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Max Parisi

VIOLENTO ALLARME DI BLOOMBERG: ''IL VULCANO DELLE SOFFERENZE BANCARIE ITALIANE E' PROSSIMO ALL'ERUZIONE'' (DEFAULT ITALIA)

mercoledì 22 giugno 2016

NEW YORK - In Italia, il drammatico problema dei crediti non più rimborsati alle banche italiane è continuamente rimosso dagli organi di informazione come se non esistesse, e ammesso anche esistesse, sarebbe comunque di poco conto, quindi inutile informare l'opinione pubblica. 

Invece, l'argomento per la sua gravità per la sua capacità di poter coinvolgere - nel caso di un disastro - l'intero sistema finanziario planetario, interessa eccome alla principale agenzia di notizie finanziarie del mondo: Bloomberg.

"Risolvere il problema del monte di crediti deteriorati accumulati dal sistema bancario italiano costerà alle banche italiane 30 centesimi per ogni euro dei 360 miliardi complessivi. Concretamente, si tratta di almeno 110 miliardi di euro di perdite da ripianare".

"E' questa - scrive Bloomberg - la differenza tra il valore attribuito a questi crediti deteriorati dalle banche italiane e quanto gli investitori sono disposti a pagare per rilevarli. Riconciliare queste due valutazioni discordanti è la chiave per rimuovere il blocco che grava sulla quarta maggiore economia dell'Unione Europea".

E Bloomberg prosegue: "Srikanth Sankaran, di Morgan Stanley, spiega che i prezzi attuali dei crediti deteriorati italiani sostenuti da collaterali come gli immobili sono compresi tra i 20 e i 30 centesimi per ogni euro, mentre quelli non garantiti possono scendere sino a 5 centesimi per ogni euro di valore nominale. Le banche mettono in vendita questi crediti problematici a circa 50-65 centesimi. Gli investitori che guardano al possibile acquisto dei crediti deteriorati, come private equity e hedge fund, correggono però tali valutazioni in considerazione delle procedure di insolvenza notoriamente lunghe e macchinose in vigore nel paese".

"Ne consegue - sottolinea Bloomberg - che le banche italiane sono incentivate a non cedere le sofferenze, che se vendute procurerebbero perdite che andrebbero ripianate con aumenti di capitale. La montagna di crediti problematici e deteriorati che grava sul sistema finanziario italiano equivale a circa un quarto del prodotto interno lordo nazionale. Risolvere il problema è una priorità assoluta per il governo Renzi: iniziative come il fondo di garanzia Atlante possono aiutare, ma è necessario fare molto di piu' e piu' presto perchè il vulcano delle sofferenze bancarie italiane è prossimo all'eruzione". 

Questa dura denuncia di Bloomberg, che raramente si spinge a segnalare che un intero sistema bancario nazionale è vicinissimo al tracollo, dà l'idea di come realmente venga considerata l'Italia dai "famosi" mercati.

Redazione Milano


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