74.161.744
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ECONOMIST SCRIVE: LA UE POTREBBE MANDARE GLI UFFICIALI GIUDIZIARI A LONDRA SE LA GRAN BRETAGNA NON PAGA PER LA BREXIT

venerdì 10 febbraio 2017

LONDRA - E ora, si è arrivati all'arma del ricatto vero e proprio. A palesarlo è l'Economist che scrive: "Lo spirito di trionfo degli antieuropeisti del Regno Unito - afferma il settimanale britannico da sempre schierato contro la Brexit e a favore della Ue - e' destinato a sgonfiarsi con la notifica di uscita dall'Unione Europea e l'inizio dei negoziati, per un motivo che pochi hanno afferrato: il primo punto della lista di Bruxelles sara' una richiesta enorme di denaro, forse 60 miliardi di euro, quanto basterebbe a organizzare cinque volte Olimpiadi come quelle di Londra; potrebbe essere uno shock per gli elettori, ai quali era stato promesso un risparmio di 350 milioni di sterline a settimana con la cancellazione del contributo al bilancio comunitario".

Ovviamente questa pretesa da parte della Ue è campata in aria, perchè proprio il voto per la Brexit taglia i rapporti in essere con la Ue, altrimenti che uscita sarebbe? Ma per l'Economist non è così: si fa portavoce dei ricattatori di Bruxelles, disperati per non poter più "mungere" la Gran Bretagna.

In ogni caso, una disputa sul costo del divorzio potrebbe far deragliare le trattative già nella fase iniziale. Secondo le stime del Centre for European Reform, il conto che presnterà la Ue alla Gran Bretagna potrebbe andare da un minimo di 25 miliardi di euro a un massimo di 73. E l'idea stessa della contrattazione irrita gli eurocrati di Bruxelles: i negoziatori della Commissione sostengono che l'accordo di divorzio debba precederne ogni altro, ad esempio quello sulle nuove relazioni commerciali.

Se la Gran Bretagna uscisse senza un accordo e senza pagare quello che pretendono le oligarchie Ue di Bruxelles, l'Ue si troverebbe con un grande buco immediato nei suoi piani di spesa e i contribuenti netti, come la Francia, la Germania e l'Italia, dovrebbero versare molto di piu' mentre i ricettori netti vedrebbero diminuire i loro vantaggi. E va sottolineato che comunque vi sarà questo "buco" nei conti Ue, perchè anche se la Gran Bretagna pagasse quello che la Ue vorrebbe per il 2016 e 2017, già dal 2018 si ripresenterebbe tale e quale, dato che il Regno Unito non verserà più i miliardi di euro - quasi 20 l'anno - alla Ue.

Per Londra la soddisfazione di non cedere a questo vero e proprio ricatto avrebbe un costo del tutto accettabile, come indica per esempio la continua crescita del Pil britannico, per niente danneggiata dalla Brexit "dura" annunciata dal premier Theresa May a Londra 15 giorni fa, ma anzi ulteriormente rinvigorita.

Nella sostanza, nel caso di Brexit dura la Ue farebbe deteriorare le relazioni con la Gran Bretagna e sarebbero affondate le prospettive di un accordo commerciale globale. E secondo l'Economist  la Ue deciderebbe la rottura di ogni forma di condivisione, dall'intelligence alla ricerca scientifica, e forse "perfino la visita degli ufficiali giudiziari della Corte europea di giustizia", cosa quest'ultima priva di ogni possibilità di riuscita, perchè la Brexit non solo taglia i fili con la Ue, ma dichiaratamente disconosce la validità nel Regno Unito di qualunque decisione e sentenza della Corte di Giustizia Ue. Gli "ufficiali giudiziari" che cita in modo ricattatorio e minaccioso l'Economist, verrebbero respinti alla frontiera.

Tutto cio' ovviamente sarebbe un male mortale per l'Ue che passerebbe dall'essere un ex partner da cui il Regno Unito ha divorziato, all'essere un vero e proprio nemico della Gran Bretagna.

Secondo l'Economist - che dà voce alle oligachie Ue - "Questo squilibrio peserà sulle trattative e la Gran Bretagna dovrà accettare la maggior parte dei compromessi. La premier, Theresa May, non dovrebbe sprecare i due anni previsti mercanteggiando su qualche miliardo quando la posta in gioco del commercio è molto piu' alta. L'Ue potrebbe andare incontro all'interlocutore accettando di discutere in parallelo del futuro assetto".

