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Max Parisi

LA COMMISSIONE UE VORREBBE BLOCCARE PRELIEVI E TRASFERIMENTI DI C/C IN ALTRO ISTITUTO SE LA BANCA ''FOSSE A RISCHIO''

mercoledì 25 maggio 2016

Messa in archivio la pratica delle elezioni austriache, la Ue a trazione tedesca - sempre più simile al IV reich -  è tornata prontamente  ad occuparsi di ciò che le sta più a cuore, ovvero come espropriare dei loro beni i cittadini, pardon sudditi dell’eurozona.

A meno di 24 ore dalla “strepitosa” vittoria della grande ammucchiata austriaca contro il candidato del FPOE, ecco che gli esponenti olandesi e tedeschi dell’oligarchia chiamata Commissione europea se ne sono usciti con la proposta di bloccare i prelievi a tutti i correntisti delle banche che potrebbero trovarsi non solo in stato di default, ma già quando si palesasse il rischio. Come dire: per quasi tutte le banche italiane.

Il motivo?

In tal modo i correntisti, i risparmiatori, tutti quelli che hanno messo da parte denaro sul proprio conto, magari dopo 40 anni di duro lavoro, non potrebbero più spostarlo verso lidi più sicuri - trasferendo il conto corrente in un'altra banca - per non venire tosati, ovvero rapinati come è accaduto in Italia recentemente, dagli oligarchi in nome del "risanamento" del sistema bancario.

Già, perché chi è riuscito ad accantonare qualche sudato risparmio per vivere una vecchiaia serena e tranquilla, è considerato alla stregua di un nemico, di un criminale che va massacrato con ogni mezzo, lecito o meno, da parte degli oligarchi Ue.

Se tale violenza fosse stata impiegata in pari proporzioni verso i manager che hanno portato alla rovina le banche, avremmo dovuto assistere a fucilazioni sulle pubbliche piazze. Invece, costoro, essi sì criminali, il più delle volte se ne sono andati via portandosi dietro laute liquidazioni e in certi casi pure poltrone di prestigio presso la Ue.

Se qualcuno pensa che il blocco di prelievi e trasferimenti e quindi l’esproprio dei conti correnti non possa accadere nell’italico stivale, è bene tenga presente che la principale banca del paese, Unicredit, necessita di un aumento di capitale di “solo” 9 miliardi di euro (18.000.000.000.000 di vecchie lire) per raggiungere un livello di CET considerato accettabile (è pur vero che attualmente il suo CET è di 10,8 rispetto al 10 richiesto da BCE, ma la media europea è del 14!).

D’altra parte, con le sofferenze bancarie in costante aumento, è solo questione di tempo perché le banche abbiano necessità di aumentare il proprio capitale per restare nei parametri di legge. E trattandosi di numeri imponenti, appare evidente che non ci saranno soldi sufficienti per tutti, in Italia.

Certo, fossimo in Germania e ci chiamassimo Deutsche Bank o Sparkasse, non ci sarebbero problemi, dato che le ultime sono state tenute fuori dai controlli della BCE e la prima è libera di fare tutto ciò che le aggrada, compreso il riciclaggio di denaro sporco. Ma, si sa, la visione dello “spazio vitale” tedesco ha sempre contemplato questo: agli occupanti tutto è concesso; agli invasi è consentito solo di sopravvivere quel tanto necessario a soddisfare gli appetiti del “glorioso” popolo ariano. Citofonare Grecia se non ci credete, dove la gente crepa letteralmente per assenza di medicinali e in certi ospedali medici ed infermieri devono fare anche turni di 18 ore consecutive per mancanza di personale.

Una notizia positiva, in fondo, c’è: a sentire il guitto fiorentino, la Ue ha dato parere positivo alla manovra economica italiana. Peccato che anche questo annuncio alberghi solo nella mente di chi l’ha dichiarato.

In realtà la Ue ha rimandato la valutazione ad ottobre, affermando comunque che sono necessari 10 miliardi di interventi correttivi per rispettare gli accordi presi. E per non rischiare, gli oligarchi hanno già detto quello che il Petain italiano dovrà fare: aumentare la tassazione su case e consumi, così come raccomandato anche dal FMI. Questo significa, in parole povere, aumento dell’IVA e reintroduzione in via più o meno surrettizia dell’IMU sulla prima casa, oltre al forte inasprimento delle aliquote sulla seconda.

In fondo, va bene così: avendo rimandato ad ottobre la resa dei conti sul bilancio dello stato, il premier non eletto ha deciso di lasciarvi godere le ferie in pace, sempre che abbiate qualche euro da dedicare ad un’uscita fuori porta, magari condita con una mancetta per farvi votare sì al referendum sulla riforma della costituzione portata avanti da un ministro (?) che ignora pure quanto sta scritto sulla Carta fondamentale (il referendum, caro ministro, era un atto dovuto, visto il numero di voti con cui la riforma è stata approvata, e non una graziosa concessione da parte dell’esecutivo come lei ha millantato facendo sfoggio della sua insipienza costituzionale).

Per concludere: i casi sono soltanto due: o questo governo “tira a campare” nella speranza che qualcuno gli risolva i problemi, oppure siamo veramente governati da una massa di incompetenti che sta portando allo sfascio non solo il sistema bancario, ma l’intero tessuto produttivo e sociale italiano.

Noi, avendo visto la compagine governativa in questi due anni, propendiamo per la seconda ipotesi, dato che la prima presupporrebbe un acume politico del tutto sconosciuto ai protagonisti di questa tragicommedia. Nel frattempo, speriamo in un’estate soleggiata, almeno fin che non decideranno di tassare anche la luce del sole.

Luca Campolongo

Fonti:

http://www.huffingtonpost.it/2016/05/17/lettera-ue-stabilita-2017_n_10001994.html

http://www.lastampa.it/2016/05/24/economia/aumentare-il-capitale-e-fare-utili-lagenda-del-nuovo-capo-della-banca-nSApsD5vJvQvNgRRq2skLI/pagina.html

http://www.lastampa.it/2016/03/09/economia/le-sofferenze-bancarie-salgono-a-miliardi-QLFEdrSKYbFE7aiivybg6L/pagina.html

 


LA COMMISSIONE UE VORREBBE BLOCCARE PRELIEVI E TRASFERIMENTI DI C/C IN ALTRO ISTITUTO SE LA BANCA ''FOSSE A RISCHIO''


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