44.304.032
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

SONDAGGIO IN SVIZZERA: GLI INDUSTRIALI NON TEMONO IL BREXIT E LA FINANZA CI GUADAGNERA' (IN ITALIA? MEGLIO SCAPPARE)

mercoledì 27 luglio 2016

LONDRA - I giornali di regime italiani non fanno che ripetere che l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea portera' miseria e catastrofi di ogni genere. A distanza di più di un mese, però, non è la Gran Bretagna a soffrirne, piuttosto l'Italia, le cui banche sono sull'orlo del fallimento, l'economia già stagnante adesso peggiorerà nel 2017 col Pil in caduta di uno 0,5%, la disoccupazione ancora altissima aumeterà e il reddito pro capite che è più basso oggi del 1998, prima dell'entrata dell'Italia nell'euro non potrà che abbassarsi ancora.

Ma cosa ne pensano gli industriali di questo referendum che ha portato la Gran Bretagna fuori dalla Ue? In Italia per ora nessuno ha fatto un sondaggio - perchè darebbe risposte apocalittiche per il governo - ma nel Canton Ticino, in Svizzera, tale consultazione ha avuto luogo e i risultati sono sorprendenti.

Il presidente del CdA della Sintetica SA di Mendrisio, Luca Bolzani, per esempio e' convinto che ci saranno conseguenze positive. La sua industria farmaceutica, presente in Ticino dal lontano 1921, ha aperto una filiale a Londra nella primavera di quest'anno, senza considerare che la Brexit potesse essere un'ipotesi realistica. Il voto ha colto di sorpresa Bolzani, il quale però rivela che ciononostante "le immediate conseguenze, per il momento, non sono negative", soprattutto grazie alla discesa della sterlina nei cambi, che facilita l'export dalla Gran Bretagna.

Più a lungo termine l'incognita per la Sintetica SA riguarda le normative che disciplinano le registrazioni nazionali dei prodotti farmaceutici. "Ma per un'azienda svizzera" afferma Bolzani, "la situazione dovrebbe, nel caso peggiore, rimanere inalterata e nel caso migliore, presentare qualche vantaggio rispetto alle registrazioni dei prodotti made in UE."

Il presidente dell'Associazione industrie ticinesi (AITI) Fabio Regazzi, dal canto suo, per ora non si sbilancia. "Seguiremo il processo di uscita della Gran Bretagna dall'UE e verificheremo quali condizioni si porranno per l'accesso delle aziende ticinesi e svizzere al mercato inglese" afferma. "In particolare bisogna evitare che vengano posti ostacoli burocratici e tariffali alle esportazioni verso la Gran Bretagna."

Per quanto riguarda il settore bancario, infine, secondo il direttore di UBS Regione Ticino Luca Pedrotti "non ci saranno grandi conseguenze per la piazza del cantone."

Difficilmente il nostro Cantone riuscirà ad attrarre le attività di gestione di hedge fund che potrebbero partire da Londra, spiega Pedrotti, "perché in questo ambito in Ticino c'è poco know how e non abbiamo le condizioni fiscali per farlo". E anche per le attività di private banking, "onestamente di ripercussioni per in Ticino, sia in senso positivo che negativo, non ne vedo" conclude Pedrotti. "Infatti abbiamo pochi clienti britannici."

Questo sondaggio e' importante perche' demolisce una volta per tutte le menzogne dei mezzi di informazione riguardo gli effetti del Brexit e dimostra che la decisione di uscire dalla UE non avra' nessun effetto catastrofico sia in Gran Bretagna che in Svizzera.

Certo la situazione e' diversa per i paesi dell'eurozona, ma questo e' legato agli effetti negativi dell'euro e delle politiche lacrime e sangue imposte dalla Germania, politiche che non influenzano la Svizzera visto che e' fuori dalla Ue non da ora, da sempre.

Ovviamente anche le industrie italiane potrebbero celebrare il Brexit, se si decidesse di uscire dalla UE e di ignorare i diktat di Bruxelles, ma ovviamente questo non avverra' mai finchè c'è questo governo fantoccio delle oligarchie di Buxelles, e per tale motivo questa notizia e' stata censurata, perche' darebbe molto fastidio al governo Renzi. E' la prova che fuori dalla Ue c'è sviluppo, lavoro, progresso. Dentro, si finisce combinati come l'Italia.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra


SONDAGGIO IN SVIZZERA: GLI INDUSTRIALI NON TEMONO IL BREXIT E LA FINANZA CI GUADAGNERA' (IN ITALIA? MEGLIO SCAPPARE)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

SVIZZERA   SONDAGGIO   BREXIT   INDUSTRIALI   BANCHE   UBS   TICINO   CANTONE   ITALIA   REGNO   UNITO   GRAN   BRETAGNA   EXPORT   STERLINA  


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO FA TANTA PAURA ALLA UE

TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO

giovedì 23 febbraio 2017
"Il presidente Trump riafferma il primato della politica sulla finanza". A dirlo in un'intervista con Labitalia Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting, società di consulenza nel
Continua
 
PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN

mercoledì 22 febbraio 2017
Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle
Continua
COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA TROIKA IN ITALIA)

COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA

mercoledì 22 febbraio 2017
BRUXELLES - La Commissione europea oggi ha deciso nuovamente di avviare un monitoraggio approfondito nei confronti dell'Italia per i suoi squilibri macroeconomici eccessivi che potrebbero avere - a
Continua
 
CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'': PRESIDIARE I CONFINI FUNZIONA

CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'':

martedì 21 febbraio 2017
LONDRA - La chiusura della rotta balcanica ha scatenato accese polemiche tra i sostenitori dell'accoglienza a tutti i costi, ma tale blocco ha avuto risultati positivi in Svizzera visto che ha
Continua
MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO, ITALIA RISCHIO PRINCIPALE)

MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO,

martedì 21 febbraio 2017
BERLINO - "L'Italia e' il 'rischio principale' della stabilita' dell'euro". Lo scrive il senior economist di Deutsche Bank Marco Stringa in un report, secondo quanto riporta l'agenzia internazionale
Continua
 
LA STAMPA FRANCESE SCHIANTA IL JOBS ACT DI RENZI: ''HA INTRODOTTO I CONTRATTI-STAGE PER I GIOVANI, LI USANO GLI OVER 45''

LA STAMPA FRANCESE SCHIANTA IL JOBS ACT DI RENZI: ''HA INTRODOTTO I CONTRATTI-STAGE PER I GIOVANI,

lunedì 20 febbraio 2017
PARIGI - Se in Italia trovare lavoro fisso e' molto difficile, non e' cosi' per i contratti da stagista il cui numero e' letteralmente esploso: e' questo l'aspetto degli ultimi dati sul mercato del
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
DUE KILLER ISLAMICI ENTRANO IN UNA CHIESA IN NORMANDIA E SGOZZANO IL PRETE E UN FEDELE, POI LA POLIZIA LI UCCIDE.

DUE KILLER ISLAMICI ENTRANO IN UNA CHIESA IN NORMANDIA E SGOZZANO IL PRETE E UN FEDELE, POI LA
Continua

 
DIE WELT: ''L'ITALIA E' IL PAESE PIU' MALATO D'EUROPA? CERTAMENTE IL GOVERNO RENZI NON STA FACENDO UNA BELLA FIGURA''

DIE WELT: ''L'ITALIA E' IL PAESE PIU' MALATO D'EUROPA? CERTAMENTE IL GOVERNO RENZI NON STA FACENDO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!