52.124.879
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

ESCLUSIVO / ECCO COSA ACCADREBBE SE L'ITALIA AVESSE ANZICHE' LO SCIAGURATO EURO, UNA NUOVA VALUTA SOVRANA

mercoledì 23 novembre 2016

Mentre la data sul referendum costituzionale si avvicina, si moltiplicano le dichiarazioni allarmistiche da parte dei grandi istituti bancari e degli analisti sul futuro dell’Italia in caso di vittoria del NO, dimostrando in tal modo come i “mercati”, che altro non sono che una ristretta cerchia di squali della finanza, non abbiano perso il vizio di entrare a gamba tesa nella sovranità degli stati nonostante le sonore scoppole prese con la Brexit e con la vittoria di Trump negli USA.

A proposito, vi ricordate le catastrofi annunciate in caso di vittoria della Brexit? Bene: dopo Honda e Nissan, anche IBM ha annunciato che investirà in nuovi insediamenti industriali nel Regno Unito, mentre il dollaro si è rafforzato sull’euro e Wall Street è cresciuta 7 giorni su 8 dopo la vittoria di Trump, ovvero l’esatto contrario di quanto pronosticato dagli analisti “qualificati”.

Sempre i suddetti analisti hanno preconizzato l’uscita dall’euro dell’Italia in caso di vittoria del NO, puntando a spaventare gli elettori e piegarli a votare per il sì, assieme alla martellante ed inqualificabile campagna portata avanti dal premier non eletto in spregio al ruolo super partes che dovrebbe ricoprire il presidente del consiglio.

Ma cosa accadrebbe, se l’Italia uscisse dall’euro e tornasse a battere moneta propria con relativa sovranità monetaria, ovvero cancellando quello scempio economico e giuridico creato dal duo Andreatta – Ciampi introducendo il divieto per la banca d’Italia di fungere da prestatore di ultima istanza per lo stato?

La nuova moneta, che per evitare confusioni con la vecchia lira, chiameremo con il nome di fantasia di “ducato” si svaluterebbe di circa il 15-20% rispetto all’euro, riequilibrando il rapporto di cambio ora totalmente sballato rispetto al marco tedesco, di cui l’euro è semplicemente il paravento. Vediamo ora, nel concreto, quello che potrebbe accadere, supponendo un cambio iniziale di 1 “ducato” per 1 euro e successiva svalutazione.

Ci ritroveremmo con la benzina a 30 “ducati” il litro? Ovviamente no: calcolando che sul prezzo alla pompa il costo della materia prima è circa il 30% (il resto sono gabelle messe dallo stato), una svalutazione del 15% inciderebbe complessivamente per pochi centesimi di euro / “ducato”: ipotizzando un prezzo alla pompa attuale di 1,45 euro, si trasformerebbe in aumento di 0,065 euro. Un litro di benzina, quindi, verrebbe a costare 1,51 “ducati”: nulla di tragico e, soprattutto, nulla che non si potrebbe gestire tagliando una parte delle accise. Questo significa che l’aumento dei carburanti avrebbe un impatto quasi ininfluente sull’inflazione che, al momento, è addirittura con segno negativo.

Vediamo ora il debito pubblico: molti analisti “qualificati” parlano della sua esplosione, perché se il “ducato” si svalutasse del 15% rispetto all’euro, esso crescerebbe di altrettanto. Premesso che da quando è arrivato Monti, il debito pubblico è cresciuto in una percentuale ben superiore, dobbiamo tenere presente che anch’esso verrebbe convertito in “scudi”, esattamente come il debito pubblico in lire venne ridenominato in euro.

La speculazione internazionale potrebbe tentare di attaccare il debito pubblico giocando sullo spread, ma con una banca centrale in grado di acquistare il debito pubblico come prestatore di ultima istanza, il tasso d’interesse verrebbe comunque calmierato. Non è un caso, infatti, che nel 1980, prima del “divorzio” bankitalia – tesoro, il debito pubblico italiano fosse del 54% e che oggi continui a crescere nonostante un avanzo primario dello stato (entrate – uscite al netto degli interessi pagati). Ovvero il debito cresce solo a causa degli elevati tassi di interessi che paghiamo alla speculazione internazionale per non avere una banca centrale sovrana.

