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Max Parisi

DONALD TRUMP TRIONFA ALLE PRIMARIE DI NEW YORK: GLI SERVIVA IL 50% DEI VOTI PER PRENDERE TUTTO, HA CONQUISTATO IL 60%

mercoledì 20 aprile 2016

NEW YORK - Vittoria decisiva alle primarie nello Stato di New York per Donald Trump e Hillary Clinton, i due principali candidati alla corsa alla Casa Bianca. Con il 60 per cento dei voti scrutinati il Trump ha ottenuto il 60,1 per cento dei voti con Governatore dell'Ohio John Kasich molto indietro con il 25,1 per cento e il senatore Ted Cruz al terzo posto con 14,9 per cento.

Nella corsa democratica, l'ex segretario degli Stati Uniti ha registrato il 58,5 per cento dei consensi mentre lo sfidante, Bernie Sanders del Vermont ha avuto 41,5 per cento delle preferenze con il 72 per cento dei voti scrutinati. Un'importante inversione di tendenza, quest'ultima, dopo che Sanders aveva vinto otto delle nove precedenti elezioni primarie in Stati minori. I sondaggi, tuttavia, lo mostrano ora in svantaggio in Pennsylvania e in altre grandi del nord-est degli Stati Uniti dove sperava di fare bene.

Ma è Donald Trump il vero "eroe" delle importantissime primarie di New York. I votanti repubblicani sono tutti con lui. E' stata davvero una notte felice per Trump. Il suo trionfo nello Stato di New York gli apre la strada della vittoria in tutta una serie di primarie e caucus nel nordest degli Stati Uniti nel corso del mese successivo.

"Ci aspettiamo di fare davvero bene in Pennsylvania, Indiana, Maryland, Rhode Island" ha detto Trump dopo la vittoria. "Siamo in vantaggio di parecchio e non possiamo essere ripresi, e' impossibile riprenderci". New York e' lo stato natale di Trump e il terzo piu' popoloso degli Stati Uniti.

Trump parlando a braccio con i giornalisti ha anche sottolineato l'importanza dell'umiliazione inflitta a Cruz (che ha vissuto a New York) uno Stato che proprio Cruz aveva denigrato l'anno scorso in un dibattito televisivo a livello nazionale tra i candidati repubblicani.

"Abbiamo preso milioni di voti in piu' del senatore Cruz. Quasi 300 delegati in piu'. Siamo davvero, davvero gongolanti. Stiamo tornando alle vecchie maniere, che si chiamano tu voti, tu vinci", ha detto Trump.

Secondo le regole dello Stato di New York, Trump deve vincere con oltre il 50 per cento dei voti in ognuno dei distretti congressuali dello Stato al fine di ottenere tutti i suoi 95 delegati per la Convention Nazionale Repubblicana nel mese di luglio, ed è esattamente quello che è accaduto.

Trump ha bisogno di 1.237 delegati per essere nominato candidato presidente al primo turno, e la scalata alla vittoria del tycoon ha superato le aspettative dei sui stessi esperti della campagna elettorale. Ieri, prima che i sondaggi fossero chiusi, il responsabile della campagna Corey Lewandowski aveva detto ai giornalisti che era certo che Trump avrebbe vinto in modo chiaro, ma aveva avvertito che era improbabile che vincesse con oltre la meta' del totale dei voti, e invece non solo è accauto, ma con un margine che non lascia dubbi sul favore per lui dell'elettorato repubblicano.

I prossimi confronti saranno in Pennsylvania, Indiana, Maryland e Connecticut. Cruz, che gode di forti finanziamenti, puo' sopravvivere alle probabili sconfitte nella maggior parte se non in tutti questi Stati, e cercherà poi di sfidare Trump nelle ultime e decisive primarie della California nel mese di giugno, anche se attualmente i sondaggi danno Trump in forte vantaggio rispetto Cruz anche li', fose anche più che a New York.

Non sembra esseci ornai alcun dubbio: è Donald Trump il canditato repubblicano alla Casa Bianca che sfiderà la Clinton per prendere il posto di Obama.

Redazioone Milano


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