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Max Parisi

FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA SAREBBE L'UNIONE EUROPEA?

mercoledì 20 febbraio 2019

BERLINO -  Come al solito, Germania e Francia pensano di essere padroni dell'Europa e senza chiedere permesso a nessuno, e figuriamoci invitare al dibattito altre nazioni, si sono "accordati" per stabilire le loro "regole" sul bilancio della Ue, regole che secondo loro dovrebbero poi valere peer tutti.

Il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, ha incontrato ieri, 19 febbraio, a Berlino il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire e, nel corso dei colloqui, i due responsabili hanno raggiunto un accordo sul bilancio comune dell'Eurozona. Lo riferisce il quotidiano tedesco "Handelsblatt", che afferma di aver visionato il testo dell'intesa.

Nel documento si afferma che il bilancio dell'Eurozona "deve essere parte del bilancio dell'Ue e "il suo volume totale deve essere stabilito in maniera coerente con il quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea".

Per "Handelsblatt", quindi, "non vi sara' alcun bilancio dell'Eurozona prima del 2021", perche' solo allora entrera' in vigore il prossimo quadro finanziario europeo.

Intanto, si legge nell'intesa raggiunta da Scholz e Le Maire, gli Stati membri dell'Eurozona dovranno - si noti: dovranno -  "versare periodicamente contributi al bilancio dell'Unione europea sulla base di un accordo intergovernativo".

Questa parte del bilancio dell'Ue "non sara' compresa nel quadro finanziario pluriennale". A ogni modo, il bilancio dell'Ue "dovra' diventare parte del quadro finanziario pluriennale" dell'Unione europea. Francia e Germania si sono accordate anche sull'utilizzo del bilancio dell'Eurozona, ulteriore motivo di contrasto.

Per Berlino, l'obiettivo era "esclusivamente fornire agli Stati membri i mezzi per attuare le riforme economiche richieste dalla Commissione europea". Parigi respingeva, invece, il legame tra fondi e riforme a favore dell'impiego del bilancio dell'Eurozona "per stimolare gli investimenti nei paesi membri piu' deboli". E del parere dell'Italia? Niente, per costoro non esiste: tacere ed obbedire, queste sono loro "regole".

Ora, Scholz e Le Maire hanno concordato su entrambi gli obiettivi: promuovere riforme concrete e progetti di investimento concreti". Tuttavia, nota "Handelsblatt", non e' noto quale quota del bilancio dell'Eurozona dovrebbe essere impiegata nei due obiettivi. A ogni modo, il compromesso franco-tedesco chiede agli Stati beneficiari dei fondi del bilancio dell'Eurozona di "cofinanziare una parte sostanziale" dei costi degli investimenti. La quota del cofinanziamento statale "potra' essere ridotta in caso di recessione grave". Il riferimento implicito è all'Italia, ovviamente. Poco male se invece è la Germania ad essere in stagnazione con crescita zero con la recessione alle porte. Quel che conta, per loro, è piegare la Ue alla loro volontà.

Redazione Milano


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