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Max Parisi

LA CORTE COSTITUZIONALE D'AUSTRIA HA ANNULLATO IL BALLOTTAGGIO! SI RIVOTERA' PER HOFER O PER IL VERDE VAN DER BELLEN

venerdì 1 luglio 2016

VIENNA - Era evidente fin da subito, e alla fine infatti è stato così: al ballottaggio delle presidenziali austriache il risultato finale è stato falsato da conteggi - diciamo - errati e così ora è tutto da rifare.

In autunno gli austriaci torneranno ad eleggere il loro presidente.

Con la decisione, tra l'altro prevedibile, di annullare il ballottaggio che sanci' la vittoria al fotofinish con appena 31.000 voti di vantaggio del Verde Alexander Van der Bellen sul nazionalista Norbert Hofer, la Corte costituzionale di Vienna ha dato il via ad una nuova campagna elettorale, che sara' ancora piu' calda di quella appena conclusa e di certo non per il fatto che si svolgera' d'estate.

Il 'ballottaggio bis' sara' caratterizzato da un aspro dibattito sul futuro dell'Europa e sui controlli al Brennero.

Alla fine il verdetto della Corte suprema e' arrivato.

Le audizioni pubbliche dei testi avevano lasciato poche speranze. Il ballottaggio va rifatto, sono emerse infatti troppe irregolarita' durante lo scrutinio.

"Le elezioni sono il fondamento della nostra democrazia e il nostro compito e' di garantirne la regolarita'. La nostra sentenza deve rafforzare il nostro Stato di diritto e la nostra democrazia", ha detto il presidente della Corte costituzionale Gehrart Holzinger.

I giudici non hanno evidenziato veri e propri brogli, l'esito non e' stato manipolato, ma la Corte non poteva neanche chiudere uno o addirittura due occhi. Le regole della democrazia vanno rispettate fino in fondo, anche se questa coerenza puo' avere effetti rilevanti sull'Austria e di conseguenza sull'Europa.

Il Brexit - o meglio l'Austexit - sara' di certo uno dei temi centrali dei prossimi mesi, visto che si sfidano il convinto europeista Van der Bellen e l'euroscettico Hofer, che solo pochi giorni fa aveva lanciato l'idea di un referendum sulla permanenza dell'Austria nell'Unione europea.

Il ballottaggio, che con ogni probabilita' si svolgera' tra settembre ed ottobre, potrebbe cosi' diventare un voto degli austriaci sul futuro della Casa comune europea.

Non solo a Vienna c'e' chi teme una pugnalata al cuore dell'Europa, geograficamente parlando.

Il 'ballottaggio bis' potrebbe anche riaccendere la polemica sul Brennero. Al valico italo-austriaco in questi giorni non si vedono migranti dall'Italia, ma solo migliaia e migliaia di turisti tedeschi e austriaci diretti verso le spiagge della penisola, ma i preparativi per la barriera sono da tempo conclusi e Vienna potrebbe optare per un segnale forte in caso di un eventuale aumento degli arrivi di migranti.

L'8 luglio scade il mandato del presidente uscente Heinz Fischer, socialdemocratico, europeista e inchinato alle oligarchie Ue di Bruxelles. Non prendera' il suo posto Van der Bellen, che dopo il successo al ballottaggio del 22 maggio e fino ad oggi era considerato il nuovo inquilino della Hofburg.

Per l'ironia della sorte non sara' lui, ma il suo rivale Hofer a guidare, anche se non da solo, la nazione nei prossimi mesi. In assenza di un capo dello Stato le sue funzioni vengono svolte dall'Ufficio di presidenza del parlamento di Vienna e Hofer e' appunto terzo presidente del Nationalrat. Ancora per pochi giorni la bandiera rosso-bianco-rosso sventolera' affianco a quella europea sull'ex palazzo imperiale per segnalare la presenza del presidente che presidente non è, dato che è stato "eletto" con conteggi - diciamo - errati.

Redazione Milano.


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