lavoratore dipendente. E’ bene specificare che questo 0,30% NON rappresenta né un costo aggiuntivo per l’azienda, né una penalizzazione per il dipendente, in quanto l’INPS provvede comunque a trattenerlo in mancanza di scelte da parte del datore di lavoro, ma in modo assolutamente improduttivo per l’azienda.

Una volta che l’impresa ha iniziato ad accumulare il proprio cassetto formativo, può iniziare a programmare la formazione interna per i propri lavoratori, valutando i bandi più opportuni. In molti casi esiste la possibilità di usufruire di contributi a fondo perduto in cifra fissa, che superano abbondantemente le risorse accumulate nel cassetto formativo e questo può essere particolarmente utile per le PMI che avendo pochi dipendenti, fanno fatica ad accantonare cifre importanti.  A titolo di esempio, io ho seguito un progetto formativo per un’agenzia di assicurazione che aveva una sola dipendente che, grazie ad un contributo a fondo perduto, ha potuto usufruire di un corso di sviluppo delle capacità relazionali e di vendita del valore di oltre 2.000 euro, senza aggravare sul bilancio dell’azienda. L’unico vincolo richiesto in questi casi, è che l’azienda paghi anticipatamente il corso per poi usufruire del rimborso. Questo per evitare i soliti trucchetti ben noti in certe regioni dell’italico stivale. In altri casi, addirittura, non è nemmeno previsto che l’azienda anticipi il pagamento della fattura al formatore in quanto l’importo viene liquidato direttamente dall’ente gestore a quest’ultimo.

Chiunque può facilmente intuire la grande portata che può rappresentare per le aziende in un momento di crisi di liquidità e di banche sempre più ostili a concedere mutui e finanziamenti, poter accedere a simili sostegni per sviluppare le proprie risorse umane.

Poiché siamo in Italia, dove la burocrazia la fa da padrona, diviene fondamentale affidarsi a strutture che sappiano gestire in modo adeguato tutto il percorso del progetto formativo: dall’ideazione al finanziamento. Il più delle volte tali strutture non chiedono compensi alle aziende, ma trattengono una percentuale dei fondi erogati come parcella, il tutto in modo trasparente e chiaro.

La nostra struttura, che nasce a sostegno delle aziende in difficoltà a causa della crisi, ed in particolare delle PMI, è in grado di seguire tutto l’iter autorizzativo ed erogare la formazione per garantire il miglior risultato senza gravare sui bilanci già bastonati dalle politiche fiscali assurde dello stato.

Luca Campolongo

Resp. Consulenza e Sviluppo Mercati

www.sosimprese.info

consulenza@sosimprese.info


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