Insomma, per l'Economist e per i caporioni della Ue acquartierati a Bruxelles, la Gran Gretagna dovrebbe alzare bandiera bianca e dichiarare la resa incondizionata.

Solo in ultimo, nel lungo articolo pubblicato dall'Economist oggi in edicola, il settimanale prende in considerazione la "possibilità" che Londra non si "arrenda" e anzi sferri il colpo del k.o.

Scrive: "Esiste, comunque, il rischio che gli oltranzisti da un lato e dall'altro rendano un compromesso impossibile. Qualcuno nell'Ue e' impaziente di fare della Brexit un ammonimento e sopravvaluta la capacita' di Theresa May di vendere un cattivo accordo in patria. L'opinione pubblica britannica e' impreparata al costo dell'uscita, non menzionato nel libro bianco sulla Brexit, e la premier puo' contare su una maggioranza parlamentare di soli sedici seggi (l'Economist mente: la legge che ha autorizzato la Brexit è stata votata alla Camera dei Comuni da quasi 500 parlamentari, i contrari solo 120 -ndr). Starebbero tutti peggio se il negoziato fallisse, ma il divario di aspettative tra le parti e' tale da far temere che un esito autolesionista sia possibile".

Possibile?

La risposta sta nelle parole usate dal Segretario per l'Uscita dall'Unione Europea, David Davis del governo di Theresa May pochi giorni fa: "Se il paese e' riuscito ad affrontare il secondo conflitto mondiale, non sara' schiacciato dai negoziati per la Brexit".  

La Ue - e l'Economist - sono avvisati.

Redazione Milano


L'ECONOMIST SCRIVE: LA UE POTREBBE MANDARE GLI UFFICIALI GIUDIZIARI A LONDRA SE LA GRAN BRETAGNA NON PAGA PER LA BREXIT




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
INCHIESTA / L'ALTRA FACCIA DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS: IL TRACOLLO DELL'ECONOMIA A LIVELLO PLANETARIO

INCHIESTA / L'ALTRA FACCIA DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS: IL TRACOLLO DELL'ECONOMIA A LIVELLO

mercoledì 29 gennaio 2020
La Cina e la comunita' internazionale osservano con crescente preoccupazione le ricadute della propagazione del nuovo ceppo di coronavirus sull'economia del paese asiatico, che potrebbe rallentare
Continua
 
''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE CANCELLARE ISRAELE E' ANTISEMITA

''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE

giovedì 16 gennaio 2020
A dieci giorni dalla ricorrenza del Giorno della Memoria in omaggio alle vittime dell'Olocausto, la Lega ha organizzato a Roma il convegno 'Le nuove forme dell'antisemitismo'. A Palazzo Giustiniani,
Continua
UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL BUCO-BREXIT DI 15 MLD/ANNO

UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL

lunedì 13 gennaio 2020
LONDRA - Pochi giorni fa, il parlamento britannico ha approvato a larga maggioranza la legge che stabilisce che la Gran Bretagna lascera' definitivamente l'Unione Europea il 31 Gennaio del 2020. Al
Continua
 
CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI E FORMARE FAMIGLIE

CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI

martedì 7 gennaio 2020
LONDRA - Negli ultimi anni, in diversi Paesi e' aumentato il numero di coloro che sono contrari al libero movimento delle persone all'interno della UE in quanto questa politica ha visto le nazioni
Continua
GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO DELL'ECONOMIA (CRISI IN ARRIVO)

GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO

martedì 7 gennaio 2020
BERLINO - In vista delle elezioni che si terranno in Germania nel 2021, e' necessario "un rimpasto e un ringiovanimento" del governo federale, attualmente formato dalla Grande coalizione tra Unione
Continua
 
EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA, GOVERNICCHIO CONTE S'AFFLOSCIA

EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA,

giovedì 2 gennaio 2020
Il dodici dicembre 2019 - archiviato molto in fretta dalla solita stampa serva ue italiana -  sarà festeggiato negli anni a venire come il giorno del trionfo della democrazia sulle elites
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SONDAGGIO: 71% POLACCHI 65% AUSTRIACI 53% TEDESCHI 51% ITALIANI A FAVORE DEL BLOCCO IMMIGRAZIONE DAI PAESI MUSULMANI

SONDAGGIO: 71% POLACCHI 65% AUSTRIACI 53% TEDESCHI 51% ITALIANI A FAVORE DEL BLOCCO IMMIGRAZIONE
Continua

 
LA UE FINANZIA LA LETTONIA PER COSTRUIRE UN MURO ANTI INVASIONE DI ''MIGRANTI'' (PERCHE' SE LO FA ORBAN E' XENOFOBO?)

