54.051.564
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

SPECIALE UCRAINA / TREMA LA CASTA DI OLIGARCHI MESSA AL COMANDO DA OBAMA E DALLA UE: TRUMP LI SPAZZERA' VIA TUTTI

venerdì 25 novembre 2016

L'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca e i punti interrogativi sui possibili cambiamenti nella politica estera a stelle e strisce hanno fatto scattare l'allarme in Ucraina, l'ex repubblica sovietica al centro di una vera e propria guerra per procura tra Stati Uniti e Russia.

A Kiev si teme che le simpatie fra Trump e Vladimir Putin e le dichiarazioni fatte in campagna elettorale dal poi vittorioso Trump sul necessario miglioramento dei rapporti tra Washington e Mosca possano riflettersi in maniera negativa sul futuro del Paese, o per meglio dire sulla corrotta casta che lo governa.

L'Ucraina è non solo impegnata nel conflitto ibrido nel Donbass con i separatisti filorussi, ma naviga in acque molto pericolose a causa della persistente instabilità politica interna - tra le ombre dell'oligarchia al potere, la piaga della corruzione che infesta il governo e le minacce dei gruppi neonazisti di infiammare la piazza - e di un'economia disastrata tenuta in rianimazione artificiale solo tramite gli aiuti cash della Ue.

Gli accordi di Minsk sono ancora in stallo e del rilancio del piano di pace concordato a ottobre dal cosiddetto quartetto normanno, con Angela Merkel e Francois Hollande a far compagnia ai presidenti di Ucraina e Russia, non c'è traccia.

Nel caso di un disimpegno americano sotto la presidenza Trump, o quantomeno di un ammorbidimento della linea guida che dalla Casa Bianca con Barack Obama ha influenzato le mosse dell'Unione Europea dall'inizio della crisi nel novembre del 2013, l'attuale governo dell'Ucraina si troverebbe con il fianco scoperto nel duello con la Russia.

Il capo di Stato ucraino Petro Poroshenko, che nella sua prima telefonata dopo la spiazzante vittoria dell'imprenditore americano aveva fatto appello diretto a Trump sottolineando l'importanza del "continuo sostegno all'Ucraina da parte degli Stati Uniti per far fronte all'aggressione russa", ha espresso questa settimana in primo luogo la speranza che le sanzioni occidentali vengano prolungate. Esattamente il contrario di quello che vuole fare Trump.

Bruxelles e Washington dovranno decidere tra dicembre e gennaio 2017 se mantenere o meno i provvedimenti restrittivi comminati dopo l'annessione della Crimea a seguito del referendum popolare che ha espresso la volontà della popolazione - oltre il 90% - di entrare a far parte della Russia e l'avvio del conflitto nel Sudest del Paese.

Le allarmate dichiarazioni di Poroshenko sono arrivate appena dopo che lo scorso fine settimana a Lima Putin ha ribadito la volontà bilaterale di un reset tra Mosca e Washington. 

Tre anni dopo l'inizio delle proteste finanziate e organizzate dalla Cia e dai servizi segreti di Paesi Ue a Maidan, che portarono al cambio di regime nel febbraio 2014 con la fuga dell'allora presidente Viktor Yanukovich e l'insediamento prima del governo guidato da Arseni Yatseniuk e poi di Poroshenko, a Kiev la pressione degli attori esterni potrebbe di nuovo quindi mutare, ammesso e non concesso che il presidente eletto Donald Trump concretizzi dal 20 gennaio 2017 le sue intenzioni sulla scacchiera internazionale.

È comunque un dato di fatto che gli ultimi mesi hanno segnato in Ucraina un vero e proprio crollo del fronte "europeista" e interno, con il siluramento in primavera del premier Arseny Yatseniuk, definito dall'ancora vice segretario di Stato Victoria Nuland "il nostro uomo", e le recenti dimissioni di Mikhail Saakashvili da governatore di Odessa. Saakashvili, l'ex presidente georgiano, alfiere a Tbilisi nel 2003 della rivoluzione delle rose foraggiata dagli Usa, era finito in Ucraina su spinta di Washington ovvero di Obama e proprio alla vigilia della vittoria di Trump ha gettato la spugna accusando di malaffare, corruzione e traffici illeciti d'ogni tipo Poroshenko e l'intero l'estabilishment ucraino.

Anche i ministri "occidentali" cooptati nel primo governo Yatseniuk hanno dovuto abbandonare gli incarichi, compresa la titolare delle Finanze con passaporto americano Natalia Yaresko. E in questo quadro di disfacimento rimane invece immutato il sostegno ufficiale a Kiev dell'Unione Europea, seppur con qualche crepa proprio sulla questione delle sanzioni su cui Bruxelles prenderà una decisione al summit del 15 dicembre e con molti dubbi sul processo di riforme, e soprattutto della Nato.

La vittoria di Trump non solo ha tolto alle oligarchie al potere in Ucraina letteralmente la terra sotto i piedi, ha anche spiazzato le simmetriche oligarchie coagulate nella Commissione europea che infatti - e non certo per caso - hanno immediatamente attaccato Trump a freddo, il giorno dopo la sua schiacciante vittoria, tramite il "vecchio arnese" Juncker che l'ha coperto di insulti.

