65.608.244
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL ''DECRETO GENOVA'' DIVENTA LEGGE, MOLTO PRESTO I LAVORI PER LA RICOSTRUZIONE. PONTE MORANDI DEMOLITO IN DICEMBRE

giovedì 15 novembre 2018

ROMA - SENATO - Da oggi, è legge. Con 167 voti favorevoli e 49 contrari il Senato ha approvato il Dl Genova in un clima di grande tensione. Con Forza Italia che ha accusato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli di aver sbeffeggiato i senatori azzurri durante le loro dichiarazioni di voto. Anna Maria Bernini, capogruppo di FI, ha detto che "Toninelli ha alzato il pugno" per festeggiare l'approvazione del decreto. "A nessuno - ha detto la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha numerose volte minacciato di sospendere la seduta - sono concessi atteggiamenti poco commendevoli", ma d'altra parte solo l'ipocrisia può spiegare la ragione per cui Toninelli avrebbe "sbagliato" a manifestare la propria approvazione al voto positivo del Senato.

Dopo aver chiesto la parola, lo stesso Toninelli ha spiegato di aver esultato per "la citta' e la gente di Genova". "Grazie all'approvazione di questo decreto - ha aggiunto - 266 persone potranno tornare ad avere una casa". Il ministro non ha lesinato poi alle opposizioni, in particolare al Pd, una coda polemica, parlando di probabili "responsabili" della tragedia del ponte Morandi "che siedono in quest'aula".

Sul fronte del governo, poco dopo l'approvazione del decreto, e' arrivato il commento del premier Giuseppe Conte, che ha espresso con un tweet la propria soddisfazione, scrivendo "abbiamo Genova nel cuore". Anche il vicepremier leghista Matteo Salvini, da Napoli, ha affermato che questa "e' la risposta che la citta' si aspettava".

Ad ogni modo, polemiche a parte, il  Senato dunque ha approvato definitivamente il ddl n. 909, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze, già approvato dalla Camera dei deputati. Così recita il titolo della legge.

Con numerose modifiche, introdotte durante l'esame alla Camera, il decreto, varato a seguito del crollo del ponte Morandi, si compone di 46 articoli suddivisi in cinque capi: il capo I è dedicato alle misure per il sostegno e la ripresa economica del territorio e la popolazione di Genova, dopo il crollo del viadotto Polcevera; il capo II contiene disposizioni per la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti; il capo III reca interventi nei territori dei comuni di Ischia interessati da eventi sismici, il capo IV contiene misure urgenti per gli eventi sismici nel centro Italia verificatisi tra il 2009 e il 2017, il capo V riguarda ulteriori eventi emergenziali.

I relatori hanno ricordato in particolare le misure per gli sfollati, i poteri del commissario straordinario per la ricostruzione, che può affidare lavori con procedura negoziata e autorizzare varianti in corso d'opera, gli obblighi a carico dei concessionari autostradali di indennizzo, di ripristino, di verifica e messa in sicurezza, le integrazioni salariali straordinarie e le misure a sostegno degli operatori economici danneggiati, l'istituzione di una zona franca urbana e di una zona logistica speciale per il porto; l'istituzione, al fine di garantire standard più elevati di sicurezza, di un sistema dinamico di monitoraggio, di cui fanno parte l'Agenzia per la sicurezza delle ferrovie, le infrastrutture stradali e autostradali e l'Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche. 

La notizia dell'approvazione del decreto Genova al Senato e' arrivata al comitato degli sfollati di ponte Morandi direttamente dal ministro Toninelli con un whatsapp. "Mi ha scritto - dice il presidente del comitato Franco Ravera - ed e' stato un gesto che abbiamo apprezzato". Il ministro, sempre via messaggio, ha preso l'impegno a tornare presto a incontrare il comitato.

"Il condono? Non sta a me giudicare, io penso a Genova, una citta' che deve crescere come stava tornando a fare. Sono campione mondiale del bicchiere mezzo pieno: il decreto che diventa legge risponde per il 95% alle nostre richieste, ci sono quasi 900 milioni euro che arriveranno per la rinascita di Genova" ha commentato il sindaco commissario Marco Bucci. Bucci ha anche parlato di viabilita': "Un grosso aiuto per la viabilita' di Genova arrivera' con l'ultimazione del lotto 10, il collegamento diretto tra la strada Guido Rossa e il casello autostradale di aeroporto".

