89.482.847
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

ECCO I VERI MOTIVI PER IL QUALI LA BCE ODIA I MINIBOT

lunedì 10 giugno 2019

Dobbiamo allinearci alle posizioni della Germania per quanto riguarda il funzionamento del sistema bancario. Cioè: le piccole banche devono poter prestare denaro (e quindi creare credito, moneta, liquidità) senza bloccarsi davanti al rating dei parametri di Basilea, che impediscono alle banche stesse di fare quest’operazione. In Germania le piccole banche sono sollevate da quest’obbligo, e quindi la Germania ha anche questa via d’uscita. Non solo: la Germania mantiene la gestione previdenziale fuori dal bilancio dello Stato, così come la spesa pubblica dei Lander. Queste tre circostanze – piccole banche, pensioni e spese delle Regioni – fanno sì che la Germania possa respirare.

Anche la Francia respira, ma a scapito degli africani, perché stampa (emette, immette) il franco Cfa: una moneta che è anche una valuta, visto che circola fuori dalla Francia e non è quindi un circuito solo nazionale. Uno potrebbe dire: non viola l’articolo 128 del Trattato di Lisbona, perché la Francia costituisce con le sue ex colonie un circuito chiuso, nell’ambito del quale viene accettato questo mezzo di pagamento (che non va in Germania, né in Italia o in Olanda), e quindi è rispettoso. Ma se è rispettoso il franco Cfa, allora a maggior ragione dovrebbero esserlo i minibot: perché se fossero illegali i minibot, allora il franco Cfa sarebbe “illegalissimo”.

Draghi dice che i minibot o sono illegali o generano stock di debito? I minibot sono titoli di pagamento a valere su debiti già maturati e contabilizzati dalla pubblica amministrazione. Quindi si tratta solo di dare luogo all’erogazione: è un problema di liquidità, non di debito.

Da cosa nasce l’ira di Draghi?

Dalla sua incapacità di gestire la liquidità: perché la Bce decide la massa delle banconote circolanti, come prescrive l’articolo 128; ma per quanto possa cercare di gestire la liquidità, al massimo può controllarne la quantità complessiva: non può capire come si distribuisca tra finanza ed economia reale. Quindi, oltre alle famiglie e alle imprese può mancare la liquidità anche agli Stati, che fanno parte dell’economia reale perché ormai sono dei poveri disgraziati che chiedono i soldi in prestito alle banche. C’è quindi una grande carenza di liquidità, mentre tutta la liquidità che crea la Bce (e Draghi è consapevole di crearla) non va dove dovrebbe andare, e ce n’è troppa dove non ce ne dovrebbe essere. Questo, Draghi non lo può gestire: perché dipende da altri fattori, non dalla banca centrale. Dipende da come si comportano le banche locali e dall’andamento dell’economia stessa.

In pratica, e i rendimenti dell’economia reale sono modesti, nella grande parte dei casi, e quindi la liquidità va verso impieghi più redditizi: quelli della finanza, spesso promessi e poi magari non mantenuti. Di qui la rabbia di Draghi – e questa è la cosa più importante, che non può dire ufficialmente (ma so che lui lo sa). Il secondo aspetto è il fatto che Draghi, forse perché non è un giurista, crede che ciò che la legge non proibisce non sia neanche regolato.

Non è così.

Ciò che la legge proibisce è vietato (esempio: che uno Stato emetta euro, o comunque moneta a corso legale in tutta l’Unione Europea, perché su questo abbiamo demandato la competenza alla Bce). Ma ciò di cui non parla, la legge – nella fattispecie, il Trattato di Lisbona – è ammissibile. Se una amministrazione proibisce alle auto la circolazione nel centro storico nel weekend, non è che ci dev’essere anche una legge che autorizzi espressamente la circolazione dal lunedì al venerdì. (La moneta locale parallela, non citata dal Trattato di Lisbona, non è quindi neppure proibita, ndr).

I minibot? Sono stati congegnati come mezzi di pagamento fiduciari: chi li riceve lo fa di propria volontà. Cioè: un creditore (un’azienda in difficoltà, che attende di essere pagata da una pubblica amministrazione) può accettare questi minibot, a saldo parziale o totale del suo credito. Accetterà? Lo farà se poi ci farà qualcosa, con questa liquidità, altrimenti sarebbe carta straccia.

