47.221.896
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA FOTOGRAFIA DEL ''LAVORO'' IN ITALIA: DEGNA DI UN FILM HORROR (E ARRIVANO ESUBERI ANCHE A POSTE, ENEL, MINISTERI)

domenica 2 giugno 2013

Roma - Negli ultimi cinque anni nell'industria sono gia' andati persi 674 mila posti e altri 123 mila sono a rischio nel 2013. Numero che potrebbe salire ad almeno 300 mila se si considera la cassa integrazione ordinaria. E' un vero e proprio bollettino di guerra quello tracciato dal X Rapporto Cisl "Industria, contrattazione e mercato del lavoro", diffuso oggi dalla Confederazione di Via Po. Secondo i dati della Cisl, dal 2008 al 2012 in Italia si e' perso il 2,4% dell'occupazione, il 6% del Pil, il 4,3% dei consumi delle famiglie, il 20% degli investimenti. Solo le esportazioni hanno mantenuto i volumi del 2008. Inoltre, l'industria, con meno 415.485 occupati, ha perso l'8,3%, le costruzioni, con meno 259.293 occupati, hanno perso il 13,2% degli addetti.

Annunciano esuberi o eccedenze anche aree considerate solidamente "protette" come Ministeri (7.576), Enel (4.000), Poste (oltre 3.000), Finmeccanica-Selex (2.529), settore bancario (20.000 posti di lavoro persi tra il 2008 e il 2011, altri 20.000 a rischio fino al 2017). La conferma come il presunto recinto di "protezione" dei contratti standard sia sempre piu' messo in discussione. Secondo l'annuale Rapporto elaborato dal Dipartimento industria della Cisl, la stima dei lavoratori equivalenti a forte rischio occupazionale per l'industria e le costruzioni tocca gia' le 123.130 unita'. Ma questo dato non tiene conto della Cassa Ordinaria e si basa sul cosiddetto "tiraggio" (il rapporto fra le ore autorizzate e quelle effettivamente utilizzate dalle imprese) di Cigs e Cigd. Dato che i lavoratori equivalenti sono considerati a zero ore di lavoro, e stante le pratiche di rotazione dei lavoratori in cassa, i lavoratori effettivi a forte rischio occupazionale sono in numero molto maggiore, almeno il doppio dei lavoratori equivalenti. 

Nei primi tre mesi del 2013 la tendenza alla riduzione delle imprese attive peggiora ancora, nettamente. E' il peggior primo trimestre rilevato all'anagrafe delle imprese Unioncamere dal lontano 2004, con un tasso di crescita negativo del - 0,51% (diminuzione delle iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2012 (118.618 contro 120.278) e balzo in avanti delle cessazioni (149.696 contro 146.368).

Redazione Milano


LA FOTOGRAFIA DEL ''LAVORO'' IN ITALIA: DEGNA DI UN FILM HORROR (E ARRIVANO ESUBERI ANCHE A POSTE, ENEL, MINISTERI)




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'ITALIA CONFERMA L'ACQUISTO DI 90 AEREI F35 - I BIDONI VOLANTI DA 200 MILIONI DI EURO L'UNO. PAROLA DI MINISTRO.

L'ITALIA CONFERMA L'ACQUISTO DI 90 AEREI F35 - I BIDONI VOLANTI DA 200 MILIONI DI EURO L'UNO.
Continua

 
LA CINA RIDUCE LA PRODUZIONE: CLAMOROSA FRENATA DI EXPORT E IMPORT. LA CRISI DELL'EURO ATTACCA IL GIGANTE DELL'ASIA.

LA CINA RIDUCE LA PRODUZIONE: CLAMOROSA FRENATA DI EXPORT E IMPORT. LA CRISI DELL'EURO ATTACCA IL
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!