LA UE FINANZIA LA LETTONIA PER COSTRUIRE UN MURO ANTI INVASIONE DI ''MIGRANTI'' (PERCHE' SE LO FA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

MEGA BOOM DELL'OCCUPAZIONE IN GRAN BRETAGNA GRAZIE ALLA BREXIT

18 febbraio - LONDRA - L'economia britannica ha creato posti di lavoro a un ritmo
Continua

542 MALATI DI CORONAVIRUS SULLA NAVE DA CROCIERA DIAMOND PRINCESS

18 febbraio - Altre 88 persone a bordo della nave da crociera Diamond Princess,
Continua

BENETTON PROVANO A VENDERE AUTOSTRADE PER L'ITALIA (CAUSE

17 febbraio - ''Fonti ben informate e vicine al dossier confermano che la famiglia
Continua

SECONDO IL PD, LA MAGGIORANZA VA ''STABILIZZATA'' ALLARGANDOLA

17 febbraio - ''Il ragionamento di Bettini, alias Zingaretti, secondo cui la
Continua

CINA: GOVERNO DECIDE CHE TUTTI I PEDAGGI NELL'INTERA RETE VIARIA

17 febbraio - PECHINO - Il governo cinese deve essersi reso conto che l'epidemia di
Continua

UN ITALIANO MALATO TRA I PASSEGGERI EVACUATI DALLA DIAMOND PRINCESS

17 febbraio - Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave
Continua

EPIDEMIA CORONAVIRUS DILAGA SULLA NAVE DIAMOND PRINCESS: 454 MALATI

17 febbraio - TOKYO - I test hanno accertato altri 99 contagiati sulla nave da
Continua

SALVINI: VOGLIONO CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA. PAZZESCO.

17 febbraio - ''Pazzesco. Con tutti i problemi che ci sono in Italia qual e' la loro
Continua

BMW CHIUDE TRE FABBRICHE IN CINA PER COLPA DEL CORONAVIRUS

30 gennaio - Bmw sta chiudendo tre delle sue fabbriche nella città cinese di
Continua

GERMANIA: IMPENNATA CLAMOROSA DELLA DISOCCUPAZIONE: +200.000 A

30 gennaio - Il numero di disoccupati in Germania è aumentato di quasi 200.000 a
Continua

ANCHE EGYPT AIR BLOCCA TUTTI I VOLI DA E PER LA CINA DAL 1°

30 gennaio - IL CAIRO - La compagnia di bandiera egiziana EGYPT Air ha annunciato la
Continua

ANCHE AIR FRANCE FERMA I VOLI DA E PER LA CINA

30 gennaio - PARIGI - Dopo British Airways e Lufthansa, anche la compagnia di
Continua

AGGIORNAMENTO DALLA CINA: 7.711 MALATI CORONAVIRUS, 170 MORTI 1.370

30 gennaio - I contagi da coronavirus sono 7.711 e si registrano 1.370 casi in
Continua

BLOCCATA A CIVITAVECCHIA NAVE MSC CON 7.000 PERSONE A BORDO: SI

30 gennaio - Una nave da crociera MSC è bloccata a Civitavecchia a causa della
Continua

RUSSIA CHIUDE TUTTE LE FRONTIERE TERRESTRI CON LA CINA. BLOCCATO

30 gennaio - MOSCA - La Russia ha deciso di chiudere i confini con la Cina a causa
Continua

COMPAGNIA AEREA LUFTHANSA INTERROMPE A TEMPO INDETERMINATO VOLI

29 gennaio - La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha annunciato la cancellazione di
Continua

VIROLOGO BURIONI: MORTALITA' CORONAVIRUS SIMILE ALLA SPAGNOLA DEL

29 gennaio - La mortalità del coronavirus cinese ''non è bassa, circa il 2%, ed è
Continua

BRITANNICI RIMPATRIATI DALLA CINA IN QUARANTENA IN BASE MILITARE

29 gennaio - LONDRA - Sono circa duecento i cittadini britannici che il governo di
Continua

MELONI: GRAZIE A PLASTIC E SUGAR TAX MESSE DA PD&M5S COCA COLA VA

16 gennaio - ''Grazie alla plastic tax e alla sugar tax lo storico impianto Coca Cola
Continua

MARINE LE PEN ANNUNCIA LA CANDIDATURA ALLE PRESIDENZIALI DEL 2022

16 gennaio - PARIGI - Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National (erede
Continua
Precedenti »