E il sindaco Bucci ha aggiunto: "Questa sera invieremo le lettere alle aziende interessate a portare avanti la demolizione e la ricostruzione di ponte Morandi, sono fiducioso di poter partire con la demolizione il 15 dicembre e con la ricostruzione gia' ad aprile. Ci saranno 10 giorni di tempo per attendere le risposte delle aziende. Nel frattempo andremo avanti con le richieste di dissequestro. Quindi, tra l'ultima settimana di novembre e la prima di dicembre, sceglieremo le aziende che sono gia' pronte al lavorare".

Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha detto la sua: "Forza Italia si e' astenuta per segnare la sua posizione di opposizione e per segnalare anche il fatto che su quel decreto molte perplessita' restano. Ma siccome io tendo a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno come ha fatto anche Gagliardi alla Camera, io avrei dato fiducia a questa citta' e avrei votato a favore".

Ora Genova può ripartire. 

Redazione Milano

Nota.

Sintesi degli articoli della legge approvata.

Il commissario per la ricostruzione del ponte Morandi potrà affidare i lavori per la realizzazione dell'opera anche a concessionari autostradali, esclusa la società Autostrade, che potrà intervenire solo per le opere di demolizione e di rimozione delle macerie. E ancora: aiuti per gli sfollati e le imprese della zona rossa, risorse per il porto di Genova ed il trasporto pubblico locale. Questi i pilastri del decreto Urgenze, per quanto riguarda la parte relativa alla città di Genova, messa alla prova dal crollo del ponte Morandi. Ecco, nel dettaglio, le misure per Genova contenute del provvedimento approvato in via definitiva al Senato.

COMPITI DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE Il commissario per la ricostruzione del ponte Morandi ha il compito di garantire, in via di urgenza, le attività per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica dei materiali di risulta, la progettazione, l'affidamento e la ricostruzione dell'infrastruttura e il ripristino del connesso sistema viario. Il commissario, che potrà contare su una squadra di 20 persone e 2 sub commissari, opera in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatta eccezione per il codice antimafia e dai vincoli Ue.

CHI PAGA LA RICOSTRUZIONE: GARANTITI 360 MLN Austrade per l'Italia, entro 30 giorni dalla richiesta del commissario, versa le somme per la ricostruzione del ponte e il ripristino della viabilità connessa. In caso di omesso versamento il commissario straordinario può individuare un soggetto pubblico o privato che anticipi le somme necessarie, con un tasso di interesse non superiore al tasso di rendimento dei buoni del tesoro decennali maggiorato di 1,5 punti percentuali. A garanzia dell'immediata attivazione del meccanismo di anticipazione viene autorizzata la spesa di 30 milioni di euro annui dal 2018 al 2029.

STATO POTREBBE CHIEDERE AD AUTOSTRADE ANCHE SOLDI AIUTI Lo Stato potrebbe agire contro i responsabili del crollo del ponte Morandi per farsi restituire i soldi erogati ai beneficiari dei contributi previsti dal decreto, a favore di sfollati e imprese liguri. Nei limiti delle risorse erogate dallo Stato ai beneficiari delle provvidenze previste ai sensi del presente capo - si legge - lo Stato è surrogato nei diritti dei beneficiari stessi nei confronti dei soggetti responsabili del'evento, ai sensi dellarticolo 1203, numero 5), del codice civile. La legge precisa poi come restino fermi gli ulteriori diritti dei beneficiari degli aiuti nei confronti dei responsabili dell'evento. 

AUTOSTRADE ESCLUSA, MA NON DA DEMOLIZIONE E RIMOZIONE MACERIE Il commissario affida la realizzazione dei lavori di ripristino del sistema viario ad uno o più operatori economici diversi da Autostrade o da soggetti da quest'ultima controllati o collegati. Nel corso dell'esame del decreto sono state eliminate le attività propedeutiche alla ricostruzione - demolizione e rimozione delle macerie - che dunque potranno essere affidate anche ad Autostrade.

