44.359.285
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

NEW YORK TIMES: ''L'EURO HA PRODOTTO IN EUROPA SOLO CONFLITTI, RANCORI, DISUGUAGLIANZE. EURO E UE SONO IN SFALDAMENTO''

venerdì 29 luglio 2016

NEW YORK -  "L'euro, concepito per forgiare il senso di comunita' e unione tra paesi europei, approfondirne i legami commerciali, erodere i confini nazionali e alimentare uno spirito di interesse collettivo - e dunque per spalancare le porte all'unione politica e pan-nazionale degli Stati Europei - a 17 anni dalla sua introduzione ha alimentato conflitti e rancori, innescato nuove crisi ed approfondito gli squilibri economici e la sfiducia reciproca". Parola di Nobel.

Una delle più autorevoli firme swl New York Times, Peter Goodman, ha intervistato a tal proposito l'economista premio Nobel Joseph Stiglitz, reduce dalla pubblicazione di un nuovo libro intitolato: "L'euro: come una valuta comune minaccia il futuro dell'Europa ("The Euro: How a Common Currency Threatens the Future of Europe.", ndr).

E l'intervista campeggia sulla prima pagina di oggi.

Nel suo libro, Stiglitz descrive l'euro come un tragico errore, un progetto privo delle necessarie basi politiche e di una riflessione approfondita in merito alle sue possibili falle strutturali.

L'euro, afferma Stiglitz nel corso dell'intervista, e' nato come un miope progetto di imitazione del modello trans-Atlantico statunitense, privo delle condizioni necessarie a far funzionare un moneta unica: "La creazione dell'euro - afferma Stiglitz - e' la singola spiegazione piu' importante della scarsa performance delle economie dell'eurozona dalla crisi del 2008".

Alcuni compresero subito i rischi del progetto, spiega l'economista, ma cio' avvenne perlopiu' all'esterno, negli Usa, e le critiche vennero accolte dai centri di potere dell'Unione europea e ancor più della Bce come un attacco ideologico al progetto europeo. Invece, le critiche erano puntuali e fondate.

Nel suo libro, Stiglitz imputa all'euro un aumento delle diseguaglianze economiche tra i singoli paesi e all'interno delle societa' nazionali: "L'idea era che affinche' l'euro funzionasse, i paesi dovevano convergere; vennero formulate queste idee dette criteri di convergenza. Applicarono una pressione enorme ai paesi affinche' comprimessero il loro debito e deficit in rapporto al pil. Queste erano giudicate condizioni necessarie e sufficienti a garantire il funzionamento dell'euro".

Ed è stato un miope, tragico, errore.

Alcuni dei paesi poi finiti in crisi, come Spagna e Irlanda, vantavano allora addirittura un surplus di bilancio, e un rapporto debito-pil molto contenuto. Eppure - sottolinea Stiglitz - "finirono comunque in crisi. Cio' ci insegna una lezione importante: quelli che i creatori dell'euro ritenevano essere condizioni fondamentali alla riuscita del progetto, in realta' non lo erano. Dopo la crisi, pero', questa lezione non e' stata appresa. Si sono invece raddoppiati gli sforzi di implementazione della stessa ricetta, l'austerita'".

In Germania, lamenta Stiglitz, la fiducia nel successo dell'austerita' come panacea dei mali europei e' ancora straordinariamente diffusa e consolidata. Cio' puo' essere spigato in parte considerando il fatto che "le politiche sono intrecciate agli interessi", come dimostrato, secondo Stiglitz, dal rifiuto dell'Europa e della Germania di risolvere il problema greco prima che assumesse le dimensioni di una gravissima crisi sistemica.

"Si preferi' quello che venne chiamato poi bailout della Grecia, ma che in realta' fu un bailout delle banche tedesche e francesi" esposte finanziariamente a quel paese. In generale, prosegue Stiglitz, l'euro e' stato uno strumento funzionale agli interessi particolari: l'economista cita a titolo esemplificativo l'obbligo imposto alla Grecia di buttare tutto il latte vecchio di quattro giorni, un obbligo concepito per consentire la penetrazione in quel paese dei prodotti caseari tedeschi e olandesi a scapito dei piccoli produttori locali.

Stiglitz rivolge alla classe dirigente europea accuse ancor piu' pesanti: il vertiginoso aumento della disoccupazione seguito alla crisi, afferma il premio Nobel, e' servito a "spezzare la schiena ai lavoratori" imponendo un abbassamento competitivo dei salari e un cambio delle regole della contrattazione.

Stiglitz non e' convinto che il referendum britannico per l'uscita dall'Unione Europea e l'avanzata di partiti euroscettici nel Continente possa portare la classe dirigente comunitaria a riconsiderare la filosofia e le ricette che ne hanno guidato le azioni sino ad oggi.

