44.345.686
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

PANICO A BRUXELLES E TERRORE A LONDRA (TRA I FILO-UE) ADESSO ANCHE IL POPOLARISSIMO ''THE SUN'' SI SCHIERA PER IL BREXIT

martedì 14 giugno 2016

LONDRA - Ormai ci siamo, il referendum sull'uscita del Regno Unito dalla Ue sarà tra solo nove giorni e  il vento sembra essere girato decisamente a favore dei pro-Brexit che, oltre a essere in testa nei sondaggi, da oggi possono contare anche sull'endorsement del Sun, il quotidiano più venduto nel Regno Unito.

"BeLEAVE in Britain", è lo slogan che campeggia oggi sulla prima pagina del tabloid che vanta 4,5 milioni di lettori. "Credi nella Gran Bretagna", un efficace gioco di parole che contiene il termine "uscita(dall'Ue)". "Stiamo per prendere la più grande decisione politica della nostra vita. Il Sun esorta tutti a votare per l'Uscita" dall'Ue, al referendum del 23 giugno, scrive il popolare quotidiano, proprietà di Rupert Murdoch, il magnate australiano dei media. Ostacolato "dall'espansione dello Stato federale tedesco", il futuro del Regno Unito sarebbe "ben più oscuro" se rimanesse nel blocco dei 28, prosegue il giornale, che vede in una Brexit l'opportunità di "riaffermare" una sovranità compromessa dalla "dittatura di Bruxelles".

"E' la nostra chance di rendere la Gran Bretagna migliore, di riprenderci la nostra democrazia, di preservare i valori e la cultura di cui andiamo fieri a giusto titolo", argomenta ancora il Sun, primo quotidiano del Regno a prendere così apertamente posizione a favore della Brexit. Anche se non è sorprendente da parte di un giornale consideratore conservatore, l'endorsement del Sun è senz'altro un nuovo colpo al campo pro-Ue capitanato dal Primo ministro tory David Cameron, che deve già fare i conti con una serie di sondaggi che da alcuni giorni danno la Brexit in testa. Anche oggi le truppe del "Leave" contavano sei punti di vantaggio (53%) nelle intenzioni di voto, secondo un rilevamento Icm pubblicato dal Guardian, e sette in un sondaggio YouGov per il Times.

Risultato: il panico si è ormai diffuso fra le fila dei pro-Ue, hanno spiegato al Times e al Guardian fonti della campagna.

Per tentare di riguadagnare terreno, i sostenitori dello status quo hanno organizzato per oggi una nuova offensiva che ha visto in prima linea i sindacati e ancora una volta il Labour, dopo l'intervento di ieri di Gordon Brown. Questa volta a scendere nell'agone insieme a 11 dirigenti sindacali nella sede di Londra del Tuc (Trade Union Congress), principale centrale sindacale del Paese, è stato niente meno che il leader del partito, Jeremy Corbyn, finora regolarmente accusato di non fare abbastanza per mobilitare le sue truppe, ed altri alti esponenti del partito. P

rendendo la parola, Corbyn ha accusato Boris Johnson e Nigel Farage - i due campioni dell'uscita del Paese dal blocco dei 28 -, di esseree "lupi travestiti da pecore" e i pro-Brexit di dire "nient'altro che bugie". In un comunicato diffuso prima dell'evento al Tuc, i dirigenti del Labour hanno messo in guardia contro le conseguenze di una eventuale Brexit, che potrebbe costare, secondo loro, 525.000 posti di lavoro nel settore pubblico. Ma all'opinione pubblica appaiono solo bugie dettate dalla paura di perdere, quelle del Labour.

Per colmare lo svantaggio, il campo del "Remain" potrebbe anche tentare di capitalizzare sul parere reso pubblico oggi - guada caso... - dalla Corte di giustizia dell'Ue che ha accordato al Regno Unito il diritto di limitare alcuni aiuti sociali ai migranti europei, argomento chiave della campagna. L'approccio restrittivo di Londra in materia aveva ottenuto l'avallo degli altri 27 Stati membri dell'Ue nell'accordo negoziato lo scorso febbraio da David Cameron e sulla base del quale lo stesso premier si è lanciato nella campagna a favore del mantenimento del Paese nell'Unione, ma alcuni Paesi Ue hanno fatto ricorso e comunque non accettano la sentenza "pilotata proprio oggi" della Corte Ue, scrivono ad esempio i quotidiani polacchi.  

