49.692.163
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

CLAMOROSO: ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BULGARIA E MOLDOVA VINCONO CANDIDATI NO-UE. EST EUROPA TORNA CON LA RUSSIA DI PUTIN

lunedì 14 novembre 2016

Un'inversione secca, a "U". E' l'inversione di rotta decretata dalle elezioni presidenziali in Bulgaria e Moldova, svoltesi contemporaneamente, nelle quali i candidati filo-Ue hanno subito una pesante batosta, in favore dei neo-eletti presidenti Rumen Radev e Igor Dodon, che hanno fatto della loro voglia di riallacciare le relazioni con Mosca il cavallo di battaglia.

E anche se in entrambi i Paesi il ruolo di capo di stato è più che altro simbolico, benchè non manchino ruoli operativi molto importanti come decretare la fine di un governo, lo scossone politico alla Ue è fortissimo. In Bulgaria, dove il presidente è comandante in capo delle forze armate che fanno parte della Nato, le posizioni del neo-eletto Radev, militare di carriera, hanno catturato il voto di protesta, quello dei socialisti per cui era candidato, ma anche di molti elettori di partiti che hanno appoggiato il governo del premier Boiko Borisov.

Il capo dell'esecutivo, intanto, dopo la netta vittoria dell'ex capo dell'aeronautica militare (59,35%) ai danni della presidente del Parlamento Tsetska Tsatcheva, ha deciso di dimettersi, avviando un periodo che potrà concludersi soltanto con le nuove elezioni anticipate in primavera, dove è praticamente certo che i partiti filo-Ue prenderanno la legnata definitiva.

In Moldova quasi lo stesso copione, addirittura con risvolti geopolitici più marcati. Il candidato filorusso Dodon ha ottenuto il 55,3% dei voti, mentre la candidata pro-europea Maia Sandu il 44,7%. Una netta presa di posizione dell'elettorato moldavo sulla politica estera futura del Paese. La Moldova ha firmato l'accordo di associazione con Bruxelles, ma lo stallo politico, le mancate riforme e la dilagante corruzione hanno causato una netta disaffezione da parte dell'elettorato, che è tornato a guardare alla Russia, suo mercato di sbocco per molti prodotti interni.

Inoltre Dodon ha annunciato che intende, tra i primi provvedimenti disdettare la parte economica dell'accordo con l'Ue, per poter riprendere i commerci con la vicina Mosca. E all'amica Russia ha promesso già che dedicherà la sua prima visita ufficiale. Una dichiarazione che non lascia dubbi sull'asse che il presidente moldavo intende seguire per rilanciare l'economia del piccolo Paese, il più povero della regione. E con questo, addio a Bruxelles e alla sua oligarchia dispotica.

Dopo la vittoria di Rumen Radev in Bulgaria, come dicevamo, si attendono mesi di campagna elettorale. L'attuale capo di stato Rosen Plevneliev dovrà avviare le consultazioni per la formazione di un governo ad interim e quando poi Radev assumerà l'incarico, il prossimo 22 gennaio, sarà suo compito quello di indire le elezioni anticipate con molta probabilità a primavera.

Anche se il Gerb - il partito filo-Ue del premier dimissionario - resta forte a livello nazionale, i nuovi sondaggi segnalano che non sarà in grado di ottenere una maggioranza per governare da solo. Inoltre i temi della campagna di Radev, la sicurezza nazionale e politiche per prevenire un nuovo flusso migratorio, potranno essere portate avanti dai socialisti anche in vista delle elezioni politiche, grazie all'ondata di consensi ottenuti nelle ultime settimane.

Oltre al fronte interno, la vittoria di Radev in Bulgaria cambia anche il volto della nazione in politica estera: il generale, infatti, ha dichiarato apertamente la sua scelta di lavorare per togliere le sanzioni europee contro Mosca per la crisi ucraina. Inoltre le dichiarazioni ambivalenti su Ue e Nato hanno spinto gli analisti a avanzare le ipotesi di una possibile revisione in senso filo-russo dell'integrazione euroatlantica del Paese. Nel suo primo discorso, dopo i risultati, Radev ha dichiarato di voler lavorare con il nuovo presidente Usa Donald Trump per "cercare un dialogo più ampio" e con il presidente russo Vladimir Putin.

