68.258.340
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

BASTA INVASIONE DI CLANDESTINI! ARRIVA IL PUGNO DI FERRO DI DONALD TRUMP: RESPINGIMENTI ED ESPULSIONI SENZA DEROGHE.

venerdì 11 novembre 2016

WASHINGTON - A pochi giorni dall'elezione del repubblicano Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti,  e mentre ancora fervono i lavori che porteranno all'enucleazione della sua squadra di governo, la stampa Usa formula i primi pronostici in merito alle priorita' politiche che indirizzeranno i primi mesi di vita della nuova amministrazione.

Secondo Sahil Kapur, di "Bloomberg Politics", i segnali puntano tutti nella direzione di un intervento duro e repentino sul fronte dell'immigrazione clandestina. Trump, sottolinea il politologo, ha vinto le elezioni con la promessa di una stretta intransigente agli ingressi irregolari nel paese; e a dispetto dei toni conciliatori adottati dopo la vittoria, il presidente eletto non sembra avere alcuna intenzione di retrocedere.

Il sito web della squadra di transizione presidenziale del Repubblicano riafferma i piani per la "cancellazione dei decreti esecutivi incostituzionali" varati dal presidente uscente, Barack Obama, per garantire la permanenza nel paese di determinate categorie di immigrati irregolari; tra questi decreti, ricorda Kapur, c'e' anche quello del 2012 che riguarda 750 mila giovani immigrati portati illegalmente negli Usa dai loro genitori, quando ancora erano minorenni.

Questi decreti, cosi' come tutti gli altri firmati da Obama senza passare attraverso il Congresso, potranno essere annullati da Trump allo stesso modo, cioe' con un semplice tratto di penna. Ed e' significativa, secondo Kapur, la presenza nel team transitorio di Trump del segretario di Stato del Kansas Kris Kobach, co-autore di norme restrittive in materia di immigrazione adottate dall'Arizona.

Non c'e' dubbio, dunque, che l'immigrazione sia in cima all'agenda presidenziale del neoeletto presidente repubblicano. Secondo il "Wall Street Journal", pero', gli elettori statunitensi hanno eletto Trump per la sua visione marcatamente protezionistica in materia di commercio e scambi internazionali, piu' ancora che per la linea dura in materia di immigrazione.

Su questo fronte, uno dei primi bersagli della prossima amministrazione presidenziale potrebbe essere il North American Free Trade Agreement (Nafta), responsabile, secondo Trump, che massiccio deflusso di stabilimenti e posti di lavoro del  manifatturiero Usa verso il Messico. Per gli Usa, recedere dal Nafta sarebbe "relativamente semplice": Trump "potrebbe uscire dall'accordo sei mesi dopo il suo insediamento alla Casa Bianca", a patto di notificarlo preventivamente a Canada e Messico.

Un avvenimento simile, sottolinea il quotidiano, interesserebbe prima di tutto il settore dell'automotive, che ha investito massicciamente in Messico grazie al libero accesso di questo paese al mercato Usa. Decine di migliaia di componenti per autoveicoli - sottolinea il quotidiano - viaggiano ad oggi piu' volte attraverso il confine tra i due paesi nel corso delle fasi di produzione e assemblaggio delle auto.

Un altro fronte della "battaglia commerciale" di Trump riguarderebbe ovviamente la Cina, nei cui confronti gli Usa hanno accumulato un enorme deficit commerciale. Secondo Keith Bradsher, del "New York Times", il nuovo presidente Usa ha a disposizione diverse "armi" per combattere la battaglia contro la superpotenza commerciale asiatica; non e' vero, secondo Bradsher, che tagliare i legami commerciali con la Cina riporterebbe negli Usa la manifattura perduta: quest'ultima sta lasciando anche la Cina, verso paesi dai costi della manodopera ancora inferiori.

E' vero pero', secondo l'opinionista, che il Repubblicano potrebbe riequilibrare le relazioni commerciali tra i due paesi utilizzando la leva delle tariffe e dei dazi doganali "contro le pratiche commerciali della Cina che lui e i suoi sostenitori ritengono scorrette". La Cina, di contro, avrebbe a disposizione opzioni piu' limitate proprio perche' dagli Stati Uniti acquista una quantita' assai minore di merci.

Tra le grandi aziende Usa che rischierebbero un contraccolpo ci sarebbe Boeing: Pechino potrebbe rispondere a una amministrazione Usa ostile reindirizzando gli ordini di aeromobili delle compagnie aeree cinesi dal costruttore Usa alla europea Airbus. O ancora, disturbare la catena delle distribuzione di prodotti elettronici come quelli di Apple, che concentra in Cina gran parte della produzione, ma si tratta di "vendette" risibili, di fronte ai benefici che i dazi sulle merci cinesi produrrebbero alle industrie americane, che non possono competere con produzioni di fabbriche cinesi dove lavorano in condizioni sanitarie terribili operai-schiavi a costo praticamente zero.

Infine, sempre sul "New York Times", Linda Greenhouse tocca un'altra partita cruciale per il presidente eletto: la giustizia, e in particolare la nomina del membro vacante della Corte Suprema. L'elezione di Trump, scrive la giornalista, ha fatto evaporare la possibile nomina di Merrick Garland nel posto lasciato vuoto dalla morte di Antonin Scalia: se la nomina si fosse concretizzata, gli equilibri nella Corte si sarebbero ribaltati, con una maggioranza di cinque giudici di orientamento progressista. Cosa che ovviamente non accadrà, con Donald Trump alla Casa Bianca.