Sicuramente ci potrà pagare le tasse, perché l’emettitore – lo Stato – dovrà accettare i minibot come pagamento delle tasse. Ovviamemte all’azienda lo Stato doveva pagare X. Se avrà un -X (di euro) dal pagamento delle tasse, a saldo non cambierà nulla. Quindi non è che lo Stato si indebita di più perché riceve meno tasse in euro, essendo stato pagato il suo credito in minibot. Si è semplicemente regolata, parzialmente, la problematica della liquidità. Poi, questi titoli – proprio per il fatto di essere accettati per il pagamento delle tasse – possono anche essere accettati da altri operatori: che, proprio per questa “fame” di liquidità possono utilizzarli a loro volta.

E’ ovvio che, se faccio un acquisto da 50 euro ma pago con 100 euro (quindi devo avere 50 euro di resto), se mi danno un minibot da 50 euro a mia volta lo posso rifiutare. Ma se so che poi, quando andrò in un altro negozio, questo effetto mi viene accettato, a quel punto il mio minibot diventa moneta. Ma non valendo fuori dall’Italia, e quindi non essendo valuta, non rientra in nessuna delle due fattispecie che Draghi sottolinea. Cioè: “creare valuta sarebbe illegale” (è vero, ma il minibot non è valuta); e “fare altro debito sarebbe sbagliato” (è vero, ma il minibot non fa altro debito).

Chi attacca i minibot dice che sono il primo passo verso l’uscita dall’euro?

In realtà il deputato Pino Cabras (5 Stelle), parlando su “ByoBlu” dei minibot e dei certificati di credito fiscale, le definisce misure salva-euro. Cabras ha pienamente ragione: perché, se non si interviene sulla regolazione dalla liquidità (e la Bce non lo può fare direttamente, salvo che per l’Italia), qualunque forma di allargamento della liquidità è a sostegno dell’euro.

Casomai, l’accusa verso i minibot dovrebbe venire dai nemici dell’euro, cioè da quelli che ritengono che si debba solo uscire dall’Eurozona e dall’Ue: non avrebbero tutti i torti, in un certo senso, se dicessero che chi propone minibot, moneta parallela e interventi sulla “giostra” della liquidità vuole difenderlo, l’euro.

E allora come si può intervenire in Italia per regolare la liquidità e spostarla, passando da “tutto alla finanza” a “qualcosa all’economia reale”? In parte, il minibot può essere una moneta parallela. In realtà, quando io parlo di moneta parallela, mi riferisco alle “statonote”, o biglietti di Stato, cioè a una emissione dello Stato che sia a corso legale solo nel territorio nazionale, non convertibile in euro o in altra moneta. Sarebbe simile ai minibot, certo, ma questi ultimi hanno circolazione solo su base fiduciaria. Sottolineo peraltro un aspetto importante del discorso di Draghi: la prima parte della sua negazione.

Lui dice: “Se i minibot sono valuta, allora sono illegali”. Vero, ma i minibot – appunto – non sono valuta (non sono convertibili, né spendibili fuori dall’Italia). E quindi Draghi cosa dice, implicitamente? Dice che queste emissioni, se non sono a debito, sono un mezzo monetario. Quindi riconosce chiaramente che si possa creare una moneta “non a debito”. E allora mi domando: perché loro creano solo moneta a debito, attraverso la Bce?

(Nino Galloni, dichiarazioni rilasciate a Marco Moiso nella video-chat su YouTube “Galloni smonta Draghi, i minibot sono legali”, pubblicata il 7 giugno 2019 dal Movimento Roosevelt)

Tratto dal sito web libreidee.org - che ringraziamo.


ECCO I VERI MOTIVI PER IL QUALI LA BCE ODIA I MINIBOT




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
INCHIESTA MINIBOT / COSA SONO, COSA SERVONO E LE FALSE ACCUSE CONTRO QUESTO STRUMENTO DI PAGAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO

INCHIESTA MINIBOT / COSA SONO, COSA SERVONO E LE FALSE ACCUSE CONTRO QUESTO STRUMENTO DI PAGAMENTO
Continua

 
INCHIESTA / MALAFEDE DELLA COMMISSIONE UE: ATTACCA L'ITALIA E TACE SU GERMANIA FRANCIA SPAGNA  PORTOGALLO (ECCO I DATI)