Quanto alla Moldova, invece, incastrata tra Ucraina e Romania, la piccola nazione di 3,5 milioni di abitanti, è al centro di una nuova contesa tra Russia e Occidente. E il popolo moldavo non ha avuto dubbi, votando: ha deciso  di andare apertamente verso Mosca.

Con la vittoria di Dodon, infatti, l'asse a Chisinau si sposta nuovamente ad Est. Le sue posizioni, diamentralmente opposte a quelle dell'avversaria Maia Sandu, filo-Ue, economista alla Banca Mondiale ed ex ministra dell'Istruzione, puntano tutto sul rafforzamento dei legami sia economici che politici con Mosca.

E se Sandu aveva rinnovato l'appello per il ritiro dei migliaia di soldati russi dalla regione separatista della Transnistria (altro punto controverso della campagna elettorale), Dodon aveva dichiarato in campagna elettorale: "La prima visita ufficiale da presidente sarebbe in Russia. Dobbiamo trovare un linguaggio comune su alcune questioni molto importanti: export, migrazione, la questione della Transnistria. Dopo andrei a Bruxelles, dove discuterei i problemi di collaborazione bilaterale e poi a Bucarest e a Kiev".

Altro tema portante su cui il nuovo presidente della Moldova, Dodon, cambierà radicalmente la posizione della nazione è l'accordo di associazione con la Ue firmato dalle autorità moldave che era stato duramente criticato da Mosca che aveva imposto un embargo su un settore cruciale dell'export moldavo, quello agricolo, con le conseguenti proteste degli agricoltori, che hanno visto in Dodon la possibilità di riaprire quel canale vitale. 

In sostanza, con queste due elezioni sia la Bulgaria sia la Moldova abbandonano la Ue e riallacciano forti rapporti con la Russia di Putin e in prospettiva con l'America di Donald Trump. 

Redazione Milano


CLAMOROSO: ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BULGARIA E MOLDOVA VINCONO CANDIDATI NO-UE. EST EUROPA TORNA CON LA RUSSIA DI PUTIN




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU RADDOPPIATA, IVA 25%)

A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU

venerdì 21 luglio 2017
In queste settimane, l’ex sindaco di firenze e mai rimpianto premier, si muove sottotraccia per far star sereno Gentiloni, alla stessa maniera in cui fece star sereno Letta, ovvero trovare
Continua
 
SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI SACRIFI DEI POLIZIOTTI

SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI

giovedì 20 luglio 2017
"Un sistema in cui la vita di un Servitore dello Stato vale poco o nulla, in cui chi si aggira armato in mezzo alla strada menando fendenti e aggredendo un poliziotto torna tranquillamente in
Continua
LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA AMERICANA DELLA GIUSTIZIA

LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA

mercoledì 19 luglio 2017
"Di fronte al grave attacco contro l'indipendenza della giustizia in Polonia" la Commissione europea oggi ha minacciato di fare un passo senza precedenti verso sanzioni contro il governo nazionalista
Continua
 
COSA NOSTRA HA UCCISO PAOLO BORSELLINO E LO HA RESO UN EROE IMMORTALE, ESEMPIO DI RETTITUDINE E CORAGGIO PER TUTTI NOI

COSA NOSTRA HA UCCISO PAOLO BORSELLINO E LO HA RESO UN EROE IMMORTALE, ESEMPIO DI RETTITUDINE E

mercoledì 19 luglio 2017
Riportiamo - parola per parola - l'ultimo intervento pubblico del giudice Paolo Borsellino, la sera del  25 giugno del 1992, quando decise di partecipare ad un dibattito organizzato da Micromega
Continua
THE SUN, TABLOID BRITANNICO AD ALTISSIMA TIRATURA, SEGNALA NAPOLI TRA LE 10 CITTA' PIU' PERICOLOSE AL MONDO (COME RAQQA)

