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Max Parisi

IN IRLANDA SINDACATI E STUDI LEGALI CHIEDONO UN REFERENDUM AL PIU' PRESTO CONTRO IL TTIP, LO SCIAGURATO TRATTATO UE-USA

mercoledì 20 luglio 2016

LONDRA - Aumenta il numero delle persone che si oppone al TTIP, il trattato di libero scambio tra USA e Unione Europea fortemente voluto da Obama per conto delle multinazionali Usa e dalle oligarchie burocratiche della Ue che ne trarrebbero vantaggi di potere a discapito dei cittadini europei, e che inoltre e' fortemente criticato per il fatto che i negoziatori lavorano nell'ombra lasciando all'oscuro l'opinione pubblica e perfino i singoli governi europei.

Dopo le proteste a Bruxelles - delle quali siamo stati gli unici in Italia a riferire - adesso sono gli avvocati di spicco irlandesi a chiedere al governo irlandese di indire quanto prima un referendum nazionale sul TTIP per via del fatto che questo accordo e' cosi' vasto e intrusivo che deve per forza essere messo al voto come richiesto dalla costituzione d'Irlanda.

Ma non sono solo gli avvocati a fare questa proposta.

Infatti anche Unite, un sindacato che ha 100.000 membri iscritti in Irlanda, sta facendo pressione per avere un referendum su questo trattato perche', come dichiarato dal portavoce Michael Taft, i suoi effetti sono cosi' estesi che una consultazione e' inevitabile.

A scatenare l'ira e la preoccupazione degli avvocati e dei sindacati irlandesi contro questo accordo scritto e pensato per i soli interessi delle multinazionali, e' il fatto che il TTIP prevede l'istituzione di un tribunale internazionale dove le multinazionali possono far causa ai vari governi se ritenessero di essere "danneggiate" dalle leggi nazionali, con addirittura la possibilità di stratosferiche richieste danni, oltre al fatto di non dover - comunque, in base al TTIP - rispettare le leggi delle singole nazioni Ue, se la Ue firmasse questo sciagurato trattato-capestro.

Molti temono che in questo modo tutti i servizi essenziali forniti dagli stati europei siano in pericolo perche' qualcuno potrebbe dire che lo stato, fornendo questi servizi, gode di un forte vantaggio competitivo senza contare che anche le leggi a tutela dei lavoratori e dei consumatori sarebbero invalidate.

Al momento non si sa quanti irlandesi voterebbero contro questo trattato, benchè sia parere condiviso in Irlanda che sarebbe sonoramente bocciato, ma non bisogna dimenticare che gia' in passato gli irlandesi hanno votato contro l'Unione Europea e anche se i parassiti di Bruxelles li hanno fatti votare piu' volte (come e' successo col trattato di Lisbona) questa volta la situazione e' completamente diversa, visto che il referendum britannico e il crescente euroscetticismo hanno indebolito la UE.

Da parte nostra c'e' una domanda che ci poniamo: cosa ne pensano i sindacati italiani del TTIP?

Fino ad ora nessun sindacalista ha dichiarato di fare sciopero per opporsi a questo trattato e se le cose stanno veramente cosi' allora si dovrebbero vergognare visto che di fatto stanno rovinando i lavoratori italiani.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.


IN IRLANDA SINDACATI E STUDI LEGALI CHIEDONO UN REFERENDUM AL PIU' PRESTO CONTRO IL TTIP, LO SCIAGURATO TRATTATO UE-USA


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