46.392.414
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA GUERRA DI TRUMP ALLA GLOBALIZZAZIONE SELVAGGIA E' INIZIATA CON L'INTRODUZIONE DI DAZI A DIFESA DELLE PRODUZIONI USA

sabato 1 aprile 2017

WASHINGTON - L'America si è stufata: basta sopportare importazioni da Paesi nei quali il costo del lavoro è prossimo allo zero perchè i lavoratori sono praticamente degli schiavi e le condizioni sociali di vita sono da incubo. Se questo orrore si chiama globalizzazione, allora è scattata l'offensiva degli Stati Uniti per abbatterla.

"Siamo in guerra". Una guerra commerciale senza esclusione di colpi che l'America dichiara non solo all'Europa, introducendo i 'superdazi', ma prim di tutto alla Cina, al Messico, alla Corea del Sud. Le parole del ministro del Commercio Wilbur Ross pronuciate ieri sono dure, e hanno anticipato di poche ore l'offensiva senza precedenti lanciata da Donald Trump, con la firma di due decreti esecutivi che intendono porre fine a quelli che il presidente americano definisce "abusi" perpetrati nei confronti degli Usa.

I 500 miliardi di dollari di deficit commerciale statunitense - di cui oltre 340 miliardi con la Cina - sarebbero proprio il risultato di questa debolezza nei confronti delle altre potenze esportatrici, che Trump attribuisce alle politiche di libero scambio dei suoi predecessori, in primis Barack Obama.

Politiche che penalizzano le imprese e i posti di lavoro americani, che vengono distrutti da nazioni dove le condizioni del lavoro sono schiaviste e quindi prezzo delle merci prodotte è infinitamente più basso.

Trump ha ripetuto questo concetto molte volte durante la campagna elettorale, e ora ha deciso di passare dalle parole ai fatti. Di tradurre in azioni concrete quella promessa di nazionalismo economico, di protezionismo sintetizzata nello slogan 'America First'. "Gli Stati Uniti non si inchineranno piu' al resto del mondo sul fronte del commercio", ha affermato il 'superfalco' Ross, scelto da Trump proprio per la sua linea dura soprattutto nei confronti della Cina. E fautore della costruzione di 'muri' fatti di dazi e tariffe per proteggere il 'made in Usa'.

"Siamo da anni in una guerra commerciale - ha spiegato Ross - ma adesso la differenza e' che le nostre truppe alzeranno i bastioni. Perche' gli Usa non si ritrovano in deficit commerciale per caso. E la Cina, senza il suo enorme surplus commerciale, non sarebbe mai potuta crescere ai tassi con cui e' cresciuta la sua economia". Affermazioni pesanti a pochi giorni dalla visita negli Usa del leader di Pechino Xi Jinping, per il suo primo incontro con Donald Trump. Un faccia a faccia che si svolgera' in Florida e che si preannuncia non meno teso di quello avuto pochi giorni fa alla Casa Bianca con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Lo stesso Trump in un tweet non nasconde come l'appuntamento della prossima settimana con Xi "sara' molto difficile": "Perche' non possiamo avere un massiccio deficit commerciale e una perdita di posti di lavoro", ha spiegato Trump. E la decisione di varare la stretta poco prima la visita del presidente cinese non e' casuale. Il primo decreto prevede un'indagine su larga scala per individuare le cause del deficit commerciale Usa e ogni forma di abuso e di pratica non reciproca. Entro 90 giorni e' atteso sulla scrivania dello Studio Ovale un rapporto che inquadri la situazione paese per paese, prodotto per prodotto.

Il secondo provvedimento prevede una stretta sul fronte delle misure antidumping per combattere la concorrenza sleale e colpire i governi stranieri che sostengono con sussidi i propri prodotti, cosi' che questi possano essere venduti in America ad un costo piu' basso. Intanto in Europa cresce la preoccupazione per la politica commerciale di Trump e la minaccia di imporre 'tariffe punitive' su alcuni prodotti-simbolo dei Paesi Ue, comprese alcune icone del 'made in Italy' come la Vespa.

