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Max Parisi

L'INTERVISTA / ROBERTO MARONI: PERSONALMENTE, VORREI TORNASSE IL MATTARELLUM, UN'OTTIMA LEGGE ELETTORALE MAGGIORITARIA

lunedì 5 dicembre 2016

Abbiamo cercato al telefono Roberto Maroni, Governatore della Lombardia e figura di primissimo piano della Lega, per chiedergli qual è la sua idea, la sua proposta, per la nuova legge elettorale, data la possibilità tutt'altro che remota di elezioni anticipate, per far svolgere le quali, però, è del tutto fuori luogo utilizzare il cosiddetto "Italicum" voluto da Renzi che paradossalmente consetirebbe di far eleggere solo i deputati, dato che il grande NO referendario ha cancellato la riforma costituzionale che a sua volta avrebbe voluto cancellare il Senato. Con l'Italicum renziano, quindi, solo la Camera verrebbe eletta, mentre per il Senato si dovrebbe utilizzare una legge differente. 

Una vera follia, un pasticcio colossale.

Buona sera Maroni. Ha letto? Oggi pomeriggio Grillo ha dichiarato che la questione della legge elettorale per lui si risolverebbe molto in fretta, bastaerebbe applicare l'italicum renziano anche per eleggere i senatori.

"Bella forza, così invece di tornare alla democrazia, peggioriamo la situazione. Ci credo, che lui vuole l'Italicum, con quella legge l'M5S (e chiunque altro -ndr) potrebbe vincere governando da solo. No, così non va. Gli elettori devono poter scegliere una vera maggioranza".

Quindi la maggioranza che governa deve essere maggioranza nel Paese?

"Esatto. Si chiama democrazia".

Voi della Lega cosa proponete? 

"Guardi, Parisi, quello cle le sto per dire è la mia idea, l'idea che porterò al consiglio federale della Lega Nord di lunedì prossimo, il 12 dicembre. Non scriva che è posizione ufficiale della Lega. E' la mia posizione. Detto questo, credo che la soluzione migliore per l'Italia sia tornare alla legge elettorale che porta la firma dell'attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella".

Il mattarellum, quindi?

"Certamente. Vede, con quel sistema l'elettorale che è maggioritario ma ha una componente proporzionale, gli elettori, i cittadini, scelgono chi sarà eletto in Parlamento. Uno per uno, senza equivoci o ambiguità. Ed è una buon sistema, perchè l'ho sperimentato nel 1994 e ha dato un risultato chiaro e netto.

Ma il governo Berlusconi cadde quasi subito.

"E' vero, ma non per colpa della legge elettorale. Cadde per ragioni interne".

Perchè lei è contrario al proporzionale puro?

"Per una ragione molto semplice. Col sistema proporzionale, anche con la preferenza unica che teoricamente darebbe indicazioni precise da parte degli elettori, in verità la battaglia politica si svolge dentro i singoli partiti e dentro i singoli bacini elettorali, non tra forze politiche opposte e quindi tra programmi opposti. Mi spiego: ogni candidato col sistema proporzionale per essere eletto punta a primeggiare non sull'avversario politico ma sul collega di partito e di schieramento per avere più preferenze e quindi salire in cima alla lista così da entrare in Parlamento. Mentre col maggioritario espresso dalla legge elettorale ideata da Mattarella in ogni collegio si confrontano candidati di schieramenti opposti e quindi gli elettori hanno la libertà di scegliere sia chi vogliono li rappresenti sia quale schieramento e quindi programma far vincere".

Crede che la Lega, o meglio, che il Segretario Salvini sarà d'accordo con lei?

"Come le ho detto prima, è la mia posizione e credo sia sensata e attuabile. Vedremo cosa deciderà il Federale di lunedì prossimo".

Max Parisi

Nota.

L'intervista a Roberto Maroni finisce qui, ma vale la pena sinteticamente ripercorrere i contenuti della legge elettorale ideata da Sergio Mattarella.  

Il cosiddetto "mattarellum" è sistema elettorale misto in quanto prevede che l’assegnazione dei seggi avvenga per il 75% mediante l'elezione di candidati in collegi uninominali (il territorio nazionale è diviso in 475 collegi per la Camera e 232 per il Senato) ed in base ad un meccanismo maggioritario a turno unico. 

Vale a dire, viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza relativa delle preferenze nel collegio con al clausola invalicabiel per la quale nessun candidato può presentarsi in più di un collegio.

Il restante 25% dei seggi è assegnato con metodo proporzionale ma con sistemi di valutazione diversi tra Camera e Senato:

Alla Camera infatti, hanno diritto ad accedere alla suddivisione dei seggi le liste che raggiungono una soglia di sbarramento (che nello specifico è del 4%) ed il calcolo dei seggi spettanti avviene tramite il cosiddetto metodo dello scorporo, vale a dire una compensazione per i partiti minori che sarebbero altrimenti danneggiati dal sistema uninominale.

Al Senato invece, il meccanismo di divisione dei restanti 82 seggi da assegnare avviene tramite calcolo su base regionale: sostanzialmente in ogni singola regione vengono contati i voti di tutti i candidati perdenti che si collegano ad un gruppo regionale, per poi andare ad assegnare i seggi a coloro i quali hanno ottenuto la miglior percentuale elettorale e anche al Senato si applica la compensazione dello scorporo.

 


L'INTERVISTA / ROBERTO MARONI: PERSONALMENTE, VORREI TORNASSE IL MATTARELLUM, UN'OTTIMA LEGGE ELETTORALE MAGGIORITARIA




 
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