2MILA EURO A MQ PER CASE SFOLLATI GENOVA Indennità fino a poco più di 2mila euro a metro quadro per gli sfollati di GENOVA in seguito al crollo del ponte Morandi. Al ristoro si aggiungono le indennità di 45mila euro della Regione Liguria e quella per l'improvviso sgombero di 36mila euro. Le indennità sono a carico di Autostrade per l'Italia e saranno corrisposte anche agli usufruttuari, ma ricalcolate con i coefficienti del Mef con corrispondente diminuzione della quota liquidata al nudo proprietario. I ristori sono diminuiti del 10% in favore dei soggetti espropriati che non hanno stipulato gli atti cessione volontaria.

A COMMISSARIO GENOVA GESTIONE TRATTI A7-A10 Poteri al commissario per l'emergenza per il crollo del ponte Morandi a GENOVA di individuare il tratto autostradale necessario per la realizzazione degli interventi di ricostruzione, assumendo in gestione diretta le relative tratte delle autostrade A7 e A10.

VERIFICA PONTI E VIADOTTI CON PRIORITÀ Le concessionarie autostradali provvedono, con carattere di priorità rispetto ad ogni altro intervento programmato, ad intraprendere le occorrenti attività di verifica e messa in sicurezza di tutte le infrastrutture viarie oggetto di atti convenzionali, con particolare riguardo ai ponti, viadotti e cavalcavia. 

EXTRA ASSUNZIONI IN ENTI LOCALI E CAMERA COMMERCIO La Regione Liguria (comprese le partecipate, con esclusione degli enti del Servizio sanitario nazionale), la Città metropolitana di Genova, il Comune di Genova e le società controllate dalle predette amministrazioni territoriali, la Camera di commercio di Genova possono assumere, per il biennio 2018-2019, fino a 300 unità di personale tra protezione civile, polizia locale e altro personale di supporto all'emergenza.

OK 20 ASSUNZIONI A AUTORITÀ PORTO Autorizzata l'autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ad assumere, per il biennio 2018 e 2019, a tempo determinato, 20 unità di personale con funzioni di supporto operativo e logistico all'emergenza.

ESENZIONE TASSE PER FABBRICATI SGOMBERATI Per i fabbricati oggetto di ordinanze di sgombero è disposta lesenzione Irpef, Ires, Irap, Tasi e Imu. Prevista anche lesenzione dal pagamento dell'imposta di bollo e dell'imposta di registro per le istanze, i contratti e i documenti presentati alla pubblica amministrazione fino al 31 dicembre 2020, in conseguenza del crollo e relativi agli immobili sgomberati.

STOP CARTELLE PAGAMENTO Sospesi, dal 14 agosto 2018 fino al 31 dicembre 2019, i termini di notifica delle cartelle di pagamento, quelli per la riscossione degli atti di accertamento esecutivo, i termini previsti per le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione, e i termini di prescrizione e decadenza relativi allattività degli enti creditori.

50 ASSUNZIONI IN UFFICI GIUDIZIARI Genova Due milioni nel 2019 e altri 2 milioni a decorrere dal 2020 per l'assunzione a tempo indeterminato di 50 unità di personale amministrativo non dirigenziale, da inquadrare nei ruoli dell'amministrazione giudiziaria, al ministero della Giustizia, "per far fronte alle necessità di coprire le gravi scoperture organiche degli uffici giudiziari del distretto di Genova, nonché per garantire il regolare andamento dell'attività giudiziaria in ragione dell'incremento dei procedimenti civili e penali". L'assunzione potrà avvenire o attraverso le graduatorie a scorrimento o attraverso nuovi concorsi.

POSSIBILE ESENZIONE BOLLETTE Le autorità di regolazione potranno prevedere per gli sfollati di Genova esenzioni delle bollette (luce, gas, acqua e telefonia), comprensive sia degli oneri di sistema che dei consumi. Le autorità avranno 30 giorni di tempo dall'entrata in vigore della legge di conversione per prevedere eventuali esenzioni, che saranno coperte - si legge - "attraverso specifiche componenti tariffarie, facendo ricorso, ove opportuno, a strumenti di tipo perequativo".