Passiamo ora al comparto produttivo: l’uscita dall’euro e la svalutazione del “ducato” avrebbero due importanti vantaggi: migliorare la competitività delle esportazioni e rendere più convenienti i prodotti italiani sul mercato interno rispetto a quelli prodotti all’estero. E questo è esattamente ciò che la Germania, la “virtuosa” Germania non vuole, dato che si troverebbe di nuovo un temibile avversario sui mercati esteri e non potrebbe più esportare così facilmente i suoi prodotti da noi. E’ opportuno ricordare che Berlino attua da anni una politica economica predatoria che prevede lo sfruttamento di mano d’opera a basso costo nel proprio territorio, per esportare all’estero i propri beni a danno delle altre industrie. Non è un caso che i consumi interni dei tedeschi siano al palo da più di un decennio e che milioni di lavoratori vivano di sussidi pubblici al limite della povertà.

A proposito, vi ricordate la famosa svalutazione della lira del 1992? Bene, sapete di quanto crebbe il pil nel 1994 e nel 1995? Rispettivamente del 2,2% e del 2,9%: più di tre volte quanto annunciato trionfalisticamente dal premier non eletto per il 2016!

Aumento dell’export e maggiore competitività dei prodotti made in italy sul mercato interno significano una sola cosa: maggiori possibilità di occupazione e di lavoro per i milioni di disoccupati italiani.

Vediamo un ultimo aspetto, quello dell’inflazione: oggi siamo in una fase di pericolosissima deflazione, quindi anche se vi fosse una ripresa del fenomeno, i problemi sarebbero del tutto relativi rispetto ai vantaggi.

Ora vi lascio con un piccolo spunto di riflessione: gli anni 80 e parte dei 90 sono stati un periodo di grande benessere, secondo solo al boom economico degli anni 60 (non solo in Italia) e chi oggi ha tra i 50 ed i 60 anni se li ricorda decisamente bene.  E non è un caso che proprio questa fascia di età, con punte anche tra i quarantenni, siano i più contrari al nuovo modello turboliberista che ha portato solo misera, disoccupazione e diseguaglianze sociali.

Una massa elettorale che alla prima occasione ha votato in massa coloro che sono contro questo “paradiso in terra” rappresentato dalla ue e dalla banda Clinton negli USA. E mai come oggi i media di regime si sono scagliati contro il voto popolare e soprattutto contro il voto dei “vecchi” colpevoli di “rubare” il futuro ai giovani, che avendo vissuto solo questo inferno, non hanno minimamente idea di come si possa star meglio al di fuori di esso.

Pensateci bene, ed il 4 dicembre fate un grande regalo a voi ed ai vostri figli, votando NO al potere delle oligarchie finanziarie incarnato da questo governo (una legge pro banche ogni due mesi), dalla ue e dai suoi suggeritori interessati. I fautori del sì dicono che in caso di vittoria del NO si tornerebbe indietro di 30 anni. Loro stessi lo ammettono, dimenticandosi di aggiungere che 30 anni fa si viveva decisamente meglio di oggi. Non lasciatevi rubare il futuro dalle élites finanziarie.

