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Max Parisi

CLAUDIO BORGHI SPIEGA TUTTO SUI MINIBOT E SMONTA UNA PER UNA LE CRITICHE E LE ACCUSE (INTERVISTA DI PANORAMA)

mercoledì 19 giugno 2019

L'onorevole leghista e presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, spiega in una intervista a "Panorama" la 'guerra dei Minibot'.

"Il mio primo video sui Minibot e' del 2012. Il primo articolo era apparso un anno prima, nel 2011, su 'Il Giornale'. L'unica differenza e' che ancora non avevo immaginato l'aspetto". Erano considerati una curiosita' eccentrica. Oggi ne parla il governatore della Bce. "Perche' abbiamo spiegato al Paese per quale motivo sarebbero un'ottima soluzione a un grande problema: pagare subito tutti i debiti che lo Stato ha con i suoi cittadini".

La considera una emergenza. "Senza dubbio. Per evitare la follia di chi fallisce pur avendo crediti". Pero' Draghi denuncia Minibot come un grave pericolo. "(Sorride). lo, per vocazione, sono come Mister Wolf di Pulp Fiction: provo a risolvere i problemi. E' facile dimostrare che i Minibot fanno questo. Otto anni fa iniziava la battaglia dello spread. E nell'estate 2011 Berlusconi stava facendo la cosa sbagliata: le concessioni all'Europa che hanno portato al rigore e al governo Monti. lo. invece, proponevo idee su come contrastare lo spread".

Perche' fu la cosa sbagliata? "Ad agosto raddoppiarono le tasse sui risparmi, aumentarono i bolli, l'Iva e furono inventate le prime clausole di salvaguardia. Il resto lo fecero Monti e la Fornero". Si disse che fosse inevitabile. "Balle. Io stesso ero stato elettore di Berlusconi. Il suo consenso politico fu distrutto da quelle scelte". C'erano anche delle differenze, rispetto a oggi. "Il problema di fondo era lo stesso: i titoli di Stato che innescavano la crisi venivano venduti perche' non c'era nessuna garanzia della Banca centrale". Il famoso 'Bazooka' che nacque dopo, proprio come risposta a quella crisi. "C'era paura sui mercati, e non c'erano garanzie, se non altro perche' pochi mesi prima avevano fatto fallire la Grecia".

Quanto alle differenze... "La prima e' il consenso politico. Dopo il caso Ruby, Berlusconi non era un leader forte e legittimato, anche da un voto, come lo e' Salvini oggi. E poi la nostra economia era molto piu' fragile su un punto decisivo. Il deficit commerciale. Infatti, avevamo un 'doppio deficit'. Importavano piu' di quello che esportavamo. Questo voleva dire che i soldi stavano uscendo dall'Italia. Oggi, invece, il saldo e' positivo. Attiriamo valute straniere". 

All'epoca aveva senso temere il rischio di fallimento. "Il default del titolo sovrano e' un mostro creato dall'Ue. Nessuno puo' avere dubbi - per esempio - sul rischio default della Danimarca. Non esiste la possibilita'. Perche' al massimo posso temere che la corona si svaluti, non che manchi: la stampano loro". L'economia italiana del 2011 era fragile, ma anche quella di oggi lo e'. "Noi esportiamo piu' di quello che importiamo. Molti miliardi di valuta straniera entrano ogni giorno in Italia".

Questo non ci mette al riparo da qualsiasi rischio. "All'epoca il default sarebbe stato improbabile: oggi sarebbe insensato. Se anche - per assurdo - uscissimo dall'euro non avremmo mai il 50 per cento di svalutazione della nostra moneta". Tuttavia lo spread ha toccato quota 300. "Una fiammata, dovuta alla speculazione del momento sui mercati. lo ho lavorato in quel mondo. E li chiamo speculatori. Tecnicamente sono operatori che guadagnano cosi'. Traggono profitto dalle fluttuazioni del mercato su un titolo. Se volete chiamateli trader, ma cambia poco. Fanno quello".

Si dice: visto che il nostro debito e' nelle mani delle banche italiane siamo piu' esposti. "Non e' assolutamente vero. Piu' il debito e' domestico, piu' a rigor di logica, dovremmo essere sicuri. Per paradosso, se tutto il debito fosse italiano, tutti i famosi interessi aggiuntivi che paghiamo su quei titoli diventerebbero reddito diffuso distribuito in Italia". Pero' le nostre banche sono piu' deboli, anche perche' hanno in pancia tanti titoli di Stato. "Non e' assolutamente vero. E' propaganda. Chi si preoccupa dello spread non dovrebbe fare altro che comprare titoli. Non solo perche' stabilizzerebbe la fluttuazione, ma perche' ci guadagnerebbe".

Minibot. La prima accusa della Bce e' questa: sono una moneta parallela. "Falso. Non c'e' obbligo di prenderli. Quindi non sono moneta".

