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Max Parisi

FRANCIA GERMANIA AUSTRIA BELGIO DANIMARCA SVEZIA ALZANO MURI ALLE LORO FRONTIERE CONTRO L'ARRIVO DI MIGRANTI DALL'ITALIA

domenica 1 maggio 2016

BERLINO - Austria e Germania confermano l'asse sulla questione dei controlli delle frontiere e orchestrano una 'iniziativa a Sei Paesi' per ottenere da Bruxelles l'estensione della "clausola straordinaria" in vigore per ora fino al 13 maggio. Gli Stati membri devono "poter continuare a realizzare, in funzione della situazione e in modo flessibile, controlli alle loro frontiere interne", ha dichiarato oggi il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière, in una dichiarazione rilanciata anche da France Presse.

Secondo il suo portavoce, il responsabile dell'Interno intende partecipare "a una iniziativa comune con altri Stati membri" affinchè la Commissione europea dia il via libera a una proroga di almeno sei mesi dei controlli autorizzati l'estate scorsa sulla scia dell'emergenza migratoria. Ora la rotta balcanica, quella che ha portato decine di migliaia di profughi in Germania via Austria e Paesi dell'ex Jugoslavia, è stata chiusa, ma Vienna si dice allarmata per un possibile aumento di arrivi dall'Italia, da cui la costruzione di barriere in Austria di controllo al Brennero.

E de Maizière ha confermato, senza citare direttamente l'Italia, che la richiesta di estensione dei controlli è motivata proprio con "l'evoluzione della situazione a livello di frontiere esterne dell'Ue". Perchè, ha detto il ministro tedesco, "anche se la situazione lungo la rotta dei Balcani per il momento è calma, osserviamo con inquietudine" altri sviluppi. "Confermo - ha concluso - che stiamo discutendo con la Commissione europea e i nostri partner europei a tale riguardo".

In mattinata, ieri, era stata Vienna a rivelare l'avvio di un confronto con l'Ue sull'argomento. Poi le indiscrezioni sull'iniziativa a Sei. In pratica, Austria, Germania, Francia, Belgio, Danimarca e Svezia hanno deciso di chiedere a Bruxelles di prolungare per altri sei mesi - portandoli quindi a un anno - i controlli alle loro frontiere dal 13 maggio, termine per ora previsto dalla clausola speciale degli accordi di Schengen che permette l'introduzione di controlli provvisori in caso di particolare emergenza.

I sei Stati membri invieranno domani, lunedì, una richiesta, sulla base di una perdurante emergenza in termini migratori. "Chiediamo che facciate una proposta per permettere agli Stati membri che reputano necessaria questa proroga di estenderla oltre il 13 maggio", scrivono i sei Paesi membri Ue e membri dello spazio di libera circolazione Schengen, secondo le indiscrezioni del quotidiano tedesco Die Welt.

La Commissione europea, che per ora non si è espressa sulla questione, deve, il 12 maggio, fare il bilancio riguardo la Grecia in materia di protezione delle frontiere esterne dell'Ue. In caso di bilancio negativo, l'esecutivo europeo potrebbe effettivamente autorizzare una estensione dei controlli alle frontiere.

Resta il fatto che queste sei nazioni, che formano tutta l'Europa continentale, hanno deciso di innalzare un muro di controlli severissimi a tutte le frontiere con l'Italia, considerata in tutta evidenza una nazione appestata. Il governo Renzi con la sua politica dell'immigrazione di massa senza freni dall'Africa è riuscito a isolare l'Italia e distruggere il fondamento della Ue, la libera circolazione. Bravo.

Redazione Milano


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