"Sfortunatamente, mi sembra piuttosto di assistere a uno sviluppo quasi opposto. Stanno proseguendo a tappe forzate un progetto fallito. E' una linea dura per cui i leader europei, persone come Juncker, reagiscono alla Brexit affermando: 'Saremo molto duri con il Regno Unito per assicurarci che nessun altro paese lasci'".

Si tratta, secondo Stiglitz, di una reazione scioccante: "I cittadini europei dovrebbero chiedere spontaneamente di rimanere nell'Unione in quanto progetto apportatore di benefici, per una loro intima convinzione in una solidarieta' europea, perche' fiduciosi che  possa portare loro maggiore prosperita'. Qui si stabilisce invece che l'unico modo per tenere insieme l'Ue e' minacciando le conseguenze di una eventuale uscita".

Speranze per il futuro dell'euro? Poche, anzi pochissime, conclude l'intervista al Nobel per l'Economia Stiglitz,  che afferma, in ultimo: "La Banca centrale europea non dovrebbe concentrarsi solo sull'inflazione, ma sull'occupazione. Su un sistema fiscale che allevi le diseguaglianze. E va superato il limite arbitrario ai deficit dei governi. Se non riuscira' a procedere in tal senso, e le probabilità avvenga sono molto modeste, il progetto dell'euro e quello europeo in generale sconteranno altre defezioni sino al loro completo sfaldamento. 

Redazione Milano


NEW YORK TIMES: ''L'EURO HA PRODOTTO IN EUROPA SOLO CONFLITTI, RANCORI, DISUGUAGLIANZE. EURO E UE SONO IN SFALDAMENTO''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

EURO   UE   STIGLITZ   PREMIO   NOBEL ECONOMIA   SFALDAMENTO   GERMANIA   GRAN   BRETAGNA   BCE   RISCHI   USA   NEW   YORK   TIMES   SPAGNA   IRLANDA   FRANCIA   BANCHE   GERMANIA   INTERVISTA  


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
FRONTEX DENUNCIA: PIU' DI 300.000 AFRICANI GIA' IN LIBIA PRONTI AD ARRIVARE IN ITALIA CON LA COMPLICITA' DELLE ONLUS

FRONTEX DENUNCIA: PIU' DI 300.000 AFRICANI GIA' IN LIBIA PRONTI AD ARRIVARE IN ITALIA CON LA

lunedì 27 febbraio 2017
BRUXELLES - L'agenzia europea Frontex ha avvertito che centinaia di migliaia di migranti, provenienti perlopiu' dall'Africa Occidentale, sono in attesa di imbarcarsi verso l'Italia dalle coste della
Continua
 
CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI VOI (STEPHEN BANNON)

CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI

venerdì 24 febbraio 2017
Stephen K. Bannon, capo della strategia della Casa Bianca ed esponente della "Destra alternativa" statunitense ("Alt-Right"), ritenuto il vero ispiratore di molte posizioni espresse dal presidente
Continua
TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO FA TANTA PAURA ALLA UE

TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO

giovedì 23 febbraio 2017
"Il presidente Trump riafferma il primato della politica sulla finanza". A dirlo in un'intervista con Labitalia Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting, società di consulenza nel
Continua
 
SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE DIVENTARE SUBITO PRESIDENTE)

SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE

giovedì 23 febbraio 2017
PARIGI - Crescono del 2,5 per cento rispetto a inizio febbraio per il leader del partito Front National, Marine Le Pen, le possibilita' di vincere al primo turno le elezioni presidenziali
Continua
PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN

mercoledì 22 febbraio 2017
Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle
Continua
 
COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA TROIKA IN ITALIA)

COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA

mercoledì 22 febbraio 2017
BRUXELLES - La Commissione europea oggi ha deciso nuovamente di avviare un monitoraggio approfondito nei confronti dell'Italia per i suoi squilibri macroeconomici eccessivi che potrebbero avere - a
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
DIE WELT: ''L'ITALIA E' IL PAESE PIU' MALATO D'EUROPA? CERTAMENTE IL GOVERNO RENZI NON STA FACENDO UNA BELLA FIGURA''

DIE WELT: ''L'ITALIA E' IL PAESE PIU' MALATO D'EUROPA? CERTAMENTE IL GOVERNO RENZI NON STA FACENDO
Continua

 
L'AVIAZIONE USA ATTACCA L'ISIS A SIRTE, BOMBARDAMENTI ''MIRATI'' INTERVENTO ARMATO RICHIESTO DAL GOVERNO DI AL SARRAJ

L'AVIAZIONE USA ATTACCA L'ISIS A SIRTE, BOMBARDAMENTI ''MIRATI'' INTERVENTO ARMATO RICHIESTO DAL
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!