61.511.957
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL TRENO PER LA LIBERTA' DA EURO & UE PASSA IL 4 DICEMBRE: VOTIAMO NO E FAREMO UN PASSO DA GIGANTE VERSO LA SALVEZZA

martedì 15 novembre 2016

Mentre negli Stati Uniti i democratici sono ancora sotto shock per la pesantissima sconfitta della più impresentabile candidata alle presidenziali che la storia americana ricordi e, come accade ad ogni latitudine quando il voto popolare si discosta dai desideri delle élites, sono partiti attacchi al suffragio universale e vere e proprie sollevazioni popolari contro il risultato delle elezioni, nella Ue ha iniziato a serpeggiare il terrore.

L’impresentabile presidente della commissione Junker, più famoso come intenditore di superalcolici e leader di un paese noto per essere un paradiso fiscale che per le proprie capacità, non ha difatti perso tempo per rilasciare dichiarazioni al limite dell’offesa nei confronti del neo presidente USA, la cui colpa è quella di voler mettere la parola fine alla follia neoliberista tanto cara a Soros ed ai potentati finanziari mondiali.

A ruota si sono spesi Tusk, e Schultz, anch’essi impegnati a compiacere gli oligarchi finanziari nella gara a chi offende di più Trump. Naturalmente non poteva rimanere in silenzio l’ex presidente della repubblica Napolitano, con la sua affermazione “La vittoria di Trump è un evento sconvolgente per il suffragio universale.” D’altra parte, lui è uno che se ne intende di democrazia, avendo appoggiato tutte le invasioni sovietiche volte a stroncare gli aneliti di libertà delle popolazioni soggiogate dai regimi comunisti.

In tutto questo bailamme, i segnali che per la Ue e per l’italico stivale si preannunciano tempi diversi rispetto a quelli auspicati dagli oligarchi, è evidente dalla caduta delle quotazioni dell’euro, franato il 14/11 a 1,0722 sul dollaro, rispetto all’1,085 di una settimana prima.

Notate nulla di strano in questo dato?

Cosa dicevano gli “analisti” prima del voto presidenziale? Esatto: in caso di vittoria di Trump avevano previsto il crollo del dollaro e perdite colossali nelle borse. Avete notato nulla di tutto questo? Noi no. Anzi, l’indebolimento dell’euro sconta proprio le scelte politiche del neo presidente americano, sicuramente molto meno accomodanti verso gli oligarchi Ue, gli unici rimasti ad obbedire ciecamente alle élites finanziarie mondiali.

Rose e fiori quindi per il futuro?

Dipende: se gli italiani il 4 dicembre daranno una sonora spallata al rappresentante italiano dei potentati globalisti votando NO al referendum ed imitando i cittadini di Bulgaria e Moldova che hanno rifilato un sonoro schiaffone elettorale ai partiti filo UE, sicuramente la situazione sarà destinata ad evolvere positivamente per gli italiani.

In caso di vittoria del Sì, diventeremo l’ultima colonia degli ultraliberisti. E non è un caso che le oligarchie finanziarie abbiano iniziato a far pressione sugli italiani facendo nuovamente lievitare lo spread tra BTP e Bund tedesco, facendo capire che, qualora i cittadini non si piegassero ai loro voleri votando per il Sì, scateneranno una nuova tempesta sul debito pubblico italiano come fatto nel 2011.

Il punto è, cari lettori, che con la situazione del sistema bancario italiano ormai al collasso, dato che le sofferenze sono in ulteriore aumento secondo il bollettino di Bankitalia, il destino di quello che fu il belpaese è comunque segnato: se rimarremo nella Ue e nel rapporto di cambio fisso spacciato per moneta unica, faremo comunque default, a prescindere dalla speculazione internazionale.

Lo faremo perché il sistema bancario e quello produttivo imploderanno e verranno spazzati via dall’arrivo della troika, che consegnerà nelle mani delle banche straniere e delle multinazionali quel poco che rimane delle nostre imprese, condannandoci ad un futuro di schiavi a 400 euro al mese, così come la maggior parte dei lavoratori tedeschi grazie alle “meravigliose” riforme Hartz IV.

E non è un caso se proprio oggi i vertici di Mps hanno annunciato l'offerta di conversione "volontaria" di quasi 5 miliardi di euro di obbligazioni subordinate in azioni (carta straccia) dove alla parola "volontaria" corrisponde in concreto la seguente minaccia, formulata dalla medesima dirigenza di Mps: "Se i detentori di obbligazioni decideranno di non convertirle in azioni, Mps finirà in bail in". Capite?

Se vincerà il NO, si scatenerà la speculazione contro il debito pubblico italiano nel tentativo di far arrivare ugualmente la troika a Roma, ma a quel punto, senza una costituzione riformata in senso dittatoriale, ci sarà la possibilità di dar voce alle istanze sovraniste e mandare a quel paese ue ed euro, seguendo le orme del Regno Unito e potendo contare su un appoggio più che probabile oltre oceano.

Non ci credete? Bene: chi è stato il primo leader politico incontrato da Trump dopo le elezioni? Nigel Farage, l’artefice del trionfo del brexit e da sempre il nemico giurato degli oligarchi.

Siamo nel momento più favorevole per rompere le catene che stanno strangolando il nostro stato ed il futuro dei nostri figli, mandando a quel paese gli oligarchi ue e lo strumento con cui ci stanno schiavizzando, ovvero l’euro.

Il treno per la libertà passa una sola volta, perderlo sarebbe la fine per il popolo italiano: il 4 dicembre non ci sono scuse: è necessario votare NO e far sentire in modo possente il dissenso verso le oligarchie finanziarie incarnate dalla ue. Con buona pace della maggior parte dei giornalisti nostrani che si stanno dannando l’anima per dimostrare che il suffragio universale, la democrazia, la libertà di pensiero sono mali da cancellare perché solo le oligarchie sanno governare le masse.