Luca Campolongo

Fonti

http://stat.kushnir.mk.ua/it/gdp/it.html

http://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_23/euro-imposte-ogni-litro-italia-benzina-piu-cara-d-europa-abacbd4e-c19d-11e5-b5ee-f9f31615caf8.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/27/legge-di-bilancio-i-regali-alle-banche-nella-bozza-dai-650-milioni-per-gli-esuberi-alle-esenzioni-fiscali-per-le-sgr/3124435/

http://finanzapolitica.blogspot.it/2012/07/la-produzione-industriale-in-italia-e.html

http://vocidallagermania.blogspot.it/2016/11/poverta-per-legge-hartz-iv.html

http://scenarieconomici.it/studio-sulle-prospettive-in-italia-germania-francia-e-spagna-e-simulazione-di-dissulazione-delleuro-e-ritorno-alle-valute-nazionali/


ESCLUSIVO / ECCO COSA ACCADREBBE SE L'ITALIA AVESSE ANZICHE' LO SCIAGURATO EURO, UNA NUOVA VALUTA SOVRANA


Cerca tra gli articoli che parlano di:

EURO   LIRA   DUCATO   MONETA   BANCA   D'ITALIA   NISSAN   IBM   MONTI   RENZI   DEBITO   PUBBLICO   SPREAD   GERMANIA   MARCO   EURO   REFERENDUM   VOTA   NO    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
GRANDE STAMPA TEDESCA ED EUROPEA CRITICANO LA MERKEL E NON ATTACCANO LA NUOVA DESTRA DI AFD: HA VINTO DEMOCRATICAMENTE

GRANDE STAMPA TEDESCA ED EUROPEA CRITICANO LA MERKEL E NON ATTACCANO LA NUOVA DESTRA DI AFD: HA

lunedì 25 settembre 2017
BERLINO - Mentre in Italia la sinistra e il Pd guardano con spavento al clamoroso successo della nuova destra di AfD in Germania sventolando lo spauracchio di un ritorno del "nazismo", stupidaggine
Continua
 
AFD HA PORTATO A VOTARE 1,2 MILIONI DI ELETTORI CHE NEL 2013 AVEVANO DISERTATO LE URNE: QUESTA, LA BASE DEL SUCCESSO

AFD HA PORTATO A VOTARE 1,2 MILIONI DI ELETTORI CHE NEL 2013 AVEVANO DISERTATO LE URNE: QUESTA, LA

lunedì 25 settembre 2017
Chi ha votato per la nuova destra tedesca? Come leggere il voto di ieri in Germania che ha punito pesantemente la "Groko", la Grande Coalizione tra Cdu e Spd al governo e premiato il voto di protesta
Continua
IL PRESIDENTE TRUMP ALL'ONU: ''GLI STATI-NAZIONE RESTANO IL VEICOLO MIGLIORE PER L'ELEVAZIONE DELLA CONDIZIONE UMANA''

IL PRESIDENTE TRUMP ALL'ONU: ''GLI STATI-NAZIONE RESTANO IL VEICOLO MIGLIORE PER L'ELEVAZIONE DELLA

mercoledì 20 settembre 2017
NEW YORK - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di radere al suolo la Corea del Nord, se quest'ultima dovesse intraprendere azioni offensive contro gli Usa o i loro alleati
Continua
 
E' IN CORSO IL GOLPE SPAGNOLO IN CATALOGNA: GUARDIA CIVIL ARRESTA 12 MEMBRI DEL GOVERNO CATALANO, PIAZZE IN RIVOLTA

E' IN CORSO IL GOLPE SPAGNOLO IN CATALOGNA: GUARDIA CIVIL ARRESTA 12 MEMBRI DEL GOVERNO CATALANO,

mercoledì 20 settembre 2017
BARCELLONA - Il braccio di ferro tra la Catalogna e il governo centrale spagnolo di Mariano Rajoy, pupillo della Ue e fedele servitore della Commissione europea.  e' entrato nella sua fase piu'
Continua
SOLIDARNOSC SCENDE IN PIAZZA A VARSAVIA CONTRO LA UE: GIU' LE MANI DALLA POLONIA! ABBIAMO GIA' BATTUTO L'URSS, ATTENTI!

