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Max Parisi

''I DEMOCRATICI HANNO FINANZIATO LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA MOGLIE DEL N°2 DELL'FBI CHE NON HA INCRIMINATO LA CLINTON''

martedì 25 ottobre 2016

WASHINGTON - La notizia è di quelle che negli Stati Uniti provocano destabilizzazioni politiche: in pratica è emerso uno scandalo probabilmente più grave del Watergate.

Se il partito di uno dei due candidati finali alla Casa Bianca (il Partito Democratico) paga la campagna elettorale della moglie di un altissimo dirigente dell'FBI e poi lo stesso dirigente ottiene una rilevantissima promozione (dal presidente Obama) diventando il numero due dell'FBI e in quel ruolo di vertice impedisce che venga incriminato il candidato alla Casa Bianca (Hillary Clinton) il cui partito - appunto - ha finanziato la campagna elettorale della consorte, è evidente che siamo di fronte a una vicenda sporca dalle conseguenze devastanti.

Ora, i fatti.

L'organizzazione politica del governatore della Virginia Terry McAuliffe, un influente democratico vicinissimo all'ex presidente Bill Clinton e alla moglie Hillary, candidata del partito alla presidenza Usa, ha contribuito con quasi mezzo milione di dollari alla campagna elettorale della moglie di un ufficiale dell'Fbi, che ha poi supervisionato le indagini dell'agenzia a carico della Democratica per lo scandalo delle email del dipartimento di Stato.

Lo riferisce con uno scoop eccezionale il Wall Street Journal questa mattina in prima pagina, pubblicando anche le prove - prove - di queste gravissime accuse.

"I registri delle contribuzioni elettorali dimostrano che lo scorso anno l'organizzazione di McAuliffe ha donato 467.500 dollari alla campagna della candidata al Senato della Virginia Jill McCabe, moglie di Andrew McCabe, oggi vice direttore dell'Fbi - scrive il Wall Street Journal -. Il Partito democratico della Virginia, su cui McAuliffe esercita un controllo di fatto, ha donato alla campagna della donna altri 207.788 dollari: in totale, le donazioni dirette e indirette di McAuliffe alla McCabe ammontano a oltre 675.000 dollari, piu' di un terzo dei fondi impiegati dalla donna per finanziare la sua campagna elettorale".

L'Fbi ha diramato una nota per precisare che "Andrew McCabe non ha preso parte in alcun modo alla campagna elettorale della moglie" il che ovviamente non cambia di una virgola l'estrema gravità dei fatti.

"Pochi mesi dopo le ingenti donazioni democratiche l'uomo, allora vice direttore associato dell'Fbi, e' stato promosso vice direttore - promozione decisa dall'Amministrazione Obama, e cioè ancora una volta dal Partito Democratico -, e il primo incarico che ha assunto in quel ruolo e' stata proprio la supervisione dello scandalo che ha coinvolto Hillary Clinton, e che nonostante 30 mila email celate alle autorita' non ha portato a una sua formale incriminazione - conclude il Wall Street Journal.

Sulla base di queste accuse circostanziate, se Hillary Clinton fosse presidente la messa in stato d'accusa sarebbe automatica, e l'mpeachment porterebbe alle sue immediate dimissioni. 

Redazione Milano

 


''I DEMOCRATICI HANNO FINANZIATO LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA MOGLIE DEL N°2 DELL'FBI CHE NON HA INCRIMINATO LA CLINTON''


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