Il governo fa l'esempio dei buoni pasto. "Ma non solo. Immagini la sua carta di credito. Immagini i suoi assegni. Circolano, ma possono anche non essere accettati. Con i Minibot sarebbe lo stesso". Seconda obiezione, illustrata per esempio da Tito Boeri: c'e' il rischio che si svalutino, fino al 50 per cento. "Questa e' davvero una fesseria, se io consento di pagare le tasse con i Btp. E il legame con il pagamento delle tasse che a'ncora il valore del titolo a una conversione condizionata ma certa. E questo impedisce ogni svalutazione".

Escludere che ci sia una svalutazione rispetto all'euro. "lo sono certo che non ci sarebbe". Ma ipotizziamo che ci sia, e che sia del 10 per cento. "Bene. Quando il cittadino X. alla fine del ciclo, andasse a pagare 10 mila euro di tasse avendo speso 90 mila euro di Minibot, quel 10 per cento che risparmia sarebbe un premio per chi da' fiducia allo Stato. Un meccanismo virtuoso, dunque".

L'obiezione di Boeri ipotizza che la svalutazione sia molto piu' alta. "Sulla base di che? Se lo Stato li ritira a valore pieno, come possono valere di meno? Ho letto quel che dice e mi fa pensare: Boeri non e' uno scappato di casa. O e' totalmente disinformato oppure devo dubitare della sua intelligenza".

L'obiezione di Draghi e' piu' seria. Si tratta di una nuova moneta, e dunque e' vietata dai trattati. "Ripeto. La cosa che definisce la moneta e' l'obbligo di accettarla. Per questo la carta di credito non e' una moneta. Un assegno non lo e', anche se lo si puo' usare per pagare".

Seconda obiezione di Draghi: si tratta di nuovo debito. "Qui si arriva a un grave paradosso delle regole europee. Il debito calcolato per i criteri europei e' esclusivamente quello liquidato. Sei un Comune. Ti serve un idraulico per riparare una perdita in una scuola. Fai una gara, chiami un idraulico, autorizzi una spesa di mille euro. Per l'Europa finche' non lo paghi quel debito non esiste".

Anche se e' gia' nel nostro deficit? "Si', ma non c'entra. Se pero' emetto un Btp per pagare quei mille euro, il debito emerge".

Un meccanismo perverso. "Siccome nel momento stesso in cui lo emetto ho il debito, la via che sceglie la Pubblica amministrazione e' semplice: non pagare". 

Quindi se il Minibot non e' la soluzione giusta che si fa? "Allora Draghi dovrebbe dire esplicitamente: vogliamo che non paghiate i fornitori, cosi' quel debito non emerge. Se pagassi con 50 miliardi di Btp normali non sarebbe la stessa cosa dal punto di vista contabile. Il Minibot sarebbe classificato credito fiscale, non diventa subito nuovo debito".

Ma se poi il Minibot inizia a circolare, con i suoi biglietti, puo' creare inflazione. "Magari avessimo un po' di inflazione! Aumenta la domanda interna. Era uno degli obiettivi economici della Bce!".

Altri effetti positivi. "La spesa con i Minibot concentrerebbe gli acquisti sugli esercizi di prossimita'. Non ci compri un aspirapolvere su Amazon. I Minibot girano".

Dicono: il salumiere non li prenderebbe. "Perche' non dovrebbe? Ci pagherebbe le tasse!".

Moscovici sostiene: i soliti trucchi italiani per non pagare. "Noi non solo paghiamo i nostri debiti ma finanziamo l'Ue".

L'ultima obiezione, quella che fa piu' paura. Il Minibot prepara l'uscita dall'euro. "Perche' pur non essendo moneta e' un mezzo di pagamento alternativo? Allora vietino le carte di credito e i buoni pasto".

Altra obiezione di Boeri: e' una patrimoniale occulta. "Questa e' particolarmente cretina. Abbiamo detto che se si svalutassero, diventerebbero un premio fiscale. E' il contrario, semmai".

Obiezione seria, degli imprenditori: 'lo ho un credito, voglio soldi veri'. "E infatti noi non obblighiamo nessuno. Se non li vuoi, non li chiedi. La politica di questo governo e' dare opzioni senza convincere nessuno. Vuoi Quota cento? Vuoi il Reddito? Vuoi i Minibot? Prego".

Come si limita il rischio di ritrovarsi con una montagna di carta svalutata? "Mettiamo due limiti: uno nella emissione, diciamo 50 miliardi. E l'altro nella quota massima ottenibile: 25 mila euro a persona".

Con che vincoli? "Nessuno. Hai un credito con lo Stato? Lo incassi", ha concluso Borghi.

Straordinaria intervista. Complimenti a Panorama.

Redazione Milano


CLAUDIO BORGHI SPIEGA TUTTO SUI MINIBOT E SMONTA UNA PER UNA LE CRITICHE E LE ACCUSE (INTERVISTA DI PANORAMA)




 
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