"Una guerra commerciale non farebbe bene a nessuno", ammonisce il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, che definisce "pericoloso" uno scontro tra Ue e Usa, che detto da chi è un estimatore delle "meraviglie portate dall'euro in Italia" con povertà, crollo dei prezzi, disoccupazione di massa e recessione e dei "grandi benefici per l'Italia" arrivati dall'appartenere alla sciagurata Ue, suona davvero grottesco .

Per il premier Gentiloni, e' piu' che mai necessario aprire di piu' le economie: "Bisogna scommettere ancora sul libero mercato e la liberta' di commercio, il piu' grande motore economico della storia", ha affermato ieri probabilmente ignaro degli effetti devastanti dell'import senza dazi di olio, frutta, perfino carne che hanno distrutto settori che erano fiorentissimi, dell'economia italiana. 

Redazione Milano


LA GUERRA DI TRUMP ALLA GLOBALIZZAZIONE SELVAGGIA E' INIZIATA CON L'INTRODUZIONE DI DAZI A DIFESA DELLE PRODUZIONI USA


Cerca tra gli articoli che parlano di:

TRUMP   CINA   DAZI   UE   GENTILONI   CALENDA   ROSS   ITALIA   MESSICO   CORE   SUD   SCHIAVI FABBRICHE   SCHIAVISTE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
IL DIRETTORE DI FRONTEX DENUNCIA - SULLA STAMPA TEDESCA... - I TRAFFICI DELLE MAFIE LIBICHE IN COMBUTTA CON LE ONG

IL DIRETTORE DI FRONTEX DENUNCIA - SULLA STAMPA TEDESCA... - I TRAFFICI DELLE MAFIE LIBICHE IN

mercoledì 26 aprile 2017
I giornali e l'informazione in Italia ignorano la notizia, ma è di una estrema gravità. Così, ecco che per apprenderla bisogna leggere i quotidiani tedeschi, benchè
Continua
 
PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI DETENZIONE IN FRONTIERA

PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI

lunedì 24 aprile 2017
LONDRA - Nei mesi scorsi l'Ungheria e' stata fortemente criticata per aver creato campi in cui tenere immigrati e richiedenti asilo ma il governo ungherese non si e' fatto intimidire e ha continuato
Continua
E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E PIANI CRIMINALI

E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E

venerdì 21 aprile 2017
Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l'Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms,
Continua
 
FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE OMBRA PANAMENSI.

FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE

venerdì 21 aprile 2017
Gli sbarchi, certo, con i numeri che parlano di "un record senza precedenti" visto che "in poco piu' di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare", ma,
Continua
L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI TEMPORANEI (EUROPEI)

L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI

giovedì 20 aprile 2017
Al contrario dell'Italia l'Australia fa di tutto per proteggere i propri confini tant'e' che e' uno dei pochi se non l'unico paese ad essere riuscito a fermare l'arrivo di barconi carichi di
Continua
 
QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO PUBBLICO DEI RIBELLI

QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO

mercoledì 19 aprile 2017
ROMA - Dopo i dubbi (in latino, "dubia") che quattro cardinali gli hanno indirizzato in una lettera - privata ma poi pubblicata - la ribellione a Papa Francesco prende la forma di un convegno a due
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA MACEDONIA SI RIBELLA ALLA UE. DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE SCENDONO IN PIAZZA: ''BASTA INGERENZE NEL NOSTRO STATO!''

LA MACEDONIA SI RIBELLA ALLA UE. DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE SCENDONO IN PIAZZA: ''BASTA
Continua

 
ATTENTATO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO, ISLAMICO ANCHE SE NON C'E' LA RIVENDICAZIONE PER ORA. RAPPRESAGLIA ATOMICA?

ATTENTATO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO, ISLAMICO ANCHE SE NON C'E' LA RIVENDICAZIONE PER ORA.
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!