Intanto alle 20 italiane è previsto un nuovo dibattito capace di infiammare ancora la campagna: è in programma un duello fra due strenui difensori dei due campi avversi: il conservatore ed ex sindaco di Londra Boris Johnson, capofila dei fautori della Brexit, e Alex Salmond, deputato del partito indipendentista scozzese (Snp), pro-europeo convinto. Ma i sondaggi danno avanti il Brexit anche in Scozia.

Redazione Milano


PANICO A BRUXELLES E TERRORE A LONDRA (TRA I FILO-UE) ADESSO ANCHE IL POPOLARISSIMO ''THE SUN'' SI SCHIERA PER IL BREXIT


Cerca tra gli articoli che parlano di:

SONDAGGIO   BREXIT   VITTORIA   FARAGE   TIMES   GUARDIAN   YOUGOV   BORIS   JOHNSON   LABOUR   TORY   CONSERVATORI   CAMERON   LONDRA   UE   BRUXELLES   THE SUN    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
DJ FABO E' MORTO IN SVIZZERA. AVEVA DECISO DI FARLO, MA IN ITALIA IL SUICIDIO ASSISTITO E' VIETATO

DJ FABO E' MORTO IN SVIZZERA. AVEVA DECISO DI FARLO, MA IN ITALIA IL SUICIDIO ASSISTITO E' VIETATO

lunedì 27 febbraio 2017
Sono 232 le persone che, dal 2015, si sono rivolte all'Associazione Luca Coscioni per chiedere informazioni su come ottenere l'eutanasia all'estero: di queste, 115 si sono poi effettivamente rivolte
Continua
 
GOVERNO SOCIALDEMOCRATICO AUSTRIACO VARA LA LEGGE CHE DA' IL LAVORO PRIMA AI CITTADINI AUSTRIACI, POI AGLI STRANIERI

GOVERNO SOCIALDEMOCRATICO AUSTRIACO VARA LA LEGGE CHE DA' IL LAVORO PRIMA AI CITTADINI AUSTRIACI,

lunedì 27 febbraio 2017
LONDRA - Alcuni mesi fa, il candidato del Freedom Party ha perso le elezioni presidenziali per un soffio ma se qualcuno crede che questo partito abbia perso influenza si sbaglia di grosso visto che
Continua
FRONTEX DENUNCIA: PIU' DI 300.000 AFRICANI GIA' IN LIBIA PRONTI AD ARRIVARE IN ITALIA CON LA COMPLICITA' DELLE ONLUS

FRONTEX DENUNCIA: PIU' DI 300.000 AFRICANI GIA' IN LIBIA PRONTI AD ARRIVARE IN ITALIA CON LA

lunedì 27 febbraio 2017
BRUXELLES - L'agenzia europea Frontex ha avvertito che centinaia di migliaia di migranti, provenienti perlopiu' dall'Africa Occidentale, sono in attesa di imbarcarsi verso l'Italia dalle coste della
Continua
 
FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO DI RENZI'' 11 ANNI

FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO

venerdì 24 febbraio 2017
Quarantacinque imputati, di cui 43 persone e 2 societa', 70 udienze e oltre 3.600 pagine processuali di impianto accusatorio. Sono alcuni dei numeri del processo per il crac dell'ex Credito
Continua
CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI VOI (STEPHEN BANNON)

CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI

venerdì 24 febbraio 2017
Stephen K. Bannon, capo della strategia della Casa Bianca ed esponente della "Destra alternativa" statunitense ("Alt-Right"), ritenuto il vero ispiratore di molte posizioni espresse dal presidente
Continua
 
TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO FA TANTA PAURA ALLA UE

TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO

giovedì 23 febbraio 2017
"Il presidente Trump riafferma il primato della politica sulla finanza". A dirlo in un'intervista con Labitalia Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting, società di consulenza nel
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
DAILY MAIL: ''MOLTI TERRORISTI DELL'ISIS IN FUGA DALLA LIBIA MISCHIATI AI MIGRANTI AFRICANI STANNO ARRIVANDO IN ITALIA''

DAILY MAIL: ''MOLTI TERRORISTI DELL'ISIS IN FUGA DALLA LIBIA MISCHIATI AI MIGRANTI AFRICANI STANNO
Continua

 
IN DANIMARCA GLI EUROSCETTICI SONO SALITI AL 42% E SE VINCERA' IL BREXIT, REFERENDUM ANCHE IN DANIMARCA IN POCHI MESI

IN DANIMARCA GLI EUROSCETTICI SONO SALITI AL 42% E SE VINCERA' IL BREXIT, REFERENDUM ANCHE IN
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!