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Max Parisi

LA BAVIERA OFFRE ALL'AUSTRIA AIUTO CONTRO I MIGRANTI: PRONTA AD INVIARE CENTINAIA DI POLIZIOTTI AI CONFINI CON L'ITALIA

lunedì 16 maggio 2016

BERLINO - La crisi dell'accordo europeo con la Turchia sul contenimento dei flussi migratori - che ormai è finito su un binario morto - mette sotto attacco la cancelliera tedesca Angela Merkel, accusata di piegarsi a qualunque ricatto giunga da Ankara.

Il partito Socialdemocratico tedesco ritiene che la Cancelliera sia la diretta responsabile del rispetto dell'accordo da parte della Turchia, così pure del suo fallimento, ma la posizione deii'Spd è poco rilevante, tenendo conto del tracollo dei consensi che accusa questo partito, che ha perso la metà dei suoi voti in meno du due anni.

Secondo - invece - l'autorevole segretario della Csu, la consorella bavarese della Cdu, il patto stretto con il governo autoritario turco non ha fatto che rafforzare il partito euroscettico tedesco Alternativa per la Germania.  Il 23 maggio prossimo la Merkel si recherà ad Istanbul, dove terrà un discorso in occasione del primo vertice mondiale umanitario delle Nazioni Unite. Ancora non si sa se la Cancelliera tedesca incontrerà il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. L'accordo tra Ue e Turchia prevede tra le altre cose che quest'ultima si faccia carico dei migranti gia' sbarcati in Grecia: per ogni siriano riportato in Turchia, un altro siriano potrà entrare legalmente nell'Unione Europea. Ma questo accordo in realtà non serve a niente, oltre a regalare 6 miliardi di euro al rais Erdogan, che viola ogni regola di democrazia in Turchia.

Infatti, secondo il governatore bavarese Horst Seehofer, l'accordo sui profughi stretto con Ankara non ha avuto alcun effetto sul calo dei flussi migratori: "Arrivano meno richiedenti asilo unicamente perche' la rotta balcanica dalla Macedonia e dall'Austria e' stata chiusa", ha dichiarato di recente Seehofer, il quale ha proposto proprio ieri al governo austriaco il suo sostegno nel controllo delle frontiere nel caso in cui i flussi migratori dall'Italia dovessero aumentare.

Al quotidiano tedesco Die Welt il leader bavarese Seehofer ha affermato di ritenere "giusta" la chiusura del Brennero e ha aggiunto: "Se il governo di Vienna lo vuole, sosterremo l'Austria anche con la polizia".

Vienna ha innescato un acceso scontro con l'Italia decidendo di estendere i controlli di frontiera straordinari anche al Brennero, dove ha ipotizzato di creare una barriera. Venerdi' il ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka ha comunicato tuttavia che negli ultimi tempi il numero dei migranti che tentano di entrare in Austria attraverso il Brennero e' sceso ormai a zero. Per questo, in accordo con l'Italia, "non ci sara' alcun controlli sul Brennero fino a nuova comunicazione".

Il ministro dell'Interno austriaco ha precisato che che "se l'Italia impedirà l'arrivo di migranti in Austria, andrà tutto bene, se non accadrà il blocco del Brennero sarà immediato".

La stampa austriaca ha sottolineato con grande favore l'offerta della Baviera di inviare forze di polizia bavaresi ai confini con l'Italia, ritenendo che sia un "problema comune" il pericolo che dall'Italia arrivino in Austria e quindi in Germania quelle decine di migliaia di africani che continuano ad essere trasportati senza interruzioni in Italia dalle coste della Libia, e senza che abbiano alcun diritto di richiedere asilo nell'Unione Europea. 

Redazione Milano.


LA BAVIERA OFFRE ALL'AUSTRIA AIUTO CONTRO I MIGRANTI: PRONTA AD INVIARE CENTINAIA DI POLIZIOTTI AI CONFINI CON L'ITALIA


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