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Max Parisi

DECAPITATO L'ISIS A MOSUL, CONQUISTATA LA GRANDE MOSCHEA DOVE AL BAGHDADI PROCLAMO' LA ''NASCITA'' DELLO STATO ISLAMICO

giovedì 29 giugno 2017

MOSUL - L'esercito iracheno ha preso il controllo di cio' che rimane della moschea di al Nuri, nella citta' vecchia di Mosul. Lo ha annunciato oggi il comandante Abdul Amir Rashid Yarallah, capo delle forze terrestri, precisando che le unita' antiterrorismo hanno liberato tutta l'area della moschea di al Nuri, quella di al Hadba e la zona commerciale di Sarjkhanah. Le forze della polizia federale invece hanno liberato la moschea di al Karar, nella citta' vecchia di Mosul, dove hanno issato la bandiera nazionale. 

Il premier iracheno, Haider al Abadi, in qualita' di comandante in capo delle forze armate, ha ordinato ai vertici militari di liberare Mosul e di porre fine alla battaglia nel piu' breve tempo possibile. In un comunicato emesso ieri sera, Abadi ha riferito di aver verificato sul terreno gli sviluppi dell'operazione in corso nella parte occidentale di Mosul, chiedendo che sia completata al piu' presto. Il comandante della polizia federale, generale Raed Shaker Jawdat, ha detto oggi che le sue forze hanno circondato i miliziani dello Stato islamico (Is) nell'ultima piazza rimasta a sud della citta' vecchia e a 200 metri dalle postazioni ancora in mano al gruppo jihadista nell'area di Sarjkhana. Jawdat ha aggiunto che le unita' della terza divisione si sono avvicinate al complesso commerciale di Sarjkhana e nelle ultime 24 ore hanno distrutto un'autobomba e 34 ordigni esplosivi, 5 postazioni difensive e uccidendo 82 miliziani dell'Is, inclusi 2 cecchini e una fabbrica per la produzione di razzi e armi anticarro. Nelle ultime 24 ore le forze di polizia hanno evacuato 37 civili, donne e bambini, che erano rimasti intrappolati nella zona di Bab al Jadid, sempre nella citta' vecchia.

Le forze armate irachene hanno liberato ieri due nuove aree nella citta' vecchia di Mosul, quartiere ancora parzialmente sotto il controllo dello Stato islamico, i cui terroristi superstiti sono ora asserragliati in un'area di circa 800 metri. Le aree liberate sono Hazrat al Sada e al Ahmadiyya. Nei giorni precedenti, le forze di sicurezza irachene hanno liberato dal giogo dell'Is la zona di Al Faruq, all'interno del quartiere della citta' vecchia di Mosul, a ovest del fiume Tigri che divide in due la metropoli dell'Iraq settentrionale. Secondo quanto riferito dal comandante dell'operazione "Ninive stiamo arrivando", il generale Abdul Amir Rashid Yaar Allah, l'esercito iracheno e' riuscito nella notte ad occupare il quartiere al Shifa dopo violenti scontri che hanno visto centinaia di profughi fuggire dal centro della citta' irachena.

Il capo delle forze di intervento rapido dell'esercito iracheno, generale Thamer al Hussein, ha spiegato all'emittente televisiva "al Jazeera" che "abbiamo conquistato tutto il quartiere di al Shifa che collega la citta' vecchia con la periferia nord. Lo Stato islamico si e' difeso con forza nel complesso ospedaliero cosi' come ha fatto nella citta' vecchia asserragliando i suoi uomini negli edifici. Al momento controlliamo il 60 per cento del complesso ospedaliero". Altre fonti riferiscono che i jihadisti controllano ormai solo una piccola parte del centro antico di Mosul. 

Centinaia di terroristi uccisi, sia arabi che occidentali, 2.352 chilometri quadrati di territorio riconquistato, 188 aree liberate, tra cui 46 obiettivi vitali, 20 mila famiglie salvate dallo Stato islamico (Is) e 133 mila kit alimentari consegnati: sono alcuni numeri dell'operazione militare lanciata nell'ottobre 2016 per liberare Mosul, seconda citta' irachena, come riferito dal comandante della polizia federale irachena due giorni fa. Otto mesi di feroci combattimenti hanno portato alla distruzione di 1.139 veicoli-bomba, 601 motociclette, 22 barche, 1.400 armi, 49 droni, 26 tunnel, 12 impianti di produzione di razzi, 361 cinghie esplosive e 2.111 trappole e mine terrestri. Jawdat ha detto che le forze speciali della polizia federale sono entrate nella via Al Faruq nel centro della citta' vecchia di Mosul, ultimo lembo di territorio ancora in mano all'Is. Secondo il comandante della polizia, mancano solo 800 metri quadrati per liberare l'intera area e dichiarare la vittoria finale sullo Stato islamico. 

Le forze di sicurezza irachene hanno ucciso la scorsa settimana l'esperto di esplosivi dello Stato islamico, Abu Farkan Al Mousse, insieme ad altri 15 combattenti del gruppo jihadista durante l'avanzata nell'area di Al Shifa, all'interno della cittadella di Mosul, situata sulla sponda occidentale del fiume Tigri che divide in due la seconda citta' dell'Iraq. Intanto il premier iracheno, Haider al Abadi, ha riferito che la distruzione della moschea di al Nuri, simbolo dell'autoproclamato califfato dello Stato islamico andato distrutto il 21 giugno scorso, e' "l'annuncio ufficiale" della sconfitta militare del gruppo terroristico. Le immagini satellitari che circolano su Twitter mostrano la moschea ridotta a un cumulo di macerie. La notizia e' stata confermata anche dalla coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato islamico. "Non e' stato un raid della coalizione (a distruggere la moschea). Non abbiamo colpito in quell'area", riferisce il comando centrale Usa. Il generale Joseph Martin, comandante della componente terrestre della task force congiunta dell'operazione Inherent Resolve, ha riferito che e' stato lo Stato islamico a distruggere la moschea, uno dei "grandi tesori" dell'Iraq.

Dal pulpito di quella moschea, nel luglio del 2014 Abu Bakr al Baghdadi (di cui ancora non e' stata confermata la morte) si autoproclamo' califfo dello Stato islamico e leader della Umma, la comunita' dei fedeli musulmani. "E' un crimine contro la popolazione di Mosul e tutto l'Iraq, e' un esempio di come questa brutale organizzazione debba essere annientata - ha detto Martin -. La responsabilita' di questa devastazione e' da ascrivere allo Stato islamico e continueremo a sostenere i nostri partner iracheni finche' non avranno portato questi terroristi davanti alla giustizia. Tuttavia, la battaglia per la liberazione di Mosul non e' terminata e rimaniamo impegnati nel sostegno alla coalizione per raggiungere questo obiettivo". 


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