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Max Parisi

FRAUKE PETRY LEADER DI AFD, LA NUOVA DESTRA TEDESCA, PARLA ALL'ITALIA (E ALLA LEGA): ''CHIUDETE I CONFINI AI CLANDESTINI''

mercoledì 5 ottobre 2016

BERLINO - Il partito della nuova destra tedesca, Alternativa per la Germania, dà consigli anche all'Italia su cosa fare per provare almeno ad arginare l'invasione africana: "Chiudere i confini per i migranti clandestini, eliminare gli stimoli economici che li attraggono ed esaminare le domande di asilo dei veri perseguitati e profughi di guerra in campi fuori dall'Ue". Sono le linee che Frauke Petry, la dirigente del partito euroscettico tedesco in forte ascesa Afd, ha consigliato di seguire ai partiti italiani preoccupati per le migrazioni in corso. 

Alla domanda su quale consiglio darebbe ai partiti italiani che, come l'Alternativa per la Germania, hanno paura di grandi migrazioni, Petry - in una risposta scritta - ha affermato che "non si tratta di paura, ma innanzitutto del fatto che questa migrazione illegale avviene in violazione delle leggi tedesche ed europee. Secondo - ha aggiunto - lo scetticismo nei confronti di una migrazione non-regolata e addirittura promossa dallo Stato e' un naturale riflesso di autoconservazione. Dappertutto in Europa i confini devono essere chiusi per migranti illegali e, in parallelo, dobbiamo eliminare gli stimoli economici. L'esame di chi e' realmente un profugo deve avvenire fuori dall'Europa", ha concluso la leader dell' "Alternative fuer Deutschland".

Alla domanda se l'Afd abbia contatti con partiti italiani, Petry ha ricordato che "nel parlamento europeo siamo nel gruppo 'Gruppo Europa delle Nazioni e della Liberta'' (Enl). Li' c'e' un contatto con la Lega Nord". "Nel medio periodo coloro che sono politicamente realisti in Europa, e ai quali attualmente viene appiccicata l'etichetta di populista di destra, devono collegarsi in maniera piu' stretta. Del resto siamo tutti buoni europei", ha premesso rispondendo alla domanda se dopo i successi elettorali in Germania del mese scorso i contatti con i partiti italiani debbano essere intensificati. "Siamo un giovane partito, dobbiamo per prima cosa preoccuparci del nostro ruolo nel nostro Paese", si e' limitata ad aggiungere la dirigente della formazione nata nel febbraio 2013.

Frauke Petry ha detto inoltre che il suo partito non ha nulla contro l'immigrazione in Germania di forze lavorative 'qualificate' come gli italiani che si sono ben integrati nel Paese dopo la Seconda guerra mondiale. E ha ribadito il no della sua formazione alla costruzione di moschee in Germania.

Alla domanda se l'Afd non ritenga necessaria l'immigrazione per conservare il benessere dei tedeschi, Petry ha risposto che "non abbiamo proprio nulla contro immigrati qualificati che vogliono pagare le loro bollette e soprattutto sono in grado di farlo. Dopo la Seconda guerra mondiale, abbiamo avuto buone esperienze con lavoratori immigrati proprio dall'Italia e non possiamo piu' immaginare che il 'ristorante' o la 'trattoria' dell'angolo non ci sia piu'", ha scritto usando parole italiane.

"Pero' abbiamo qualcosa contro gli analfabeti che immigrano, che si comportano in maniera aggressiva e vogliono imporci i loro costumi atavici", ha aggiunto. A una domanda sulla costruzione di grandi moschee come quella in allestimento a Colonia, Petry ha ricordato che "la nostra posizione e' formulata chiaramente: non vogliamo appelli del muezzin, perche' siamo un paese con tradizione cristiana e non vogliamo nessun minareto, in quanto li riteniamo simboli di potere. Un uomo come Erdogan lo ha formulato chiaramente", ha aggiunto riferendosi implicitamente ai versi di cui l'attuale presidente turco Recep Tayyip Erdogan va fiero perche' ando' in galera sotto i militari laici per averli recitati. Circa l'Africa, Petry ha sostenuto che "l'Europa non puo' assorbire l'esplosione demografica africana e questo lo dobbiamo dire chiaramente". 

Frauke Petry ha anche manifestato il proprio amore per l'Italia alimentato soprattutto da arte e cucina anche se la sua ultima visita nella penisola risale a quattro anni fa. Alla domanda su cosa le piaccia dell'Italia, la leader del partito tedesco Afd ha risposto: "La cucina. La storia. Gli affreschi di Giotto. Le sculture di Michelangelo. Le melodie di Puccini. Il vino. Il modo di vivere. La lingua. Durante i miei studi universitari in Inghilterra ho imparato anche l'italiano".

Petry ha ricordato di essere gia' stata "piu' volte" in Italia anche se "la mia ultima visita risale a quattro anni fa. E' un peccato!", ha aggiunto esprimendo l'esclamazione in italiano. E alla domanda se voglia visitare di nuovo la penisola, la leader Afd ha risposto che "l'intenzione ce l'ho quasi quotidianamente soprattutto quando vedo quanto lontano dall'originale italiano sia il 'prosciutto di Parma' e il 'parmigiano' venduti in Germania. Forse e' una mia mera immaginazione, ma il primo caffe' espresso bevuto al di la' del confine italiano e' piu' buono dell'espresso da noi. E se non dipende dall'espresso o dal parmigiano, deve dipendere dai confini. A prescindere da quando riusciro' a farlo, gia' me ne rallegro", ha concluso Petry riferendosi al suo prossimo viaggio in Italia.

E' evidente la rilevanza di queste affermazioni della leader della nuova tedesca: è l'esortazione - rivolta principalmente alla Lega di Salvini - affinchè diventi il partito capace di dare corpo al nazionalismo italiano, unica via per salvare il Paese dalla catastrofe che ormai è sotto gli occhi di tutti. Proprio l'esperienza di AfD caratterizzata dall'ascesa verticale dei consensi grazie alla bandiera del nazionalismo, è quanto Frauke Petry cerca ora di indicare come la via per il futuro a chi ha a cuore il destino e la stessa sopravvivenza dell'Italia.

Redazione Milano

Redazione Milano


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