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Max Parisi

LA BCE SETTIMANA PROSSIMA A VIENNA DECIDERA' L'ACQUISTO DELLE OBBLIGAZIONI AZIENDALI: GERMANIA IN RIVOLTA CONTRO DRAGHI

lunedì 30 maggio 2016

FRANCOFORTE - Il Consiglio della Banca Centrale Europea si riunira' la prossima settimana eccezionalmente a Vienna e non a Francoforte, il che già segnala che qualcosa di eccezionale potrebbe accadere. Ed infatti accadrà.

In queste riunioni dei banchieri centrali che formano il Consiglio della Bce, riunioni alle quali partecipa anche il Governatore della Banca d'Italia, finora e' sempre stata rispettata una regola: non prendere decisioni importanti. 

La prossima settimana, pero', le cose saranno diverse, molto diverse.

Mario Draghi e i suoi colleghi vogliono discutere infatti i dettagli di un programma che gia' da diversi mesi sta portando una forte agitazione sui mercati finanziari.

Si tratta del progetto di acquisto dei titoli delle imprese dell'eurozona, cui la Bce vuole dare avvio gia' dal mese di giugno.

La Bce vuole acquistare i titoli delle aziende europee quotate, prestando cosi' loro indirettamente del denaro.

Chi crede che questo non sia compito della Bce, sostiene il Frankfurter Allgemeine Zeitung, verra' additato da Mario Draghi e dai suoi colleghi come un "antiquato senza speranze" e va da sè che l'antiquato a cui fa riferimento esplicito il più importante quotidiano tedesco sia il Governatore della Bundesbank, la Banca Centrale di Germania.

L'attuale congiuntura macroeconomica, caratterizzata da un basso tasso di crescita e da una bassa inflazione - modo eufemistico per non pronunciare la fatidica parola "deflazione" sinonino di tumore dell'economia dagli estiti mortali - chiede secondo la Bce a guida Draghi politiche monetarie straordinarie.

"A ben guardare, però - sostiene il quotidiano tedesco - il nuovo programma della Bce non presenta problemi solo in termini formali, ovvero giuridici: si tratta anche di un vero e proprio attacco a tutti coloro che in questo momento stanno cercando di risparmiare, e cioe' noi tutti, i tedeschi".

"Se la Bce comprerà - come annunciato - i titoli delle aziende con buoni livelli di rating, abbattera' infatti i rendimenti di un altro segmento di investimento per i piccoli risparmiatori, il cui capitale si erode per gli effetti congiunti della tassazione, della svalutazione della moneta - caduta finora del 25% rispetto il valore di cambio di fine 2014 - e appunto del calo dei tassi di interesse di obbligazioni e azioni".

Una cosa e' sicura: gli interessi dei titoli delle aziende sono gia' ad un livello molto basso. Finora, pero', con i titoli delle aziende si poteva perlomeno guadagnare qualcosa rispetto ai titoli di Stato, pur accettando un rischio nominalmente maggiore. La nuova mossa della Bce, attraverso l'acquisto di quote delle nuove emissioni azionarie sino al 70 per cento, chiudera' ai privati anche questa strada, l'ultima disponibile, per dare reddito ai loro risparmi". 

Questo, conclude il Frankfurter Allgemenie Zeitung, è inaccettabile e contro questo definitivo danno ai risparmiatori tedeschi la Germania prenderà provvedimenti sia in sede legale contro questa operazione giudicabile "estranea" al mandato della Bce e quindi illegale, sia contro chi proverà ad approvarla e implementarla.

Parole come sassate. Settimana prossima, a Vienna, potrebbe scoccare l'ora della guerra a viso aperto della Germania contro la Banca Centrale Europea, ma più espressamente contro Mario Draghi, al quale risulterà impossibile reggere fino alla fine del suo mndato nel 2019 avendo contro la nazione guida dell'eurozona e unico pilastro su cui si regge l'euro.

Redazione Milano


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