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Max Parisi

ORBAN INCONTRA OGGI KOHL CHE DICHIARA: ''L'EUROPA NON PUO' ESSERE RIFUGIO DI MILIONI DI DISPERATI DA TUTTO IL MONDO''

martedì 19 aprile 2016

BERLINO - Il colpo potrebbe essere da K.O. per la signora Merkel, uno di quei "ganci al mento" politici in grado di abbatterla, perchè l'attacco che le sta per arrivare proviene niente di meno che dal "padre della riunificazione tedesca" e cioè l'ex cancelliere Kohl.

Il primo ministro ungherese Victor Orban sarà oggi ricevuto dall'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl in una visita promossa dallo stesso Kohl e che non piace affatto al governo di Berlino.

Il leader magiaro è un deciso avversario della politica di porte aperte ai rifugiati siriani della cancelliera Angela Merkel, si oppone - come molti altri stati della Ue , va detto - alla ripartizione di quote di migranti fra i paesi membri dell'Ue ed è stato il primo leader europeo a chiudere le frontiere costruendo una barriera al confine.

E' estemamente chiaro quale sia lo scopo dell'incontro, fissato a mezzogiorno nella casa di Kohl a Ludwigshafen, la città renana dove vive l'86enne padre della riunificazione tedesca. Da anni ritiratosi dalla vita politica attiva, l'ex cancelliere si mostra raramente in pubblico ma non ha mancato di criticare le politiche dell'attuale governo.

Tutti gli osservatori ritengono che l'incontro voglia essere uno schiaffo in faccia alla Merkel, ex protetta di Kohl che lo ha poi mollato di fronte allo scandalo sul finanziamento del partito Cdu che gli è costato la fine della carriera politica. Ma non è certo per questo scandalo che appartiene ormai al passato remoto, che Kohl ha invitato Orban a casa sua. 

Impaurito dagli sviluppi che potrebbe avere questa vicenda, il partito socialdemocratico, alleato di governo dei cristiano democratici della Merkel, ha esortato Kohl a spingere Orban ad un atteggiamento più moderato.Ma Kohl non ha risposto, ha opposto il silenzio a questa richiesta che sa tanto di implorazione per non far precipitare il governo Merkel. 

L'ex cancelliere Kohl ha di tutto in mente, meno questo. Per capirlo, basti leggere questo:"L'Europa non può trasformarsi nel nuovo rifugio di milioni di persone bisognose di tutto il mondo", si legge nella prefazione che Kohl ha scritto per l'edizione ungherese del suo ultimo libro, secondo quanto ha rivelato sabato il quotidiano "Tagesspiegel".

"La soluzione deve trovarsi nelle regioni colpite, non in Europa", continua l'ex cancelliere secondo il quale la crisi dei profughi spinge ad un ritorno "a vecchiede ideologie nazionali" ed è "una minaccia esistenziale alla nostra pace e libertà".

Infine Kohl invita l'Europa a non guardare solo all'aspetto umanitario dell'emergenza dei rifugiati, ma anche "agli interessi culturali e di sicurezza".

"Una parte sostanziale dei profughi - sottolinea Kohl - professa una fede diversa da quella giudeo-cristiana, che forma parte del fondamento del nostro ordinamento sociale e dei nostri valori".

Il peso e l'influenza di Kohl sull'opinione pubblica tedesca è ancora altissimo, oltre il 70% dei tedeschi lo ritiene il "padre saggio" della Germania. L'incontro di oggi con Viktor Orban avrà senza dubbio conseguenze politiche.

Redazione Milano


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