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Max Parisi

L'AUSTRIA PREPARA PERFINO IN ALTA MONTAGNA LUNGO IL CONFINE ITALIANO CENTRI DI ESPULSIONE DI AFRICANI (L'ALLARME SALE)

martedì 25 ottobre 2016

LONDRA - Mentre in Italia aumenta di giorno in giorno il numero di immigrati africani che sbarcano sulle nostre coste, la totalità dei quali dev'essere risepdito in Africa perchè non ha alcun diritto d'asilo in Italia e tanto meno in Europa, viceversa in Austria le autorita' non si fanno trovare impreparate tant'è che a Passo Monte Croce Carnico, in territorio austriaco, spuntano i centri di identificazione, prima accoglienza e assistenza - nell'ipotesi ve ne fossero - dei profughi.

Entreranno in funzione solo nel caso in cui i flussi migratori dovessero intensificarsi dall’Italia, un’ipotesi che la polizia austriaca prende seriamente in considerazione. "Attualmente - spiega Rainer Dionisio, portavoce della polizia carinziana - non ci sono controlli fissi al confine con l’Italia. Continueranno ad esserci controlli nell’ambito delle cosiddette Agm (Ausgleichmassnahmen “misure di compensazione”) così come già avveniva in passato. Si tratta di accertamenti da parte della polizia all’interno del territorio austriaco o anche in prossimità del confine con periodicità non regolare".

"La polizia carinziana, però, è preparata - continua il portavoce - anche per l’eventualità che giungano disposizioni di controlli permanenti ai valichi. In questo momento non vi sono disposizioni al riguardo, né alcuna data effettiva per la loro applicazione. Una possibile vigilanza al confine dipenderà dai fenomeni migratori, per i quali attualmente non se ne vede la necessità. L'Italia ora impedisce ai migranti di entrare illegalmente in Austria, a differenza dell'anno scorso. Prendiamo tuttavia in considerazione la possibilità che la situazione possa rapidamente modificarsi". Ovviamente, in peggio.

I container per l'identificazione dei clandestini fermati in territorio austriaco sono apparsi lunedì scorso. Un’ipotesi che sembrava già concreta a giugno quando la rotta balcanica era sotto pressione. Poi più nulla fino a pochi giorni fa, quando alcuni operai hanno messo piede al confine, tra lo stupore dei residenti. La neve ha ritardato i lavori che si concluderanno nel fine settimana.

Del caso il sindaco Massimo Mentil, primo cittadino di Paluzza, a ridosso della frontiera con l'Austria, in Friuli Venezia Giulia, non era informato. Lo ha saputo ieri mattina e si è subito messo in contatto con il primo cittadino del comune di Mauthen che ha confermato che quei due container ospiteranno i richiedenti asilo in transito per la loro identificazione, registrazione, ristoro e assistenza sanitaria e trasferimento in centri di prima accoglienza o addirittura per respingerli direttamente alla frontiera se sarà raggiunga la soglia massima fissata per quest’anno per l’Austria, che è di 37.500 persone.

"Questa via è poco trafficata e difficilmente sarà frequentata dai richiedenti asilo dice Mentil. Capiamo che l’Austria abbia voglia di tutelare il proprio territorio ma mi meraviglio che nessuno ci abbia avvisato. I confini non sono più geografici ma psicologici. E se questo è il modo di fare, allora va a cadere il significato di Stati Uniti di Europa. Cercheremo di capire nei prossimi giorni se gli austriaci avranno serie intenzioni. Non prevediamo però che ci saranno almeno nel breve termine grandi cambiamenti".

Certo nessuno puo' biasimare gli austriaci per il fatto che vogliano controllare le frontiere specie se il governo italiano sta di fatto favorendo un'invasione di massa da parte di immigrati provenienti dal terzo mondo che oltre a costare ingenti somme di denaro favoriscono anche la proliferazione di reati molto gravi.

Anche questa volta i mezzi di informazione (a parte la lodevole eccezione de Il Messaggero Veneto) hanno censurato questa notizia perche' si vuole tenere il popolo ignorante.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo deciso di riportare questa storia perche' vogliamo che gli italiani dicano basta a questa politica folle del governo Renzi che costa alle esangui casse dello Stato italiano oltre 4 miliardi di euro l'anno per mantenere vitto e alloggio più alcuni costosi benefit oltre 300.000 africani arrivati in Italia dall'estate del 2015 ad oggi, e rimasti tutti nel Paese, dato che tutte le frontiere con l'Europa, perfino uno sperduto valico in alta montagna come quello di Monte Croce Carnico, sono presidiati dalle forze di polizia e addirittura in alcuni casi dall'esercito, dei stati confinanti con l'Italia. 

L'Europa ha isolato l'Italia, che effettivamente per colpa del governo Renzi è diventata la Libia d'Europa.

 

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra 


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