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Max Parisi

I DATI DELL'INVASIONE: 300.000 CLANDESTINI DAL 2014 3 MILIARDI E MEZZO DI SPESA/ANNO PER MANTENERLI, 300.000 IN ARRIVO

mercoledì 20 aprile 2016

Ormai oltre la meta' della spesa che l'Italia sostiene per affrontare l'"emergenza profughi" riguarda le spese di "accoglienza" di migranti che tutto sono meno che profughi, spesa che nel 2015 ha raggiunto quota 51,2% del totale e nel 2016, secondo le stime pubblicate sul Def (approvato dieci giorni fa dal governo Renzi), arriveranno fino al 58,3% del totale della spesa che si prevede di sostenere nel 2016.

Spesa che sempre il governo Renzi ha stimato essere lo scorso ottobre di ben 3,3 miliardi di euro in contanti per il 2015 e che nel suddetto Def viene addirittura ritoccata al rialzo a quota 3 miliardi 427 milioni di euro per il 2016, senza scordare che la spesa del 2014 è comunque stata di oltre 3 miliardi di euro, sempre in contanti ovviamente.

Quindi, conti alla mano, il governo Renzi ha buttato nella spazzatura oltre un miliardo e mezzo di euro in contanti (il 51,2% dei 3 miliardi e 300 milioni di euro spesi nel 2015) per mantenere in Italia clandestini che invece doveva espellere, a norma delle leggi Ue e italiane. E si appresta a gettare sempre nel cesso quasi 2 miliardi di euro allo stesso modo nel 2016.

Una cifra, quella di 3 miliardi e 427 milioni di euro di spesa-migranti prevista per il 2016, che peraltro si riferisce all'ipotesi di uno scenario costante, ossia in assenza di un ulteriore acuirsi dell'invasione di clandestini africani dalla Libia, come invece previsto sia dall'Austria, che allarmata denuncia l'arrivo di 300.000 coi barconi nell'estate che sta per iniziare, sia dall'ambasciatore della Libia che giusto ieri ha dichiarato che sono pronti ad arrivare in Italia 500.000 migranti entro pochi mesi.

Nell'ipotesi, quindi, di un'invasione esplosiva, il costo sostenuto dall'Italia per la catastrofe migranti - se non verranno fermati in Libia - arriverà ad una stima complessiva per il 2016 di 4 miliardi 227 milioni di euro.

E sia chiaro che la fonte di questo dato come di tutti gli altri presenti in questo articolo è il Ministero Economia, che lo scrive nero su bianco nel Def 2016 datato 8 aprile, meno di due settimane fa.

Fermandosi allo scenario piu' cauto e più improbabile, quello di "soli" 3 miliardi 427 milioni di euro, il Def prevede nel dettaglio una spesa di 1 miliardo 982 milioni di euro per l'accoglienza (pari al 58,3%), di 870 milioni per il soccorso in mare (pari al 25,4%) e di 559 milioni di euro per istruzione e sanita' (pari al 16,3%). Da notare che la spesa sanitaria prevista è del tutto aleatoria perchè centinaia di migliaia di clandestini accedendo ai servizi sanitari nazionali senza spendere niente graveranno in modo devastante anche sulla spesa sanitaria che rimane fuori da questo calcolo.

In termini percentuali, l'incidenza dell'accoglienza sul totale delle spese non e' mai stata, storicamente, cosi' alta: nel 2011 contava il 36,2%, superando il 40% nel 2012 e 2013 e arrivando al 51% nel 2015, mentre la percenutale dei profughi sui migranti non è  mai stata così bassa come in questo 2016: meno dell'1% secondo quanto riferito dalla Presidente del Comitato Schengen oggi.

La previsione 2016, come detto, arriva al 58,3%. Le altre due voci considerate (oltre all'accoglienza) sono il soccorso in mare e la sanita' e istruzione. Si tratta in entrambi i casi di percentuali inferiori rispetto a quelle degli anni passati: il soccorso in mare aveva raggiunto il massimo nel 2014, in coincidenza con Mare Nostrum, con il 44,5% della spesa totale di quell'anno utilizzata a quel fine.

Parlando di soldi, in termini assoluti il costo per l'Italia aumenterà nel 2016 rispetto al 2015 su ciascuna delle tre singole voci di accoglienza, sanita' e istruzione, come sta scritto sempre nel Def data 8 aprile 2016.

Descrivendo il contesto generale, il Def ricorda che nel 2014 e nel 2015 il numero di sbarchi di migranti clandestini sulle coste italiane ha superato i 150 mila l'anno, superando di gran lunga le tendenze dell'ultimo ventennio e anche i valori rilevati nel 2011 e 2012 di fronte alla cosiddetta emergenza umanitaria in Nord Africa. E' ina vera e propria invasione. E la certifica lo stesso governo nel Def, mentre Renzi e Alfano all'opinione pubblica raccontano che non c'è alcuna invasione. 

Continuando a leggere il Def, i dati registrati nel primo trimestre 2016, si spiega, "confermano la situazione di eccezionalita', con circa 15 mila migranti approdati via mare contro i circa 10 mila dello stesso periodo sia nel 2015 sia nel 2014: a questi si aggiungono, sempre nei mesi invernali del 2016, ulteriori 2 mila arrivi via terra".

Anche le presenze nei centri di accoglienza, viene spiegato, segnano un picco: al 31 marzo 2016 sono circa 107 mila i migranti presenti nelle strutture governative, nelle oltre 1800 strutture temporanee e nel sistema Sprar: si tratta di quasi il doppio rispetto alle presenze registrate a fine 2014 e oltre dieci volte il dato medio del periodo 2011-2013.

I minori non accompagnati hanno superato le 10 mila unita' ponendo - dice ancora il Def - "un'enorme sfida in termini di adeguatezza degli alloggi, di supervisione e di introduzione scolastica. I richiedenti asilo, infine, sono piu' che triplicati tra il 2013 e il 2015, da 26 mila a oltre 83 mila domande. Da notare che a fronte di 300.000 migranti arrivati dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 - come certifica il Def - solo 83.000 hanno fatto domanda di asilo, ben 218.000 sono scappati e sono diventati vari e propri fantasmi dentro l'Unione europea dei quali non si sa più nulla.

Ora risulta molto più chiaro perchè l'Austria abbia schierato l'esercito lungo la frontiera con l'Italia, e lo stesso abbia fatto la Svizzera e perchè la Francia abbia deciso di prolungare fino a tutto luglio il blocco di Schengen mantenendo fitti e severi controlli alle proprie frontiere con l'Italia.

Ulteriore paradosso di questi dati - pubblici - è dato dal fatto che benchè siano pubblici e quindi disponibili a tutti i giornalisti di tutte le testate radiofoniche, televisive e della carta stampata italiane, nessuno ne scriva e ne abbia scritto da quando il governo ha emanato il Def.

Domandatevi come mai.

Redazione Milano 


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