Redazione Milano.


BASTA INVASIONE DI CLANDESTINI! ARRIVA IL PUGNO DI FERRO DI DONALD TRUMP: RESPINGIMENTI ED ESPULSIONI SENZA DEROGHE.




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA GERMANIA S'E' ARRICCHITA

L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA

martedì 26 febbraio 2019
BERLINO - Fino a ieri, gli "europeisti" lo consideravano un attacco politico, una posizione nazionalista e sovranista, cose da campagna elettorale, da oggi invece, è niente di meno che una
Continua
 
DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (BOOM!)

DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO

lunedì 25 febbraio 2019
LONDRA - Da tempo la Danimarca attira l'attenzione degli osservatori politici internazionali per via delle sue leggi severe sull'immigrazione ma lungi dal fermarsi i legislatori danesi hanno deciso
Continua
FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA SAREBBE L'UNIONE EUROPEA?

FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA

mercoledì 20 febbraio 2019
BERLINO -  Come al solito, Germania e Francia pensano di essere padroni dell'Europa e senza chiedere permesso a nessuno, e figuriamoci invitare al dibattito altre nazioni, si sono "accordati"
Continua
 
LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI TARGATI ''PD'' DALLA LIBIA

LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI

lunedì 18 febbraio 2019
Sui barconi fatti arrivare in Italia dai precedenti governi Pd, a decine di migliaia erano nigeriani, e tra loro migliaia di delinquenti arrivati così in Italia per impiantare potenti
Continua
LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E ALLA SICUREZZA

LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E

lunedì 18 febbraio 2019
LONDRA - Sono tanti i Paesi che negli ultimi anni hanno reintrodotto controlli alla frontiera mettendo fine alla libera circolazione stabilita dal trattato di Schengen e l'ultimo paese che ha agito
Continua
 
LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE SALVANO LA GERMANIA

LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE

giovedì 14 febbraio 2019
BERLINO -  A Bruxelles tacciono, nessuno se l'è sentita di commentare il tracollo della Germania, economicamente parlando. D'altra parte, se l'avessero fatto, poi come giustificare le
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SI SCRIVE TRUMP MA SI LEGGE ''RONALD REAGAN'': PROGRAMMA DI RIFORME DEL NUOVO PRESIDENTE ASSOMIGLIA TANTO ALLA REAGANOMICS

SI SCRIVE TRUMP MA SI LEGGE ''RONALD REAGAN'': PROGRAMMA DI RIFORME DEL NUOVO PRESIDENTE ASSOMIGLIA
Continua

 
CLAMOROSO: ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BULGARIA E MOLDOVA VINCONO CANDIDATI NO-UE. EST EUROPA TORNA CON LA RUSSIA DI PUTIN

CLAMOROSO: ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BULGARIA E MOLDOVA VINCONO CANDIDATI NO-UE. EST EUROPA TORNA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

IN ARRIVO DALL'AUSTRALIA UN TERREMOTO NELLA CHIESA (A ROMA)

26 febbraio - A poche ore dal vertice contro la pedofilia in Vaticano, nella Chiesa
Continua

MANCAVA SOLO IL VELO ISLAMICO DA CORSA, NEL REPERTORIO DELLE

26 febbraio - PARIGI - 'No al velo islamico da footing': dure polemiche in Francia
Continua

PROCURA DI FIRENZE DA' PARERE NEGATIVO: GENITORI DI RENZI RESTINO

26 febbraio - FIRENZE - La procura di Firenze ha dato parere negativo sulla richiesta
Continua

RIXI: CENTRODESTRA E' UN MODELLO SUPERATO A LIVELLO DI GOVERNO

26 febbraio - GENOVA - ''I risultati danno ragione a Salvini: credo che oggi a livello
Continua

SALVINI: QUOTA 100, GIA' 70.000 ADESIONI, QUASI 8.000 IN LOMBARDIA,

26 febbraio - Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini,
Continua

GERMANIA: IL PRINCIPALE INDICATORE ECONOMICO ORA SEGNA CRISI.

22 febbraio - BERLINO - L'indice Ifo, uno dei principali barometri dell'economia
Continua

APPROVATO ALLA CAMERA IN PRIMA LETTURA IL REFERENDUM POPOLARE

21 febbraio - Con 272 voti favorevoli, 141 contrari (Pd e Fi) e 17 astenuti (Leu e
Continua

LA FRANCIA FORNISCE SEI MOTOVEDETTE ANTI BARCONI ALLA LIBIA (MOLTO

21 febbraio - PARIGI - La Francia ha ufficializzato la decisione di fornire alla
Continua

PREMIER CONTE: NESSUNA MANOVRA CORRETTIVA. MISURE PRUDENZIALI GIA'

21 febbraio - ROMA - ''Abbiamo presente il quadro macro-economico in Italia e nel
Continua

CONTINUANO SENZA SOSTA GLI SGOMBERI DI OCCUPAZIONI ABUSIVE A FIRENZE

21 febbraio - FIRENZE - Sesto sgombero in sei mesi a Firenze. Questa volta
Continua
Precedenti »