Ora, o mai più.

Luca Campolongo

Fonti

http://www.corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2016/10/13/37/sofferenze-ecco-i-veri-conti-del-sistema-bancario-italiano_U43230807714612wGI.shtml?refresh_ce-cp

http://it.investing.com/currencies/eur-usd-grafico

http://la-zanzara.radio24.ilsole24ore.com/napolitano/

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-11-13/la-strada-accidentata-consensus-globale-105237.shtml?uuid=ADA1dXuB

http://www.ilgiornale.it/news/politica/sparata-renziano-trump-suffragio-universale-problema-1329657.html

http://vocidallagermania.blogspot.it/2016/11/poverta-per-legge-hartz-iv.html

 

 


IL TRENO PER LA LIBERTA' DA EURO & UE PASSA IL 4 DICEMBRE: VOTIAMO NO E FAREMO UN PASSO DA GIGANTE VERSO LA SALVEZZA


Cerca tra gli articoli che parlano di:

REFERENDUM   ITALIA   LIBETA'   EURO   UE   OLIGARCHI   CRISI   TRUMP   DOLLARO   MPS   BAIL IN   MINACCIA SPREAD   BTP   BUND   GERMANIA   BRUXELLES   VOTO   NO    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
ECONOMIA TEDESCA AD ALTO RISCHIO: BRIDGEWATER PUNTA 22 MILIARDI DI DOLLARI CONTRO SIEMENS E ALTRI COLOSSI TEDESCHI E UE

ECONOMIA TEDESCA AD ALTO RISCHIO: BRIDGEWATER PUNTA 22 MILIARDI DI DOLLARI CONTRO SIEMENS E ALTRI

mercoledì 28 marzo 2018
Il Financial Times non fa sconti alla Germania e con un articolo che suona come un rumorosissimo campanello d'allarme svela dati e percentuali sull'economia e la finanza tedesca da spavento. "Chi
Continua
 
LE GRAN BUFALE SUI CIBI: SPINACI, HANANAS, PASTA, LATTE, GLUTINE, ZUCCHERO DI CANNA E TANTO ALTRO (DAVVERO DA LEGGERE)

LE GRAN BUFALE SUI CIBI: SPINACI, HANANAS, PASTA, LATTE, GLUTINE, ZUCCHERO DI CANNA E TANTO ALTRO

martedì 27 marzo 2018
Le gran bufale sull'alimentazione e sui cibi che inondano il web e che vengono spacciate per verità scientifiche smascherate una volta per tutte. Ecco alcuni esempi:"I cibi senza glutine sono
Continua
TUTTE LE IPOTESI DI GOVERNO RUOTANO SULL'ASSE LEGA-M5S. SENZA DI LORO, NESSUN ESECUTIVO PUO' NASCERE E SI TORNA AL VOTO

TUTTE LE IPOTESI DI GOVERNO RUOTANO SULL'ASSE LEGA-M5S. SENZA DI LORO, NESSUN ESECUTIVO PUO'

martedì 27 marzo 2018
Il ruolo di Forza Italia, ammesso e non concesso ne avrà mai uno, le divergenze sul programma, l'incognita delle ripercussioni sull'elettorato: i nodi che si stagliano sul binario
Continua
 
IL NUOVO GOVERNO AUSTRIACO TAGLIA LE TASSE E RIDUCE IL DEFICIT DELLO STATO A ZERO! (TAGLIO COSTO ''MIGRANTI'' DI 1 MLD)

IL NUOVO GOVERNO AUSTRIACO TAGLIA LE TASSE E RIDUCE IL DEFICIT DELLO STATO A ZERO! (TAGLIO COSTO

lunedì 26 marzo 2018
LONDRA - Come tutti i paesi anche l'Austria deve varare la sua legge finanziaria ma il piano annunciato lo scorso mercoledì, e passato sotto silenzio per ciòc he riguarda
Continua
MATTEO SALVINI VUOLE FAR NASCERE UN GOVERNO ''SUL PROGRAMMA'' DA FDI TIMIDA APERTURA ALL'M5S, FORZA ITALIA TERREMOTATA

MATTEO SALVINI VUOLE FAR NASCERE UN GOVERNO ''SUL PROGRAMMA'' DA FDI TIMIDA APERTURA ALL'M5S, FORZA

lunedì 26 marzo 2018
"Nel rispetto di tutto e tutti il prossimo premier non potra' che essere indicato dal centrodestra". Archiviata l'intesa con i Cinque Stelle sulle presidenze delle due Camere, Matteo Salvini
Continua
 
CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE PIU' STRIMINZITO

CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE

sabato 24 marzo 2018
Con tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d'Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti.
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SALVINI RIEMPIE LA PIAZZA A FIRENZE SALDANDO IL FRONTE DELLA DESTRA E MARONI DAL PALCO LO INDICA CANDIDATO PREMIER

SALVINI RIEMPIE LA PIAZZA A FIRENZE SALDANDO IL FRONTE DELLA DESTRA E MARONI DAL PALCO LO INDICA
Continua

 
LES ECHOS: ''IN ITALIA PUO' VINCERE IL FRONTE DEL RIFIUTO, E NON SOLO A RENZI, PRIMA ANCORA ALLA UE E ALL'EURO'' (ESATTO)

LES ECHOS: ''IN ITALIA PUO' VINCERE IL FRONTE DEL RIFIUTO, E NON SOLO A RENZI, PRIMA ANCORA ALLA UE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!