THE SUN, TABLOID BRITANNICO AD ALTISSIMA TIRATURA, SEGNALA NAPOLI TRA LE 10 CITTA' PIU' PERICOLOSE

martedì 18 luglio 2017
LONDON - Naples, the Italian city, is famed throughout the world for its links to organised crime. Mafia hits in Naples are more frequent than elsewhere in the home of Italy’s oldest crime
Continua
 
ORRORE IN GERMANIA: 547 BAMBINI DEL CORO DELLE VOCI BIANCHE DEL DUOMO DI RATISBONA HANNO SUBITO VIOLENZE, ANCHE SESSUALI

ORRORE IN GERMANIA: 547 BAMBINI DEL CORO DELLE VOCI BIANCHE DEL DUOMO DI RATISBONA HANNO SUBITO

martedì 18 luglio 2017
RATISBONA -  GERMANIA - Esplode lo scandalo dei maltrattamenti e degli abusi sessuali subiti da centinaia di ragazzi e bambini del coro cattolico del Duomo di Ratisbona, il piu' antico coro di
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
BASTA INVASIONE DI CLANDESTINI! ARRIVA IL PUGNO DI FERRO DI DONALD TRUMP: RESPINGIMENTI ED ESPULSIONI SENZA DEROGHE.

BASTA INVASIONE DI CLANDESTINI! ARRIVA IL PUGNO DI FERRO DI DONALD TRUMP: RESPINGIMENTI ED
Continua

 
IN POLONIA ENORME MANIFESTAZIONE CONTRO L'IMMIGRAZIONE ISLAMICA E AFRICANA: DECINE DI MIGLIAIA SFILANO A VARSAVIA

IN POLONIA ENORME MANIFESTAZIONE CONTRO L'IMMIGRAZIONE ISLAMICA E AFRICANA: DECINE DI MIGLIAIA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

SALVINI: BERLUSCONI GUARDI BENE CHI IMBARCA, AD ESEMPIO FLAVIO TOSI

21 luglio - ''I movimenti poco prima delle elezioni sono sempre un po’ sospetti''.
Continua

FORTE TERREMOTO A KOS, ISOLA GRECA VICINO ALLA TIRCHIA: 2 MORTI E

21 luglio - Un forte terremoto ha colpito questa notte l'isola greca di Kos, nel
Continua

LA POLONIA RESISTE ALL'AGGRESSIONE DELLA UE: APPROVA RIFORMA DELLA

20 luglio - VARSAVIA - Il Parlamento polacco ha approvato poco fa la riforma della
Continua

MACRON HA DECISO DI TAGLIARE I FONDI ALLE ORGANIZZAZIONI IN DIFESA

20 luglio - PARIGI - Sembra esser confermato in Francia l'allarme lanciato dalle
Continua

CLAMOROSO SCANDALO A BRUXELLES: COME RUBARE AI POVERI PER DONARE AI

20 luglio - BRUXELLES - L'ex borgomastro (sindaco) di Bruxelles, il socialista Yvan
Continua

BOOM DELLE VENDITE AL DETTAGLIO IN GRAN BRETAGNA, ALLA FACCIA DEI

20 luglio - LONDRA - La propaganda catastrofista della Ue e dei mezzi di
Continua

IL SENATORE REPUBBLICANO JOHN MCCAIN HA UN TUMORE A CERVELLO.

20 luglio - WASHINGTON - ''Il senatore John McCain è sempre stato un combattente.
Continua

LE NOTTI AFRICANE DI MILANO: UN ALGERINO E DUE MAROCCHINI RAPINANO

19 luglio - MILANO - Due giovani di 27 e 28 anni, rispettivamente di Padova e
Continua

AFRICANO RIPRENDE CON LO SMARTPHONE UN CONNAZIONALE CHE PER QUESTO

19 luglio - TERZIGNO (NAPOLI) - Aveva ripreso un connazionale con lo smartphone
Continua

PROSEGUONO GLI ACCERTAMENTI SULLO STATO DI SALUTE DI UMBERTO BOSSI

19 luglio - ROMA - Proseguono almeno per tutta la giornata di oggi gli accertamenti
Continua
Precedenti »