Trump non ha replicato, ma dicono abbia un'ottima memoria.

Redazione Milano.


SPECIALE UCRAINA / TREMA LA CASTA DI OLIGARCHI MESSA AL COMANDO DA OBAMA E DALLA UE: TRUMP LI SPAZZERA' VIA TUTTI


Cerca tra gli articoli che parlano di:

UCRAINA   POROSHENKO   GOVERNO   CORROTTO   RUSSIA   DONBASS   CONFLITTO   PUTIN   TRUMP   OBAMA   CIA   GOLPE   BRUXELLES   JUNCKER   UE   WASHINGTON   CASA   BIANCA   KIEV   MAIDAN   NEONAZISTI    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LA FINLANDIA DI KATAINEN BUCO NERO DELL'EUROZONA PER DISOCCUPAZIONE, CROLLO DEL PIL, TAGLIO STIPENDI, AUMENTO TASSE

LA FINLANDIA DI KATAINEN BUCO NERO DELL'EUROZONA PER DISOCCUPAZIONE, CROLLO DEL PIL, TAGLIO

sabato 18 novembre 2017
Il “mitico” commissario della UE Katainen ha alzato per l’ennesima volta il ditino contro l’Italia colpevole di “non fare abbastanza” per abbattere il debito
Continua
 
MICIDIALE STRONCATURA DEI GOVERNI PD E DI RENZI DA PARTE DELLA STAMPA TEDESCA: HANNO SBAGLIATO TUTTO, IN QUESTI ANNI

MICIDIALE STRONCATURA DEI GOVERNI PD E DI RENZI DA PARTE DELLA STAMPA TEDESCA: HANNO SBAGLIATO

mercoledì 15 novembre 2017
BERLINO - L'Italia, vista dai quotidiani tedeschi, è un coacervo di questioni economiche e finanziarie incancrenite e minacciata da elezioni il cui risultato quasi certamente andrà di
Continua
CLAMOROSO: LE FORZE ARMATE TEDESCHE PREVEDONO CHE LA UE NON REGGERA' A LUNGO, DISSOLUZIONE ENTRO IL 2040

CLAMOROSO: LE FORZE ARMATE TEDESCHE PREVEDONO CHE LA UE NON REGGERA' A LUNGO, DISSOLUZIONE ENTRO IL

martedì 14 novembre 2017
LONDRA - I membri della nostra classe politica italiana al governo, ovvero il Pd e i suoi sodali, non fanno che ripetere fino alla nausea che il futuro dell'Italia e' all'interno della UE. Ma la UE
Continua
 
DUE MILIONI DI ITALIANI FUGGITI ALL'ESTERO PER CERCARE LAVORO E I GOVERNI PD HANNO PORTATO QUI MEZZO MILIONE DI AFRICANI

DUE MILIONI DI ITALIANI FUGGITI ALL'ESTERO PER CERCARE LAVORO E I GOVERNI PD HANNO PORTATO QUI

venerdì 10 novembre 2017
Altro che sola fuga di cervelli. C'è un nuovo ciclo di emigrazione italiana in corso, in larga misura frutto della crisi economica, che ha portato all'estero MILIONI di italiani di diverse
Continua
400.000 RISPARMIATORI HANNO PERSO TUTTO PER COLPA DELLE BANCHE DI AREA PD E RENZI FA IL PALADINO DEI ROVINATI (DA LUI!)

400.000 RISPARMIATORI HANNO PERSO TUTTO PER COLPA DELLE BANCHE DI AREA PD E RENZI FA IL PALADINO

giovedì 9 novembre 2017
Il fallimento elettorale del pd in Sicilia, del quale il “bomba” fiorentino ha incolpato tutti tranne che l’unico responsabile, ovvero sé stesso, è lo specchio del
Continua
 
IL PROSSIMO MINISTRO DEGLI ESTERI AUSTRIACO SARA' NORBERT HOFER! DESIGNAZIONE FATTA DAL VINCITORE DELLE ELEZIONI: KURZ

IL PROSSIMO MINISTRO DEGLI ESTERI AUSTRIACO SARA' NORBERT HOFER! DESIGNAZIONE FATTA DAL VINCITORE

mercoledì 8 novembre 2017
LONDRA - Continuano senza soste le trattative tra il People's Party di Sebastian Kurz e il Freedom Party di Heinz-Christian Strache per formare una coalizione di governo entro il prossimo mese di
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA CDU TEDESCA LANCIA L'ALLARME DEL ''RISCHIO ITALIANO'' DI ONDATE DI AFRICANI VERSO LA GERMANIA E L'EUROPA

LA CDU TEDESCA LANCIA L'ALLARME DEL ''RISCHIO ITALIANO'' DI ONDATE DI AFRICANI VERSO LA GERMANIA E
Continua

 
PUTIN PARLA ALL'EUROPA (E AGLI STATI UNITI): ''IL NEMICO E' IL TERRORISIMO ISLAMICO, INVECE V'INVENTATE SIA LA RUSSIA''

PUTIN PARLA ALL'EUROPA (E AGLI STATI UNITI): ''IL NEMICO E' IL TERRORISIMO ISLAMICO, INVECE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!