RIMBORSI IMPRESE ZONA ROSSA Le imprese e i professionisti della zona rossa che tra il 14 agosto 2018 e il 29 settembre 2018 hanno subito un decremento del fatturato rispetto al valore mediano dello stesso nel corrispondente periodo del triennio 2015-2017 potranno beneficiare di un somma fino al 100% del decremento, nel limite massimo di 200mila euro. Per la misura sono stati stanziati 10 milioni.

OK 35 MLN PER AIUTI A CAPANNONI COLPITI DA CROLLO PONTE Via libera all'aiuto economico agli immobili delle imprese colpite dal crollo del ponte Morandi a Genova, cui saranno riconosciuti 1.300 euro per metro quadrato per le aree coperte e 325 euro per le aree scoperte. A copertura della misura 35 milioni di euro per il 2018.

30 MLN A CIG E CONTRIBUTI AUTONOMI Ok alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese colpite dal crollo del ponte Morandi a Genova. La norma prevede il riconoscimento di una indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con relativa contribuzione figurativa, a decorrere dal 14 agosto, giorno del crollo del ponte, per un massimo di 12 mesi. L'indennità è riconosciuta ai lavoratori privati compresi gli agricoli impossibilitati o penalizzati a prestare l'attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del crollo del Morandi. I fondi stanziati ammontano a 30 milioni per coprire una platea di circa 1700 lavoratori tra dipendenti e autonomi. Per quest'ultimi è concessa una indennità una tantum pari a 15mila euro. 

40,5 MLN A TPL Cinquecento mila euro per il 2018 e 23 milioni per il 2019 per il finanziamento dei servizi di trasporto aggiuntivi per fronteggiare le criticità trasportistiche conseguenti al crollo del ponte Morandi, per lefficientamento dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale già attivati, nonché per garantire lintegrazione tariffaria tra le diverse modalità di trasporto nel territorio della città metropolitana di Genova. Alla regione Liguria vengono assegnati 20mila per il 2019 per il rinnovo del parco mezzi utilizzati nella città metropolitana di Genova, con priorità allacquisizione di mezzi a propulsione elettrica, ibrida e a idrogeno.

30 MLN PER OTTIMIZZARE LOGISTICA PORTO Genova Otto milioni per il 2018, 15 milioni per il 2019 e 7 milioni per il 2020 per la progettazione e la realizzazione, in via durgenza, di infrastrutture ad alta automazione, di sistemi informatici e delle relative opere accessorie, per garantire lottimizzazione dei flussi veicolari logistici in ingresso e in uscita dal porto di Genova.

EXTRA ASSUNZIONI IN AGENZIA DOGANE E ALLUNGAMENTO ORARI APERTURA Autorizzata l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ad assumere con contratti di lavoro a tempo indeterminato, nel 2019, 40 unità di personale per "preservare la capacità ricettiva del bacino portuale e aeroportuale di Genova e ottimizzare i relativi flussi veicolari e logistici". Le assunzioni potranno effettuare o tramite scorrimento di graduatorie, anche di altre amministrazioni, o tramite concorso. Le 40 persone saranno inquadrate per metà nella prima fascia retributiva della terza area e per l'altra metà nella terza fascia retributiva della seconda area, da adibire ad attività di controllo, anche per consentire, ove occorra, l'estensione dell'orario di apertura degli uffici doganali.

ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA PORTO E RETROPORTO Genova Istituita la Zona logistica speciale-Porto e retroporto di Genova, prevedendo che le imprese che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella Zes, possono usufruire di procedure semplificate e regimi procedimentali speciali. 

SUPER FERROBONUS DA E PER PORTO Arriva il ferrobonus per i servizi di trasporto combinato o trasbordato con treni completi in arrivo e in partenza dal nodo logistico e portuale di Genova. Per l'incentivo, che sarà fino al doppio rispetto all'attuale, dunque massimo 5 euro per treno/km anziché 2,50 euro, vengono stanziati 5 milioni nel 2019. Lo stesso emendamento prevede un contributo di 4 euro treno/km, per la durata di 13 mesi dall'entrata in vigore del decreto, non cumulabili con altri ferrobonus, in favore delle imprese utenti di servizio ferroviario. Sempre per 13 mesi viene concesso al concessionario del servizio un contributo pari a 200 euro per ogni tradotta giornaliera movimentata oltre le 10 unità, a compensazione - si legge - "dei maggiori oneri delle attività di manovra derivanti, a parità di infrastrutture portuali, dall'incremento del numero dei treni completi con origine e destinazione il bacino di Genova Sampierdarena".