SOLIDARNOSC SCENDE IN PIAZZA A VARSAVIA CONTRO LA UE: GIU' LE MANI DALLA POLONIA! ABBIAMO GIA'

lunedì 18 settembre 2017
LONDRA - Probabilmente nessuno e' a conoscenza del fatto che sabato scorso migliaia di polacchi hanno protestato davanti l'ufficio di rappresentanza della Commissione europea a Varsavia e la cosa non
Continua
 
UN SIRIANO (ARRIVATO DALL'ITALIA) E UN IRAKENO, I TERRORISTI ISLAMICI CHE HANNO TENTATO LA STRAGE A LONDRA NELLA TUBE

UN SIRIANO (ARRIVATO DALL'ITALIA) E UN IRAKENO, I TERRORISTI ISLAMICI CHE HANNO TENTATO LA STRAGE A

lunedì 18 settembre 2017
LONDRA - Ha un nome e un volto, almeno sulla stampa britannica, un dei due arrestati per la bomba sulla metropolitana di Londra di venerdì: si tratta di Yahya Faroukh, 21 anni, rifugiato
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
PER DEUTSCHE BANK L'ITALIA DEVE RIFORMARE ''TAGLIANDO PENSIONI, SCUOLA, SERVIZI E SANITA''' OPPURE DEVE LASCIARE L'EURO

PER DEUTSCHE BANK L'ITALIA DEVE RIFORMARE ''TAGLIANDO PENSIONI, SCUOLA, SERVIZI E SANITA''' OPPURE
Continua

 
QUOTIDIANI ECONOMICI FRANCESI: ''LE BANCHE ITALIANE SONO MARCE, PIENE DI CREDITI DIVENTATI DEL TUTTO INESIGIBILI'' (ADDIO)

QUOTIDIANI ECONOMICI FRANCESI: ''LE BANCHE ITALIANE SONO MARCE, PIENE DI CREDITI DIVENTATI DEL
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA CSU BAVARESE METTE IN DUBBIO L'ALLEANZA IN PARLAMENTO CON LA CDU

25 settembre - MONACO DI BAVIERA - All'indomani del voto in Germania, ecco un'altra
Continua

AFD PRIMO PARTITO IN SASSONIA COL 27%: BATTUTA LA CDU DELLA MERKEL

25 settembre - DRESDA - Nel successo clamoroso di Afd, c'è una ulteriore e fantastica
Continua

MATTEO SALVINI: ''DIFFERENZA TRA NOI E AFD? CHE NOI ANDREMO A

25 settembre - MILANO - ''La grande differenza tra noi e Afd e' che noi andremo a
Continua

AFD IN CONFERENZA STAMPA: ''GOVERNO MERKEL HA ABBANDONATO LO STATO

25 settembre - BERLINO - ''Abbiamo ricevuto il mandato degli elettori di controllare
Continua

SALVINI: ''QUANDO UN POPOLO VOTA, COME IN GERMANIA, BISOGNA

25 settembre - ''Quando il popolo vota, bisogna prenderne atto. Ho sentito giornalisti
Continua

LA NUOVA DESTRA TEDESCA DI ALTERNATIVA PER LA GERMANIA SALE ALL'11%

22 settembre - BERLINO - A due giorni dal voto in Germania i sondaggi indicano una
Continua

INPS, DATI ORRIBILI: 76% DEGLI ASSUNTI NEL 2017 HA UN POSTO DI

21 settembre - In Italia ''si registra un'ulteriore compressione dell'incidenza dei
Continua

LA BCE SCHIANTA IL GOVERNO PD SUL LAVORO: CALO DISOCCUPAZIONE NON

21 settembre - FRANCOFORTE - Il giudizio è tranciante e di sicuro non farà piacere al
Continua

STRANIERO CERCA DI VIOLENTARE UNA RAGAZZA IERI IERI SERA A MILANO

21 settembre - MILANO - Un romeno di 31 anni con numerosi precedenti, tra cui una
Continua

PORTUALI DI BARCELLONA RIFIUTANO SERVIZI A NAVI DELLA POLIZIA:

21 settembre - BARCELLONA - I lavoratori portuali di Barcellona hanno deciso di non
Continua
Precedenti »