INCHIESTA / MALAFEDE DELLA COMMISSIONE UE: ATTACCA L'ITALIA E TACE SU GERMANIA FRANCIA SPAGNA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA LOMBARDIA DEVE STARE IN ZONA ARANCIONE, I DATI LO DIMOSTRANO

22 gennaio - ''La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i
Continua

SALA PARAGONA LA THUNBERG AD ANNE FRANK DEPORTATA AD AUSCHWITZ, NON

22 gennaio - ''Paragonare Greta Thunberg ad Anne Frank e' un oltraggio alla memoria.
Continua

FDI: COME, I 5S NON VOGLIONO CESA MA SI TENGONO ZINGARETTI, ANCHE

22 gennaio - ''Il ragionamento del Movimento 5 Stelle sia simmetrico: se non si
Continua

131.090 PERSONE HANNO PRESO IL COVID SUL POSTO DI LAVORO (LO SCRIVE

22 gennaio - Le infezioni da nuovo Coronavirus di origine professionale denunciate
Continua

CIAMPOLILLO, LA TRAGEDIA DI UN SENATORE RIDICOLO

20 gennaio - ''Altro che Conte ter, benvenuti nel governo Ciampolillo I. Ammesso al
Continua

LA RUSSIA CHIEDE ALLA UE LA REGISTRAZIONE DEL VACCINO ANTI COVID

20 gennaio - MOSCA - Il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) ha presentato
Continua

E' UFFICIALE: L'EUROZONA E' IN DEFLAZIONE, LE NAZIONI UE SENZA EURO

20 gennaio - A dicembre 2020, il tasso di inflazione annuo dell'eurozona si e'
Continua

CONFCOMMERCIO: PIL GENNAIO 2021 -0,8% E -10,7% DA GENNAIO 2020

19 gennaio - Confcommercio stima per gennaio un calo congiunturale del Pil, al netto
Continua

UDC: NO UNANIME ALLA FIDUCIA A CONTE AL SENATO

18 gennaio - ''La segreteria nazionale Udc, che si e' riunita nel pomeriggio, alla
Continua

AL CENTRODESTRA NON FU PERMESSO DA MATTARELLA FORMARE UN GOVERNO DI

18 gennaio - “Governo di minoranza accettabile? No, nel 2018 non fu permesso a
Continua

VERTICE DEL CENTRODESTRA ALLA CAMERA

18 gennaio - E' in corso a Montecitorio, il vertice del centrodestra per fare il
Continua

MATTEO SALVINI: ''CREDONO DI RISOLVERE QUESTA CRISI AFFIDANDOSI A

18 gennaio - Matteo Salvini: ''Renzi l'ha fatto nascere questo governo e adesso dopo
Continua

NEL 2020 ITALIA IN DEFLAZIONE E' LA TERZA VOLTA DAL 1954 (ALTRE DUE

18 gennaio - ''Nel 2020, la diminuzione dei prezzi al consumo in media d'anno (-0,2%)
Continua

TOTI: SE INVECE DEL CSX FOSSE STATO IL CDX A COMPORTARSI COSI' COME

18 gennaio - ''Vorrei capire cosa sarebbe successo se il centrodestra avesse dato
Continua

ARRIVA SAVIANO E PIERLUIGI BATTISTA LASCIA IL CORRIERE DELLA SERA

18 gennaio - ''Qui cane Enzo sta cercando le parole per dirci che si, dal 31 gennaio
Continua

SALVINI: SE CONTE NON HA IN NUMERI, DUE STRADE: VOTO O GOVERNO DI

18 gennaio - ''Oggi il problema per molte famiglie e' la salute con i vaccini che
Continua

FRANCESCHINI: ''NON BISOGNA VERGOGNARSI DI CERCARE VOTI IN AULA''

14 gennaio - ''In questa legislatura sono nati due governi tra avversari alle
Continua

CENTRODESTRA UNITO: CONTE VENGA IN PARLAMENTO E PRENDA ATTO DELLA

14 gennaio - ''Non c'e' piu' tempo per tatticismi o giochi di potere: il centrodestra
Continua

BERLUSCONI IN OSPEDALE NEL PRINCIPATO DI MONACO, CONDIZIONI SERIE.

14 gennaio - MILANO - E' stato Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Silvio
Continua

NUOVO ESSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO, GUIDO GUIDESI: RILANCIAMO

14 gennaio - MILANO - ''Dalla prossima settimana mi confronterò con tutti i
Continua
Precedenti »