ARRIVA ZONA FRANCA URBANA Istituita, nellambito del territorio della Città metropolitana di Genova, una zona franca il cui perimetro territoriale è definito con provvedimento del commissario delegato, sentiti la Regione Liguria e il Comune di Genova. Le agevolazioni previste: esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallattività dimpresa svolta nella zona franca; esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dellattività svolta dall'impresa nella zona franca; esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella zona franca, posseduti e utilizzati per lesercizio dellattività economica; esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

OLTRE 60 MLN A PORTI LIGURIA Innalzata, per il biennio 2018-2019, dall'1% al 3% la quota di riparto del Fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti, riconosciuta ai porti dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale, nel limite di 30 milioni di euro annui. AllAutorità è stato inoltre attribuito un contributo aggiuntivo per il 2018 di 4,2 milioni di euro.

OK USO LAVORATORI TEMPORANEI PORTO PER ALTRI 5 ANNI Il porto di Genova potrà ricorrere ai lavoratori portuali temporanei per altri 5 anni prevedendo al contempo, per il triennio 2018-2020, un contributo di 2 milioni per eventuali minori giornate di lavoro causate dalla riduzione di traffico merci.

2 MLN A PROGETTI 5G AREA Genova Due milioni all'anno nel 2019, per la realizzazione di progetti basati sulla tecnologia 5G nell'area territoriale di Genova. Potranno entrare nel programma sperimentale gli operatori titolari dei diritti d'uso delle frequenze, in sinergia con le amministrazioni centrali e locali interessate. Un decreto del Mise definirà le modalità di attuazione della norma. 

Questi, in sintesi, tutti gli articoli della legge per ciò che riguarda Genova.

 


IL ''DECRETO GENOVA'' DIVENTA LEGGE, MOLTO PRESTO I LAVORI PER LA RICOSTRUZIONE. PONTE MORANDI DEMOLITO IN DICEMBRE


Cerca tra gli articoli che parlano di:

DECRETO   GENOVA   PONTE   MORANDI   RICOSTRUZIONE   ABBATTIMENTO   M5S   TONINELLI   BUCCI   TOTI   SALVINI    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GALERA

NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
 
LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GAL

LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E SMENTISCONO MOSCOVICI)

IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E

giovedì 13 dicembre 2018
"Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte. Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini,
Continua
 
MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA  LUI) SALVATO MACRON POTRA' AIUTARLO?

MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA LUI) SALVATO

mercoledì 12 dicembre 2018
BRUXELLES - Per tentare di soddisfare le rivendicazioni dei gilet gialli e provare a porre fine alla loro protesta,Macron è stato costretto, pena una vera "rivoluzione" di piazza in tutta la
Continua
REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE  PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A PMI E' FONDAMENTALE

REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A

mercoledì 12 dicembre 2018
MILANO - Oltre 26 milioni di euro per rifinanziare importanti bandi a favore delle micro, piccole e medie imprese. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore allo Sviluppo
Continua
 
LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO DI BILANCIO PRESENTATO''

LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO

martedì 11 dicembre 2018
BRUXELLES - Nella sostanza, la Commissione Ue ha dato del "parolaio" e implicitamente del bugiardo al presidente francese Macron.  "La situazione e' questa: in Francia per ora abbiamo un
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO DI STATO AMERICANO

SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO
Continua

 
MATTEO SALVINI SPIEGA QUALI SONO I VERI NEMICI DELL'ITALIA: ECCO I POTERI FORTI CHE VORREBBERO RIDURLA COME LA GRECIA

MATTEO SALVINI SPIEGA QUALI SONO I VERI NEMICI DELL'ITALIA: ECCO I POTERI FORTI CHE VORREBBERO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!