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Max Parisi

AGOSTO STA PER FINIRE E LA CATASTROFE MPS STA PER ABBATTERSI SU TUTTI I RISPARMIATORI ITALIANI: PRONTA RAPINA DI STATO

lunedì 22 agosto 2016

Mentre  l’Inghilterra celebra il boom di turismo per effetto della Brexit (ma come, non dovevano arrivare le sette piaghe d’Egitto contro la perfida Albione?) e l’Italia celebra un meraviglioso “+0,00%” di crescita di PIL nel secondo trimestre di quest'anno 2016 che invece doveva essere - secondo Renzi - di rilancio e crescita, le manovre sulle banche sembrano passate in secondo piano. Peccato che la bomba MPS sia tutt’altro che disinnescata: l’istituto senese è stato sonoramente bocciato dagli stress test della BCE, tanto che il suo CET 1, in scenario avverso, risulterebbe addirittura negativo.

In suo soccorso è arrivato Atlante 2, che ha manifestato l’intenzione di acquistare gli NPL (crediti marci) di MPS al doppio del valore di mercato pur di alleggerire il bilancio della banca. Tutto risolto? Non proprio: prima di tutto perché non tutti gli invitati a sottoscrivere il capitale di Atlante 2 hanno accettato di entrare, vedasi alla voce casse previdenziali, ed anche le altre banche e compagnie di assicurazioni che hanno deciso di metter mano al portafoglio, l’hanno fatto con cautela, e non è detto che i capitali privati siano sufficienti a rimettere in piedi l’istituto di Rocca Salimbeni, anche perché a fianco degli NPL acquistati da Atlante 2 è previsto pure un aumento di capitale da 5 miliardi di cui si sta occupando JP Morgan.

Una valanga di miliardi euro che, se non arrivassero, porterebbero al bail in di MPS, scatenando a catena quello delle altre banche italiane in bilico, a partire da Unicredit, altra banca che necessita di circa 6 miliardi di euro di aumento di capitale per rafforzarsi (e siamo a 11 sommando solo queste due banche).

Certo, sono cifre decisamente inferiori rispetto ai 19 miliardi che servirebbero a Deutsche Bank per rimettersi in carreggiata, ma non sono nemmeno noccioline, soprattutto visto i paletti posti dalla normativa ue riguardo gli aiuti di stato (paletti voluti dai tedeschi dopo aver sistemato le proprie banche a seguito della crisi del 2008).

Lo stato ha le mani legate e l’ex sindaco di Firenze non ha minimamente l’idea di provare a sbattere i pugni contro gli oligarchi Ue per fare ciò che hanno fatto gli altri stati, lui è tutto concentrato sul pranzo al mare di Ventotene offerto - a spese dei contribuenti italiani - sia al fallimentare Hollande, il più disprezzato presidente che la Francia abbia mai avuto, che alla Merkel, schiantata nei sondaggi tedeschi, per parlottare del nulla, compiacendosi l'un l'altro della catastrofe migranti che hanno tutti e tre assieme, provocato.

In ogni caso, cari lettori, il punto è che il risparmio degli italiani è abbondantemente capiente per appianare i buchi bancari, e i “mercati” ben lo sanno, così come lo sanno gli oligarchi Ue ed entrambi non vedono l’ora di metterci le mani sopra.

Soprattutto è da rimarcare, come ben racconta marketwatch, che “in realtà, l’Italia non ha affatto una crisi bancaria. Ha una crisi valutaria. L’euro ha succhiato la domanda fuori dall’economia e ha ucciso la crescita. Il risultato? Le sofferenze sono salite alle stelle. Ora sta frenando il governo dal salvare il settore finanziario. Il primo ministro Matteo Renzi può nascondere la magagne, ma fino a quando il paese non trova il modo di vivere con l’euro, o una via d’uscita dalla zona euro, nessuno dei suoi problemi sarà risolto.”

Ecco, cari lettori, il problema è proprio questo: potremmo anche riuscire a salvare MPS, potremmo anche riuscire a raddrizzare temporaneamente il sistema bancario nazionale, ma se non si prenderà consapevolezza che la radice dei problemi è la moneta unica, non risolveremo alcun problema.

Il problema è che la moneta unica ha distrutto il tessuto industriale italiano per effetto di un cambio valutario fisso (ricordiamoci che l’euro non è niente di più e niente di meno di un rapporto di cambio fisso tra le valute precedenti) completamente errato e sbilanciato. In un normale sistema economico, il rapporto di cambio di sarebbe ribilanciato tramite le normali dinamiche di cambio, ma essendo questa possibilità interdetta, le problematiche si stanno ripercuotendo sull’intero sistema economico e, ovviamente sulle banche.

Ora, visto che sono state salvate fiori di banche colpevoli di aver bruciato migliaia e migliaia di miliardi in speculazioni assurde, perché non dovrebbero essere salvate le nostre?

Luca Campolongo

Fonti

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2016/8/10/MPS-Le-manovre-di-amichetti-e-furbetti-sulla-banca-di-Siena/718200/

http://www.6sicuro.it/banca/salvataggio-mps

http://vocidallestero.it/2016/07/23/litalia-non-e-in-crisi-bancaria-e-in-crisi-da-euro/

 

 


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